A Marconi, noto quartiere dell’XI Municipio di Roma, cresce l’allarme per un giaciglio abusivo sorto nella chiostrina di via Marcolongo. Rifiuti, pericoli strutturali e nessuna risposta dalle istituzioni: il consigliere Marco Palma diffida gli enti competenti.
A Roma, nel quadrante Marconi, si apre un nuovo fronte di degrado urbano e rischio sanitario. Nella chiostrina all’angolo tra via Roberto Marcolongo e via Enrico Fermi è sorto da settimane un vero e proprio giaciglio abusivo, composto da un divano abbandonato, reti da letto, cartoni, pezzi di legno deteriorati e teli improvvisati. Un riparo di fortuna che, come documentato dalle immagini raccolte sul posto, si è trasformato in una micro-baraccopoli nel cuore di un’area residenziale.
Il degrado non è nuovo per questa zona del Municipio XI, ma la situazione attuale rappresenta un salto di qualità nella gravità del fenomeno: oltre allo stato di totale abbandono, è presente stabilmente anche una persona senza fissa dimora, esposta alle intemperie e ai rischi sanitari. Una condizione che alimenta ulteriori criticità per residenti e commercianti.
Roma, istituzioni silenti nonostante settimane di segnalazioni ufficiali
Le immagini mostrano un quadro evidente: un divano deteriorato trasformato in giaciglio, cartoni come materassi, reti da letto appoggiate ai muri, teli bianchi come coperture improvvisate e materiali di scarto ovunque. Una scena che dovrebbe spingere enti pubblici e gestori immobiliari a intervenire con urgenza.
Eppure, come denuncia il consigliere Marco Palma, Vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma XI, nessuno dei soggetti responsabili ha dato risposta alle richieste formali. Palma ha inviato note ufficiali a:
- Direzione Tecnica Municipio XI
- Polizia Locale Roma Capitale – Gruppo XI Marconi
- Sala Operativa Sociale del Dipartimento Politiche Sociali
- AMA S.p.A.
- Romeo Gestioni (INPS)
- Amministratore del condominio Fermi/Blaserna
- ASL competente
Soggetti che, con responsabilità diverse, dovrebbero occuparsi di messa in sicurezza, bonifica, verifica sanitaria, assistenza sociale e ripristino del decoro.
La Sala Operativa Sociale risponde, ma gli altri enti restano immobili
L’unico ufficio che ha inviato un riscontro è stata la Sala Operativa Sociale. Con una e-mail al consigliere, il servizio ha comunicato che, “compatibilmente con le esigenze di servizio programmate”, effettuerà una verifica sul posto.
Gli altri enti restano invece in silenzio: nessun intervento di AMA, nessuna risposta dalla Direzione Tecnica e nessuna comunicazione dal condominio e dalla società di gestione INPS.
Roma, il consigliere Palma diffida gli enti: “Situazione pericolosa, agire subito”
Di fronte alla totale assenza di riscontro, Marco Palma ha inviato una nuova nota formale, in cui diffida gli enti competenti. Scrive:
“Vi chiedo, ognuno per le proprie responsabilità, di voler avviare la messa in sicurezza della chiostrina suindicata, garantendo sia la sicurezza della stessa che la bonifica dei luoghi. È da settimane che è stato lì abbandonato un divano ed un senza fissa dimora ci vive sopra.”
“Nel rilevare la mancata risposta da parte dei soggetti interessati, vi diffido ad intervenire per vedere bonificati i luoghi fonti di rischio. In assenza di risposte avvierò tutte le procedure utili a tutela della cittadinanza.”

Roma, tra degrado, rischi sanitari e sicurezza dei cittadini: la chiostrina è una bomba sociale
La chiostrina è oggi:
- piena di materiali infiammabili;
- vicina a quadri elettrici e impianti condominiali;
- luogo di rifiuti organici, insetti e deterioramento;
- priva di sanificazione;
- esposta a rischi strutturali;
- totalmente accessibile a chiunque.
Una situazione che mette a rischio non solo la persona senza fissa dimora, ma anche residenti, bambini, pedoni e automobilisti della zona. Un esempio concreto di omissione di intervento e mancanza di coordinamento istituzionale.
Il Municipio XI sotto pressione, i residenti chiedono risposte
Il caso della chiostrina di via Marcolongo / via Enrico Fermi non è isolato: si inserisce in un quadro più ampio di criticità nel quartiere Marconi, tra sottopassi degradati, giacigli improvvisati e assenza di interventi strutturali.
Il Comune di Roma e il Municipio XI sono ora chiamati a fornire risposte concrete. La sicurezza, il decoro urbano e la tutela delle persone fragili non possono continuare a essere rimandati.


