A Roma esplode il caso del liceo Talete: aule insufficienti, laboratori ridotti e spazi sottratti compromettono sicurezza e didattica. Azione chiede interventi urgenti.
Roma – L’emergenza strutturale del liceo scientifico statale Talete torna al centro del dibattito cittadino con toni sempre più preoccupati. La denuncia arriva dai consiglieri capitolini di Azione, Antonio De Santis e Flavia De Gregorio, che attraverso una nota ufficiale accendono i riflettori su una situazione definita ormai “non più sostenibile”.
Una scuola sovraffollata e senza spazi a Roma
Secondo quanto riportato, il Talete — che accoglie oltre mille studenti tra biennio e triennio, oltre a un personale docente e tecnico-amministrativo numeroso — sarebbe oggi costretto a operare in condizioni che non rispettano più gli standard minimi richiesti a un istituto superiore di una grande città come Roma.
Le criticità riguardano:
- aule insufficienti,
- laboratori ridotti,
- spazi comuni non adeguati,
- classi sovraffollate,
- rotazioni forzate nelle attività didattiche,
- uso improprio di locali non idonei all’insegnamento.
Una situazione che, secondo Azione, compromette la qualità dell’offerta formativa e mina la sicurezza e il benessere degli studenti.
Il piano sottratto al Talete: uno dei nodi più delicati
Elemento centrale della denuncia è la sottrazione di un intero piano dell’edificio — oggi occupato da un altro ordine di scuola — che limita ulteriormente le possibilità operative del liceo Talete. Una condizione che, spiegano De Santis e De Gregorio, “rende ancora più critica una situazione già di per sé insostenibile”.
Azione chiede un intervento urgente delle istituzioni di Roma Capitale
Restituire gli spazi al Talete
I consiglieri chiedono un’azione immediata da parte delle istituzioni competenti, con la richiesta di ripristinare tutti gli ambienti necessari alle attività didattiche del liceo. Va garantito, sottolineano, l’uso condiviso degli spazi comuni, palestra e cortile compresi.
Avviare un tavolo per la riallocazione dei locali
Secondo Azione, è indispensabile un confronto strutturato che definisca una redistribuzione funzionale delle aree interne all’edificio, così da assicurare al Talete le condizioni minime per un’attività scolastica regolare.
“Il Talete è una comunità”: l’appello politico al Comune di Roma
Nel passaggio conclusivo della nota, De Santis e De Gregorio ricordano l’importanza del liceo per la città: “Il Talete non è solo una scuola: è una comunità che forma cittadini e futuri professionisti. È inaccettabile che, nel 2025, un liceo scientifico di eccellenza di Roma debba operare in condizioni così lontane dagli standard minimi richiesti”.
Un appello diretto che riporta al centro dell’agenda pubblica il tema, spesso sottovalutato, della manutenzione e della dignità degli edifici scolastici nella Capitale.


