A Roma, le strade nel totale degrado restano una delle criticità più emblematiche con cui devono fare i conti i singoli Municipi e il Campidoglio. Una situazione particolarmente sentita nell’VIII Municipio, dove i residenti del quadrante Ardeatino e di Tor Marancia denunciano da tempo la mancanza di decoro e l’assenza di politiche efficaci per contrastare il degrado urbano, compreso quello di grandi aree come piazza dei Navigatori. Condizioni che, ormai da mesi, spingono i cittadini a chiedere un deciso cambio di passo all’amministrazione municipale.
La denuncia dei residenti sull’VIII Municipio di Roma
A lanciare l’allarme è il presidente del Comitato Residenti Ardeatino – Tor Marancia, Franco Baroni. L’associazione locale documenta quotidianamente lo stato delle strade con sopralluoghi mattutini che mostrano una situazione in costante peggioramento: rifiuti sparsi su carreggiate e marciapiedi, aiuole e spartitraffico trasformati in discariche abusive, aree verdi degradate. Nonostante le segnalazioni, l’amministrazione municipale guidata da Amedeo Ciaccheri fatica a intervenire in maniera risolutiva per eliminare e prevenire questi fenomeni.
Tornare all’operatore ecologico di quartiere per garantire il decoro urbano a Roma
Se l’VIII Municipio e il Comune di Roma incontrano difficoltà a contenere il degrado, secondo Baroni la soluzione passa da un cambiamento nella gestione di AMA, l’azienda municipale per l’igiene urbana. Da qui nasce la proposta di reintrodurre l’operatore ecologico di quartiere: una figura che in passato ha garantito maggiore pulizia e decoro nei quartieri, scoraggiando comportamenti incivili grazie alla presenza costante sul territorio.
Come funziona il servizio e quali benefici porta alle comunità locali
La figura dello spazzino di quartiere, in alcune città italiane come Bologna, Parma o Bolzano, non è mai scomparsa del tutto. In questi contesti, l’operatore ecologico non si limita alla raccolta dei rifiuti: presidia quotidianamente le strade assegnate, spazza manualmente i marciapiedi, svuota i cestini, segnala guasti e situazioni di degrado, diventando un vero punto di riferimento per i residenti. La sua presenza, oltre a migliorare il decoro, ha un effetto deterrente verso gli atti di vandalismo e l’abbandono illecito di rifiuti. Il servizio, organizzato per micro-zone, consente un controllo capillare che le sole operazioni meccanizzate non riescono a garantire.
Obiettivo: portare la proposta fino al Comune di Roma
A partire da settembre, Baroni e il Comitato avvieranno una raccolta firme per chiedere ufficialmente al Comune di Roma e all’VIII Municipio di ripristinare l’operatore ecologico di quartiere nelle zone dell’Ardeatino e di Tor Marancia. L’iniziativa, se raccoglierà un ampio consenso popolare, potrebbe approdare prima nell’Aula Consiliare municipale e successivamente in Aula Giulio Cesare al Campidoglio.
Sulla vicenda, Baroni si mostra determinato: «Su un’iniziativa come questa, che estenderemo a più aree dei due quartieri, credo che il successo sia garantito. Se dovesse passare, porteremo in questo quadrante un risultato importante: tornare a vedere le nostre strade e i nostri marciapiedi puliti e sicuri, proprio come lo erano in passato con una diversa gestione degli operatori ecologici locali».


