Esplosione al distributore GPL di via dei Gordiani, a Roma: la Procura indaga sull’errore umano. Nessun indagato, ma i video confermano una fuga di gas.
Le indagini condotte dalla Procura di Roma, insieme ai periti tecnici incaricati, stanno rapidamente chiudendo il cerchio attorno al disastroso incidente di via dei Gordiani. L’ipotesi che prende sempre più quota è quella dell’errore umano alla base dell’esplosione del distributore di GPL, che ha provocato decine di feriti e ingenti danni nella zona circostante. Secondo i primi rilievi effettuati attraverso le telecamere e i filmati sopravvissuti alla deflagrazione, l’origine del disastro potrebbe risalire alla superficiale negligenza di una persona, la cui identità potrebbe essere formalizzata già nelle prossime ore dai magistrati.
Le indagini sull’esplosione di via dei Gordiani puntano sull’errore umano nell’incidente di Roma
I video delle telecamere mostrano la perdita di gas prima del disastro
Secondo gli accertamenti della Procura, alla base dell’esplosione avvenuta presso il distributore di via dei Gordiani 34 ci sarebbe l’errore di un soggetto presente all’interno della stazione di servizio. A confermare questa pista ci sarebbe un video, visionato dagli inquirenti già dal pomeriggio di ieri, che mostrerebbe il momento esatto in cui la cisterna inizia a rifornire l’impianto. Durante l’operazione si verificherebbe lo strappo della valvola e la conseguente perdita di gas, condizione che, in pochi minuti, avrebbe portato prima all’incendio e poi alle due violente esplosioni. Una dinamica che ha spinto la Procura ad aprire un fascicolo per disastro e lesioni colpose, pur non essendo stati ancora iscritti nomi nel registro degli indagati.
Il ruolo della perizia tecnica dei Vigili del Fuoco sull’incidente di Roma
Cos’è il “Blif da GPL” e come si è verificato nell’impianto
In base alla perizia tecnica effettuata dai Vigili del Fuoco, la deflagrazione sarebbe stata originata da un malfunzionamento dell’impianto di gas. I tecnici, dopo aver ispezionato i resti della struttura, hanno ricondotto l’esplosione a un fenomeno noto in ambito tecnico come “Blif da GPL”. Questo termine indica un grave malfunzionamento proprio degli impianti che trattano questo tipo di carburante.
Come riportato anche da un’inchiesta de La Repubblica, il “Blif” sarebbe stato innescato dallo strappo della valvola. Chi era alla guida della cisterna, come mostrano i video acquisiti dagli investigatori, avrebbe cercato di evitare l’incidente: prima tentando una manovra durante il caricamento del serbatoio, poi correndo verso le manopole per interrompere la fuoriuscita di gas. Queste sequenze sarebbero state immortalate da una telecamera posizionata nei pressi di un deposito di ferro vicino alla stazione di servizio.
Chi sono i presunti responsabili secondo la Procura di Roma
Le due ipotesi al vaglio: l’autista o l’addetto della stazione di servizio
Al momento non risulta ancora nessuno iscritto nel registro degli indagati. Tuttavia, le indagini si stanno concentrando su due ipotesi principali: la responsabilità dell’autista della cisterna — attualmente ricoverato con gravi ustioni su gran parte del corpo — oppure quella dell’operatore in servizio presso il distributore durante il caricamento del GPL. Quest’ultimo, dipendente dell’azienda coinvolta, nonostante le ferite riportate nell’esplosione, sarebbe già stato sentito dagli inquirenti.
La testimonianza del dipendente e il video chiave nelle mani degli inquirenti
Nella sua testimonianza, l’uomo avrebbe dichiarato che alla pompa del GPL era presente soltanto l’autista della cisterna, che stava procedendo autonomamente al rifornimento. Una versione confermata da un ulteriore video in possesso degli inquirenti, in cui si vedrebbe il dipendente all’interno della sua vettura nel momento dell’esplosione. La deflagrazione investe completamente l’auto, riducendola in cenere e coinvolgendo l’uomo in maniera violenta.
Le prossime ore saranno cruciali per l’inchiesta: la Procura potrebbe acquisire ulteriori elementi utili a fare chiarezza su uno degli incidenti più gravi verificatisi negli ultimi anni nel quadrante est della Capitale, che ha colpito duramente il V Municipio e la zona della Prenestina.


