Santori (Lega) accusa la Giunta Gualtieri a Roma: lo studentato agli ex Mercati Generali è una speculazione travestita. “Solo 1 posto su 4 sarà calmierato”.
Un durissimo affondo contro la delibera di riqualificazione degli ex Mercati Generali arriva dalla Lega capitolina, che boccia senza mezzi termini il progetto di studentato previsto in una delle aree più strategiche dell’area Ostiense a Roma. A guidare le critiche è Fabrizio Santori, capogruppo del Carroccio in Assemblea Capitolina, che nel corso dell’ultima seduta ha denunciato quanto ritiene “l’ennesima operazione immobiliare travestita da intervento sociale”.
l progetto sugli ex Mercati Generali nella zona Ostiense di Roma
80mila metri quadri concessi per 60 anni al fondo Hines
Secondo quanto previsto dalla delibera, approvata dalla maggioranza, l’area verrà concessa per 60 anni a un soggetto privato, il fondo americano Hines, registrato nello Stato del Delaware. Il progetto prevede oltre 2.000 posti letto, dei quali solo 544 – poco più di uno su quattro – saranno offerti a canone calmierato. “Il resto sarà affittato a prezzi di mercato e, nei mesi estivi, anche a turisti”, ha denunciato Santori, che parla di “assenza di garanzie pubbliche e di criteri trasparenti per l’accesso”.
I dubbi sull’iter amministrativo per la struttura di Roma
Manca un bando pubblico, Anac ha già espresso riserve
A preoccupare, oltre alla dimensione dell’operazione, è anche la mancanza di un bando pubblico, l’assenza di penali efficaci e di veri strumenti di controllo. “Anche l’Autorità Anticorruzione (Anac) ha espresso forti riserve – ha sottolineato il consigliere – ma la Giunta Gualtieri ha scelto di tirare dritto, piegando l’interesse collettivo a logiche speculative”.
La questione del diritto allo studio nel Comune di Roma Capitale
La Lega chiede il ritiro della delibera: “Serve trasparenza”
Secondo la Lega, l’intervento finisce per certificare un fallimento istituzionale sul fronte del diritto allo studio. “È inaccettabile che Roma venga trasformata in una vetrina per operazioni finanziarie opache. Prima vengono i diritti degli studenti, la trasparenza, e la tutela del bene comune”, ha concluso Santori, ribadendo il voto contrario del suo gruppo alla delibera.


