Le borseggiatrici erano pronte a colpire sulla linea bus "30" dell'Atac a Roma.

Roma, borseggiatrici minorenni “in azione” a Piazza Venezia sulla linea 30: arrestate dalla polizia grazie a Cicalone

Due minorenni, una in stato avanzato di gravidanza, individuate da Cicalone a Piazza Venezia, a Roma, mentre borseggiavano turisti sulla linea 30 dell’Atac. Arrestate grazie all’intervento di passeggeri e agenti in borghese. In agosto, nella Capitale, il fenomeno dei borseggi è persistente: 187 scippi arrestati nei primi sette mesi del 2025.

Sotto l’Altare della Patria, proprio nel cuore del Centro Storico, quella che doveva essere una delle aree più sicure di Roma — il capolinea dell’autobus 30 in Piazza Venezia — si trasforma in terreno fertile per borseggiatori agguerriti. Il noto creator romano Cicalone ha condiviso un video che documenta una scena ormai fin troppo quotidiana: due ragazzine minorenni, una delle quali in stato avanzato di gravidanza, entrano nel mirino dei più facili bersagli: i turisti ignari.

Cicalone intercetta le ladre sul bus “30” nel Centro Storico di Roma

Il creator ha riconosciuto le due ragazze, che subito hanno tentato di dribblarlo con insulti e la classica scusa del malore: una delle due, quella incinta, si è recata al bar vicino fingendo un bisogno urgente, poi è rientrata a passo deciso verso il bus, sperando nella chiusura delle porte per dileguarsi. Ma la loro strategia è fallita: Cicalone è riuscito a salire sul mezzo e, con un semplice quanto efficace “Attenti, è una ladra!”, ha allertato passeggeri e turisti.

L’intervento decisivo della polizia

In un colpo di scena degno dei film, tre agenti in borghese, già probabilmente impegnati in un pattugliamento occulto nella zona, sono intervenuti prontamente. La giovane incinta è stata isolata e scortata fuori dal bus, quindi accompagnata — con l’aiuto della Polizia Locale di Roma — in caserma per i controlli del caso. Nel video, la ragazza si identifica come una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, con precedenti per reati predatori nella Capitale.

La complice resta a bordo e continua a rubare

Nel frattempo, la sua complice ha continuato a restare sull’autobus, seduta in un posto riservato ai disabili e con parte del viso coperta, forse nella speranza di passare inosservata. Anche in quel caso, Cicalone ha prontamente segnalato il suo comportamento sospetto agli altri passeggeri.

I borseggi nel Centro Storico a Roma — estate 2025

Nel mese di agosto 2025, la recrudescenza di borseggi nella zona turistica del Centro Storico è stata ufficialmente confermata. Secondo la cronaca del Corriere della Sera, nei primi sette mesi del 2025 sono stati arrestati 187 scippatori a Roma — una cifra sostanzialmente stabile rispetto agli anni precedenti, ma che rende evidente la persistenza del fenomeno. Inoltre, un rapporto Univ‑Censis evidenzia che nel 2024 nella Capitale si sono registrati 33 455 borseggi, con un aumento del 68 % rispetto al 2019, attribuito soprattutto all’incremento del turismo straniero.

Il fenomeno non è nuovo: luoghi come Trevi, Termini, metro e zone affollate sono da tempo nel radar dei “manolesta” romani. L’estate 2025 non ha arrestato l’attività predatoria, anzi l’ha legittimata come emergenza urbana continua.

Un racconto che unisce cronaca e il contesto che si vive a Roma da anni

Questo episodio non solo mostra il coraggio — o la vittoria, se preferite — di Cicalone e dei passeggeri, ma anche l’importanza di una presenza discreta ma costante delle forze dell’ordine sui mezzi pubblici. L’uso accorto della narrazione video, la denuncia sociale e la collaborazione civile emergono come elementi strategici anche nella lotta ai reati predatori nei contesti urbani più turistici.

La minore incinta — forse mossa da un paradossale senso di “protezione” verso la complice — ha tentato un sacrificio “strategico” attirando l’attenzione su di sé, lasciando libera la compagna di continuare l’azione criminosa. Ma la presenza coordinata di passanti all’erta e agenti in borghese ha fatto fallire ogni piano. Resta da capire quando, questo spiacevole fenomeno che vive le principali stazioni e piazze della nostra città, verrà finalmente sradicato e messa la parola “fine” su tutto ciò.

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