Via Virginia Agnelli a Roma e il tratto della pista ciclabile segnalato come ancora aperto a Monteverde.

Roma, della ciclabile di via Virginia Agnelli resta un tratto: nuove proteste a Monteverde

Una fotografia scattata il 27 luglio a Roma, mostra un segmento ancora riconoscibile della pista ciclabile di via Virginia Agnelli. Secondo una residente, il resto del percorso sarebbe stato chiuso. A Monteverde tornano le proteste su sicurezza, parcheggi e gestione dell’opera.

A Roma, nel quartiere Monteverde, torna al centro delle polemiche la pista ciclabile di via Virginia Agnelli. Una fotografia scattata lunedì 27 luglio 2026 e pubblicata dalla signora Anna nel gruppo Facebook “Noi dei Colli Portuensi, Monteverde e dintorni” mostra un tratto del percorso ancora segnalato tra le automobili parcheggiate e il marciapiede. Secondo la residente, nel resto della strada la ciclabile sarebbe stata chiusa, mentre sarebbe rimasto un segmento che avrebbe comportato anche la perdita di due posti auto. La circostanza non risulta ancora accompagnata da una comunicazione ufficiale del Municipio XII.

Roma, il tratto rimasto della ciclabile di via Virginia Agnelli

Nell’immagine si distinguono il cartello verticale blu riservato alle biciclette, il pittogramma tracciato sull’asfalto e le linee che delimitano il percorso. La corsia corre accanto a una fila di vetture in sosta, mentre sul lato opposto si trovano il marciapiede, le alberature e diversi pali. Sulla pavimentazione sono presenti aghi di pino e piccoli residui.

La fotografia documenta l’esistenza di un tratto ciclabile ancora riconoscibile, ma non consente da sola di ricostruire l’estensione delle parti eventualmente chiuse. Nello scatto non sono visibili transenne o provvedimenti che spieghino la modifica del percorso. L’eventuale chiusura del resto della pista deve quindi essere riportata come una segnalazione della residente, in attesa di verifiche da parte degli uffici competenti.

«Nel resto della via è stata chiusa»: la protesta della residente a Roma

«Eccoci qua con il pezzo di ciclabile residua di via Agnelli. Nel resto della via è stata chiusa», scrive Anna nel post del 27 luglio.

La cittadina contesta soprattutto la scelta di conservare una porzione dell’opera, sostenendo che il segmento rimasto avrebbe determinato la cancellazione di due parcheggi.

Il post aggiunge un nuovo elemento a una vicenda che da settimane alimenta il confronto a Monteverde. Il tema non è più soltanto il modo in cui la pista è stata progettata, ma anche ciò che sarebbe rimasto dopo le proteste, l’esposto e il sopralluogo dei tecnici. Qualora la chiusura fosse confermata, andrebbe chiarito se si tratti di una soluzione temporanea, di una correzione del progetto oppure di una decisione definitiva.

Sicurezza, parcheggi e manutenzione nei commenti

Le reazioni degli utenti insistono su utilità dell’opera, sicurezza del tracciato e impiego delle risorse pubbliche. Una commentatrice definisce la realizzazione uno «scempio» e chiede che i costi ricadano su chi l’ha autorizzata. È una valutazione polemica, che riflette il malcontento presente nel gruppo ma non equivale all’accertamento di responsabilità amministrative.

Un’altra residente domanda: «E questa sarebbe una ciclabile?», mettendo in discussione la funzionalità del segmento. Un utente segnala invece la presenza di un tombino ritenuto avvallato e teme possibili cadute. Dalla fotografia si nota un chiusino lungo il percorso, ma lo scatto non permette di misurarne il dislivello né di stabilire l’esistenza di un pericolo concreto.

Un residente afferma infine di percorrere il tratto con lo scooter. La testimonianza non dimostra che il passaggio dei mezzi motorizzati sia abituale, ma richiama l’attenzione sulla leggibilità della segnaletica e sull’effettiva separazione tra i diversi utenti della strada.

Le precedenti contestazioni sulla ciclabile di Monteverde

Le polemiche sulla ciclabile di via Virginia Agnelli a Roma erano emerse già durante i lavori. I residenti avevano segnalato il passaggio del percorso vicino agli ingressi delle abitazioni e la riduzione dello spazio disponibile per i pedoni.

Il Municipio XII aveva spiegato che si trattava di un percorso promiscuo previsto dal Piano generale del traffico urbano, annunciando nuova segnaletica e rallentatori ottici vicino agli accessi condominiali. In quella fase, l’amministrazione aveva precisato che le lavorazioni non erano ancora concluse.

Successivamente, tecnici del Municipio XII e di Roma Capitale avevano effettuato un sopralluogo dopo un esposto presentato dalla Lega. L’opposizione aveva contestato un tracciato che alternerebbe carreggiata e marciapiede, attraverserebbe fermate degli autobus, interferirebbe con passi carrabili e si restringerebbe in alcuni punti.

Secondo i rilievi richiamati nell’esposto, in diversi tratti la larghezza sarebbe scesa fino a circa un metro, con criticità anche in prossimità delle abitazioni, degli accessi carrabili e delle pensiline del trasporto pubblico. Tra i punti contestati figuravano inoltre l’interruzione del percorso vicino a un distributore di carburante e la separazione poco chiara tra passeggeri in attesa e ciclisti in transito.

Il nodo dei costi e dei correttivi

Nelle dichiarazioni diffuse dopo il sopralluogo, l’opposizione aveva indicato per l’opera un costo di circa 380 mila euro, chiedendo l’eliminazione della pista anziché nuovi interventi correttivi. La cifra, non accompagnata nel materiale disponibile da un quadro economico definitivo, deve essere considerata come un dato sostenuto dai rappresentanti politici e non come un importo verificato in questa sede.

La fotografia del 27 luglio riporta ora l’attenzione sul possibile esito di quelle verifiche. Resta da sapere se la configurazione osservata sia il risultato di una decisione tecnica, di lavori ancora in corso oppure di un intervento provvisorio adottato per risolvere alcune delle criticità denunciate.

Non è stato ancora chiarito neppure se siano state autorizzate ulteriori spese per modificare il tracciato. Proprio il possibile utilizzo di nuove risorse pubbliche per correggere l’opera era stato indicato dall’opposizione come uno degli aspetti da sottoporre a verifica.

Roma, attesa una spiegazione dal Municipio XII

Il punto decisivo è comprendere che cosa sia accaduto al resto della pista ciclabile. Il Municipio XII dovrebbe chiarire quali tratti siano stati chiusi, per quale motivo, con quale provvedimento e per quanto tempo. Servono inoltre dati ufficiali sul numero dei parcheggi eliminati, sulle eventuali modifiche apportate al progetto e sui costi sostenuti per realizzare o correggere l’infrastruttura.

La mobilità sostenibile rappresenta un obiettivo importante per Roma, ma ogni intervento deve essere compatibile con la sicurezza, l’accessibilità e le caratteristiche reali delle strade. In via Virginia Agnelli, dopo settimane di proteste e controlli tecnici, il segmento fotografato il 27 luglio rischia di diventare il simbolo di un’opera rimasta a metà.

Una risposta ufficiale dell’amministrazione è ora necessaria per stabilire se si tratti davvero del tratto residuo della ciclabile di Monteverde oppure di una fase temporanea dei lavori.

 

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