Via Ferdinando Baldelli a Roma, nell’VIII Municipio, dove i ciclisti propongono una pista ciclopedonale per evitare multe e garantire maggiore sicurezza.

Roma, ciclisti e monopattini multati a viale Marconi: tra traffico pericoloso e mancanza di piste ciclabili

Tra viale Marconi, Ostiense e San Paolo (nel Comune di Roma), aumentano le multe a ciclisti e utenti di monopattini sorpresi sui marciapiedi. Tra traffico caotico e assenza di piste, cresce la protesta dei residenti.

Roma, ciclisti e monopattini nel mirino dei controlli: fioccano le multe a viale Marconi

In sella sulla bicicletta o col monopattino acceso sul marciapiede: a Roma fioccano le multe tra viale Marconi, San Paolo e Ostiense. Una zona in cui il traffico quotidiano, spesso definito “impazzito” dai residenti, spinge molti ciclisti a scegliere i marciapiedi per evitare il rischio di incidenti in strada.
Una scelta comprensibile sul piano della sicurezza personale, ma vietata dal Codice della Strada, che impedisce la circolazione in sella a bici o monopattini sui marciapiedi, proprio per tutelare i pedoni. Il risultato è una tensione crescente tra chi pedala e chi cammina, in un contesto dove le piste ciclabili sono assenti e la viabilità è tutt’altro che sicura.

Ciclisti e monopattini sui marciapiedi di Roma: le multe della Polizia Locale

La segnalazione arriva dalla pagina “Mobilità Sostenibile VIII”, che ha denunciato la situazione tra i Municipi VIII e XI. In risposta, la Polizia Locale di Roma Capitale ha intensificato i controlli in diverse strade chiave: dal lungotevere di San Paolo a viale Ferdinando Baldoni, passando per viale Marconi.
Gli agenti hanno cominciato a sanzionare ciclisti e utenti di monopattini sorpresi a viaggiare in sella sui marciapiedi, con multe che possono arrivare fino a 168 euro.
Secondo gli operatori, la priorità resta la tutela dei pedoni, spesso costretti a spostarsi per evitare i mezzi che sfrecciano tra i passanti.

Il problema di fondo: paura e traffico caotico nelle strade di Roma Sud

Ma la questione non si esaurisce nelle sanzioni. Molti cittadini segnalano come il problema nasca da una viabilità pericolosa, con auto che svoltano senza freccia, velocità elevate anche in tratti residenziali e scarsa attenzione alla presenza di ciclisti.
Nel quadrante di Marconi e Ostiense, la mancanza di corsie dedicate obbliga chi usa la bicicletta o il monopattino a scegliere tra due rischi: essere multati sul marciapiede o travolti in strada.
Molti parlano di un vero e proprio atto di sopravvivenza, non di disobbedienza. “Non tutti possono permettersi un’auto – spiegano – e per spostarsi a Roma, spesso, restano solo bici e monopattino”.

Le proposte dei cittadini: piste ciclopedonali nei marciapiedi più larghi

Di fronte al problema, alcuni residenti propongono una soluzione alternativa: la creazione di piste ciclopedonali nei tratti dove i marciapiedi sono più larghi, come viale Baldelli, dove la larghezza supera i 4-5 metri.
Secondo i promotori, questi spazi potrebbero essere rimodulati per accogliere un percorso misto pedonale-ciclabile, garantendo la sicurezza di tutti e riducendo i conflitti tra utenti.
“Roma investe in nuove piste ciclabili, ma spesso lontano da dove servono davvero”, osservano alcuni cittadini, chiedendo un intervento mirato proprio tra Marconi e San Paolo.

Le obiezioni: ‘Il marciapiede deve restare pedonale’

Non tutti, però, sono d’accordo. L’idea di una ciclopedonale spacca l’opinione pubblica.
La signora Sara, residente del quartiere, spiega: “Da mamma sono contraria. Mio figlio venne investito da un monopattino sul marciapiede. I bambini corrono, giocano, sono imprevedibili. Serve più sicurezza su strada, non meno spazio ai pedoni”.
Dello stesso avviso Stefano, che aggiunge: “Qui ci sono scuole, asili, gelaterie. I marciapiedi devono restare liberi. Il problema non si risolve spostandolo dai pedoni ai ciclisti”.

Roma e la mobilità sostenibile: tra promesse e criticità

Il tema si inserisce in un contesto più ampio: la mobilità sostenibile a Roma. Il sindaco Roberto Gualtieri ha più volte annunciato nuovi progetti per incentivare l’uso di bici e monopattini, ma il divario tra pianificazione e realtà resta evidente.
Senza piste ciclabili continue e sicure, le buone intenzioni rischiano di trasformarsi in sanzioni e conflitti tra cittadini.
Il caso di viale Marconi è solo uno dei tanti esempi di una città che tenta di modernizzarsi, ma che deve ancora affrontare le criticità quotidiane della convivenza tra mezzi diversi.

Servono regole, ma anche infrastrutture

Le multe non bastano se mancano percorsi protetti. I residenti chiedono interventi strutturali: corsie ciclabili, attraversamenti sicuri, segnaletica chiara.
Solo così Roma potrà conciliare sicurezza, sostenibilità e convivenza tra automobilisti, pedoni e mezzi alternativi.

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