Il consigliere del II Municipio di Roma Capitale Francesco De Salazar (FdI) annuncia la partecipazione all’assemblea pubblica di sabato 11 ottobre contro il tracciato del GRAB su via Guido Reni, che prevede la perdita di oltre 200 posti auto.
Roma – Prosegue la mobilitazione dei residenti del quartiere Flaminio contro il tracciato del GRAB (Grande Raccordo Anulare delle Bici) lungo via Guido Reni. A unirsi alla protesta anche il consigliere del II Municipio, Francesco De Salazar (Fratelli d’Italia), che annuncia la sua partecipazione all’assemblea pubblica “Guido Reni alza la voce”, in programma sabato 11 ottobre alle ore 11:00 presso i giardini di piazza Gentile da Fabriano, su iniziativa del gruppo cittadino “Insieme per Guido Reni”.
“Parteciperò convintamente all’assemblea – dichiara De Salazar – per ribadire la contrarietà al transito della pista ciclabile del GRAB lungo la carreggiata centrale di via Guido Reni. La perdita di circa 200 posti auto è una vera e propria follia del PD capitolino e municipale. Fin dal primo momento sono stato al fianco dei residenti, aggiornandoli costantemente sulla situazione. Come rappresentante dei cittadini, ho raccolto positivamente l’invito a questo momento di confronto che riconosce il mio impegno costante sul territorio”.
Il progetto GRAB a Roma: un anello ciclabile tra opportunità e polemiche
Il GRAB, acronimo di Grande Raccordo Anulare delle Bici, è un progetto nazionale finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, promosso da Roma Capitale e da associazioni ambientaliste come Legambiente, per creare un anello ciclabile di oltre 45 chilometri che colleghi i principali quartieri della città, passando per aree storiche come Colosseo, Appia Antica, Flaminio e Monte Mario.
L’obiettivo è favorire la mobilità sostenibile, il turismo green e la riqualificazione degli spazi urbani.
Le contestazioni dei residenti del Flaminio
Tuttavia, il tracciato del GRAB nel quadrante del Flaminio, in particolare su via Guido Reni, ha acceso un forte dibattito.
Secondo i residenti, il progetto comporterebbe una riduzione significativa dei parcheggi, modifiche alla viabilità e rischi per la sicurezza dei pedoni e degli automobilisti.
Molti cittadini chiedono una revisione del percorso e una consultazione più ampia, lamentando scarsa trasparenza e mancanza di coinvolgimento nei processi decisionali.


