Incendio all’ex Mira Lanza nel quartiere Marconi a Roma, con estratto del video di Marco Palma (FdI) davanti alla struttura dopo il rogo.

Roma, ex Mira Lanza ancora in fiamme: Ciocchetti e Palma (FdI) chiedono un intervento urgente. “Serve una bonifica immediata e un piano di rigenerazione”

Nuovo incendio all’ex Mira Lanza nel quartiere Marconi di Roma. Marco Palma (FdI) e l’onorevole Luciano Ciocchetti sollecitano Regione, Comune e Ministero a intervenire. Proposta una sinergia con DiscoLazio e Roma Tre per riqualificare l’area e tutelare i residenti.

Roma, nuovo incendio all’ex Mira Lanza: cresce la rabbia dei residenti a Marconi

Nella notte tra sabato e domenica, l’ex stabilimento Mira Lanza, nel cuore del quartiere Marconi a Roma, è tornato a bruciare. Fiamme, fumo e odore acre hanno avvolto ancora una volta un’area abbandonata da oltre cinquant’anni, generando preoccupazione tra i residenti e richieste sempre più pressanti di intervento.

Il complesso industriale, da tempo in stato di degrado, è al centro di un progetto di recupero che – almeno sulla carta – avrebbe dovuto rappresentare una svolta per la zona. All’inizio del 2025, infatti, è stato siglato un protocollo d’intesa tra Roma Capitale, il Municipio XI e l’Università Roma Tre per trasformare la struttura in uno studentato universitario. Ma la realtà, a oggi, resta ben diversa.

Bonifica in ritardo e rifiuti ancora presenti nel sito

L’accordo prevede che Roma Capitale si faccia carico della bonifica dell’area, ma i lavori – come denuncia il vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma XI Marco Palma (Fratelli d’Italia) – procedono «a rilento».

«La presenza di rifiuti non rimossi ha contribuito allo scoppio dell’incendio» ha dichiarato Palma in un video diffuso sui social, spiegando che la situazione resta “insostenibile” e che la lentezza burocratica sta mettendo a rischio sia il progetto dello studentato sia la salute dei cittadini.

Il ruolo di DiscoLazio e la proposta di una sinergia con la Regione

Nel suo intervento, Palma ha anche rilanciato una proposta di collaborazione tra Regione Lazio e Roma Capitale. L’area verde confinante con l’ex Mira Lanza, infatti, è di proprietà di DiscoLazio, ente regionale che gestisce servizi e strutture per studenti.

«Da mesi – ha aggiunto Palma – ho proposto alla Regione Lazio di far creare le condizioni per una sinergia di recupero tra ciò che Roma Capitale e l’Università Roma Tre hanno fatto e quello che potrebbe fare la Regione».
L’obiettivo è realizzare un progetto unitario di riqualificazione che non si limiti allo studentato, ma includa anche spazi pubblici per i residenti, attività socio-educative, iniziative ambientali e aree di svago in prossimità del Teatro India.

Secondo Palma, questa visione integrata permetterebbe di trasformare una ferita urbana in un motore di rigenerazione per tutto il quartiere Marconi, creando un ponte tra studenti, istituzioni e cittadini.

Lettera aperta al presidente Rocca e accuse a Roma Capitale

A seguito del nuovo rogo, Palma ha annunciato l’invio di una lettera aperta al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, per sollecitare l’avvio immediato della procedura progettuale sull’area verde di DiscoLazio.
Nel documento, il vicepresidente del Municipio XI invita la Regione a «fare la propria parte» e chiede a Roma Capitale di superare i ritardi dei Dipartimenti Ambiente, Patrimonio e PAU, responsabili di blocchi e rallentamenti.

Palma definisce la collaborazione tra Regione e Campidoglio come una “forma di risarcimento” verso i residenti del quartiere, che da decenni convivono con degrado, incendi e abbandono.

Ciocchetti (FdI): “Chiederò intervento di Piantedosi e del Prefetto di Roma”

Sulla stessa linea è intervenuto l’onorevole Luciano Ciocchetti, parlamentare di Fratelli d’Italia, che in una nota ufficiale ha espresso sostegno all’iniziativa di Palma.
«Dopo l’ennesimo incendio che ha interessato l’ex Mira Lanza – ha dichiarato – è arrivato il momento di intervenire in maniera ferma e decisa per porre fine a una situazione di degrado che va avanti da troppo tempo e che mette a rischio la salute degli abitanti del quadrante Marconi».

Ciocchetti ha annunciato che porterà la questione all’attenzione del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del Prefetto di Roma, chiedendo un intervento immediato per ristabilire sicurezza, legalità e tutela ambientale.

I precedenti e la richiesta di un tavolo interistituzionale

L’articolo pubblicato su Il Marforio ricorda che già nel 2024 la ASL Roma 3 e la Protezione Civile avevano segnalato il rischio di emissioni di diossine derivanti dai rifiuti accumulati nella zona, evidenziando la presenza di oltre 1.300 residenti entro 150 metri dagli edifici pericolanti.
Da allora poco è cambiato: incendi, degrado e incuria continuano a colpire una delle aree simbolo dell’archeologia industriale romana.

Palma e Ciocchetti chiedono ora la creazione di un tavolo interistituzionale che riunisca Comune, Regione, Prefettura e Ministero, per definire un cronoprogramma operativo che metta fine a mezzo secolo di abbandono e restituisca dignità al quartiere.

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