Fabrizio Montanini denuncia i disagi conseguenti al black point tra il III e IV Municipio.

Roma, caos traffico tra San Cleto e San Basilio: il progetto “Black Point” blocca la Nomentana

Il nuovo assetto viario voluto dal Comune di Roma tra via Nomentana e via del Casale di San Basilio sta causando disagi enormi: quartieri paralizzati e cittadini esasperati.

Roma. Il progetto stradale ribattezzato dai cittadini come “Black Point”, nel quadrante nord-est della Capitale, ha iniziato a produrre i suoi primi effetti drammatici: dalla mattina del primo settembre, il traffico su via Nomentana in direzione GRA e sulle arterie limitrofe è andato completamente in tilt.

Le ripercussioni non hanno risparmiato via Diego Fabbri, via Tino Buazzelli e via Nicolai, con una vera e propria paralisi che ha imprigionato i residenti nei quartieri di San Cleto – Giardino Nomentano. La congestione si è estesa anche su strade strategiche come via Ugo Ojetti e via Sora Lella, aggravando un quadro già insostenibile.

Il progetto che divide la città di Roma

Macchine incolonnate tra il III e il IV Municipio di Roma.
Macchine incolonnate per il nuovo black point di Roma. – (www.ilmarforio.it)

Il nodo viario tra via Nomentana e via del Casale di San Basilio è da mesi al centro delle polemiche. L’intervento voluto dal Campidoglio, sotto la regia dell’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè e del sindaco Roberto Gualtieri, nasce con l’obiettivo di fluidificare il traffico.

Tuttavia, la scelta di deviare la Nomentana verso l’interno del quartiere in direzione GRA, mantenendo solo un senso unico, sta creando quello che i cittadini definiscono “un incubo quotidiano”.

A nulla, finora, sono valsi i pareri negativi espressi dai Municipi III e IV, che avevano già messo nero su bianco la contrarietà a questa soluzione progettuale.

La protesta dei cittadini

Già lo scorso ottobre, centinaia di residenti erano scesi in strada in una grande manifestazione organizzata dall’Associazione di Quartiere San Cleto – Giardino Nomentano. Striscioni, cartelli e un chiaro messaggio: non al progetto in questa forma.

A sostegno delle richieste, è stato anche presentato un ricorso al TAR da moltissimi cittadini, rimasto fino ad oggi senza risposte concrete.

“Non siamo contro le opere, ma contro questa versione”

I residenti precisano di non essere contrari agli interventi di riqualificazione, ma chiedono modifiche sostanziali:

  • Ripristinare il doppio senso di marcia su via Nomentana, evitando che il traffico venga riversato all’interno dei quartieri.

  • Valutare una rivisitazione dell’incrocio Nomentana-San Basilio-Casalboccone, con corsie dedicate alle svolte a sinistra regolate semaforicamente.

  • In alternativa, installare barriere fisiche basse per impedire svolte pericolose, senza costringere migliaia di veicoli a percorsi tortuosi.

Secondo i comitati, l’attuale assetto non fa che aumentare traffico, inquinamento atmosferico e stress urbano, peggiorando la qualità della vita.

Le dichiarazioni dal Municipio Roma IV

Sulla vicenda è intervenuto anche Fabrizio Montanini, consigliere del IV Municipio, che ha raccolto le istanze dei cittadini:

“Prima dell’apertura delle scuole – ha dichiarato – il Campidoglio deve rivedere urgentemente questo progetto. In caso contrario, i disagi non riguarderanno solo i quartieri di San Cleto e San Basilio, ma si estenderanno a tutto il quadrante nord-est della città, con conseguenze devastanti sulla mobilità”.

Montanini sottolinea come sia necessario un dialogo vero con il territorio, abbandonando decisioni calate dall’alto che rischiano di rendere i quartieri “invivibili”.

Un Campidoglio in difficoltà

La vicenda rappresenta un banco di prova per l’amministrazione Gualtieri. Da una parte c’è la volontà di migliorare la viabilità con opere strutturali, dall’altra il malcontento crescente di cittadini e municipi.

La sensazione diffusa è che il Campidoglio non stia ascoltando le istanze locali, rischiando di alimentare ulteriori tensioni.

La pazienza dei cittadini di Roma è al limite

In vista della riapertura delle scuole, la situazione rischia di precipitare. Le famiglie dei quartieri interessati temono tempi di percorrenza infiniti, inquinamento in aumento e gravi ripercussioni sulla salute pubblica.

Il messaggio che arriva da San Cleto e San Basilio è chiaro: “La pazienza ha un limite”. E questa volta, senza correttivi immediati, la protesta potrebbe tornare con forza nelle strade.

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