Palazzo di via Pescaglia 14 alla Magliana, Roma, rimasto senza luce per giorni: la foto mostra l’edificio e un estratto della lettera di una residente.

Roma, blackout alla Magliana: 400 residenti al buio in via Pescaglia. Una condomina replica: “Devono emergere gli onesti”

Dopo il blackout che ha lasciato al buio quattro scale di via Pescaglia alla Magliana, nel Comune di Roma, una residente rompe il silenzio: “Chi paga regolarmente non può subire per colpe altrui. Servono rispetto e legalità”.

Roma, blackout alla Magliana: il dramma di via Pescaglia 14

Nel cuore della Magliana, a Roma, circa 400 residenti del condominio di via Pescaglia 14 vivono da giorni una situazione di emergenza: quattro scale (A, B, C e D) sono rimaste senza energia elettrica né ascensori dalla notte tra il 3 e il 4 novembre. Una vicenda che ha trasformato la quotidianità di centinaia di famiglie, lasciando anziani e persone con disabilità intrappolati nelle proprie abitazioni.

Il vicepresidente del Consiglio del Municipio XI, Marco Palma (Fratelli d’Italia), ha scritto una lettera al Prefetto di Roma, ai Vigili del Fuoco, ad Areti Spa e all’amministratore condominiale, chiedendo un intervento urgente per ripristinare l’energia. Secondo le prime informazioni, il distacco sarebbe avvenuto per morosità pregresse, ma ha colpito indistintamente anche i residenti in regola con i pagamenti.

La denuncia di Palma: “Una situazione socialmente insostenibile”

Palma, già impegnato in numerose segnalazioni per criticità sociali nella zona, ha parlato di “condizione insostenibile”, ricordando come tra i residenti ci siano persone fragili e malate che necessitano quotidianamente dell’uso degli ascensori.

Nel documento indirizzato alle istituzioni, il vicepresidente del Municipio ha chiesto di valutare una soluzione transitoria immediata, permettendo almeno un riallaccio temporaneo dell’energia elettrica, in attesa di un accordo tra i condomini e la società fornitrice.

L’amministratore, Studio Rinzivillo S.r.l., ha informato i residenti che la morosità complessiva ammonta a oltre 80.000 euro, di cui circa 32.000 spettanti al fornitore elettrico, e che sul conto condominiale restano appena 4.100 euro. Per riattivare la fornitura, servirebbero almeno 15.000 euro immediati.

Le difficoltà dei residenti  del quartiere Magliana di Roma: “Senza luce, senza ascensori, senza dignità”

La mancanza di energia ha reso impossibile l’uso degli ascensori, lasciando al buio intere scale. Alcuni residenti raccontano di anziani costretti a restare chiusi in casa, di famiglie con bambini costrette a salire e scendere più piani al giorno a piedi.

Le proteste sono aumentate nei giorni successivi, con richieste di intervento non solo da parte dell’amministrazione municipale, ma anche dei servizi sociali e della protezione civile.

“Non è solo un problema condominiale – ha spiegato Palma – ma un problema di ordine pubblico e di sicurezza urbana. Non si può lasciare al buio un edificio con 400 persone”.

La replica di una residente: “Chi non paga, rovina tutti”

A pochi giorni dalla pubblicazione della notizia su Il Marforio, è arrivata una replica anonima da parte di una condomina, che ha chiesto di rimanere riservata per evitare tensioni interne. La lettera, indirizzata alla redazione e al giornalista Andrea Rapisarda, offre un punto di vista “dall’interno” del condominio.

“Ringrazio il Sig. Rapisarda per la sensibilità con cui racconta i problemi reali delle persone – scrive – ma desidero restituire dignità ai tanti condomini corretti, che da anni pagano tutto regolarmente e oggi si trovano vittime di chi non rispetta le regole.”

La residente parla di una realtà fatta di disonesti che tentano di prevalere sugli onesti, di arroganti che sfruttano la fragilità altrui, e di famiglie che si ritrovano al buio non per colpe proprie, ma per omissioni di altri.

“Non servono nuovi piani di rientro – prosegue – ma serve che chi non paga inizi finalmente a farlo. La giustizia sociale non si costruisce con le giustificazioni, ma con la responsabilità.”

Un appello all’onestà e alla responsabilità collettiva

La lettera si conclude con un richiamo al senso civico e alla legalità:

“In una società sana non devono prevalere i furbi, ma le persone perbene. Chi merita tutela sono gli onesti, quelli che fanno il proprio dovere senza clamore.”

La condomina ringrazia infine Marco Palma per la “correttezza e la coscienza di comprendere la complessità della situazione, senza alimentare ulteriormente il conflitto”.

Roma, tra disagio sociale e senso civico: una vicenda emblematica

La vicenda di via Pescaglia 14 alla Magliana rappresenta un microcosmo dei problemi sociali e civici di Roma: da un lato le difficoltà economiche di molte famiglie, dall’altro la frustrazione di chi rispetta le regole ma finisce per pagare le conseguenze delle inadempienze altrui.

La replica della condomina, pur nel tono accorato, riporta il dibattito su un piano più profondo: la responsabilità collettiva e il rispetto delle regole come fondamento della convivenza.

In attesa che la luce torni davvero a illuminare via Pescaglia, resta l’immagine di una Roma che, tra fragilità e dignità, continua a lottare per ritrovare equilibrio e giustizia quotidiana.

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