Tralicci della rete elettrica per rappresentare i blackout a Piana del Sole, a Roma, con Marco Palma nel riquadro

Roma, blackout a Piana del Sole: Areti apre il confronto

Nuovi disservizi elettrici riaccendono l’attenzione su Piana del Sole, nel Municipio Roma XI. Dopo la segnalazione di un blackout durato circa sei ore, Areti ha proposto un incontro tecnico al consigliere Marco Palma per fare il punto sul potenziamento della rete, mentre residenti e amministratori attendono ancora tempi certi.

Nuovi problemi alla rete elettrica di Piana del Sole, nel quadrante occidentale di Roma, hanno spinto il consigliere di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma XI, Marco Palma, a chiedere un aggiornamento al gruppo Acea. Il 29 luglio 2026 Areti ha risposto proponendo un incontro online con il proprio team tecnico. Il confronto dovrà chiarire lo stato del progetto di potenziamento, le prossime tappe e le modalità degli interventi, dopo che il 28 luglio un residente aveva segnalato circa sei ore consecutive senza corrente. Al momento, tuttavia, non risultano comunicati un cronoprogramma ufficiale né una data di avvio del piano complessivo.

Roma, il nuovo blackout segnalato a Piana del Sole

La vicenda è tornata al centro del dibattito nel quartiere dopo il messaggio pubblicato da un residente nel gruppo Facebook “Piana del Sole – Valle Galeria”. Nel post, scritto il 28 luglio, l’uomo ha raccontato che l’energia elettrica sarebbe tornata dopo circa sei ore di interruzione ininterrotta, chiedendosi se nel frattempo fosse stato sostituito il gruppo elettrogeno.

Il residente ha inoltre richiamato un intervento atteso per il 31 luglio sulla vecchia cabina elettrica, auspicando che i lavori possano evitare ulteriori disagi e consentire alle famiglie di affrontare agosto senza nuove interruzioni.

«Speriamo che tutto ciò accada senza più nessun ulteriore disagio», ha scritto, descrivendo con toni ironici e amareggiati l’attesa per una soluzione definitiva.

La testimonianza restituisce il clima di esasperazione presente in una parte del quartiere. Le informazioni sulla durata del blackout, sul gruppo elettrogeno e sull’operazione prevista per il 31 luglio non risultano però accompagnate, nel materiale disponibile, da una conferma tecnica ufficiale di Areti.

Il punto resta comunque sostanziale: a Piana del Sole la continuità del servizio elettrico viene percepita come un problema non più rinviabile, soprattutto durante i mesi estivi, quando le conseguenze di un’interruzione prolungata possono coinvolgere abitazioni, attività commerciali e imprese.

Marco Palma: «Piana del Sole non è più un limbo ai confini di Roma»

Nel video inviato alla redazione, Marco Palma collega il nuovo intervento istituzionale a una questione più ampia: la crescita del quartiere e la necessità di adeguare le infrastrutture a una realtà profondamente cambiata negli anni.

«Il potenziamento dell’energia elettrica per Piana del Sole è da tempo atteso dai residenti», afferma il consigliere.

Secondo Palma, nelle ultime ore la situazione si sarebbe ulteriormente aggravata, rendendo prioritario un intervento capace di rispondere alle esigenze delle abitazioni e delle aziende presenti nel territorio.

Il vicepresidente del Consiglio municipale insiste soprattutto sul ruolo assunto dal quartiere nel quadrante occidentale della Capitale.

«Piana del Sole non è più quel limbo desolato ai confini con il Comune di Fiumicino, bensì una realtà abitata dove ci sono attività industriali, attività commerciali e residenze», sottolinea Palma.

La crescita degli insediamenti residenziali e produttivi avrebbe quindi reso insufficiente una rete concepita per un territorio con caratteristiche molto diverse da quelle attuali. Per il consigliere, il potenziamento dell’infrastruttura elettrica non rappresenta più soltanto un intervento di manutenzione, ma una condizione necessaria per sostenere lo sviluppo dell’intero quadrante.

Una cerniera tra Roma, Fiumicino e l’aeroporto

Nella ricostruzione di Palma, Piana del Sole rappresenta ormai una cerniera tra la periferia di Roma, il Comune di Fiumicino e l’aeroporto, insieme alle attività e ai servizi collegati allo scalo.

È proprio questa funzione territoriale, secondo il consigliere, a rendere non più sostenibile una rete elettrica incapace di accompagnare la crescita residenziale, commerciale e produttiva.

Il tema supera quindi il singolo blackout. La questione riguarda la capacità delle infrastrutture di sostenere un’area che, pur trovandosi ai margini amministrativi di Roma, è attraversata da dinamiche abitative e logistiche sempre più rilevanti.

Il potenziamento della rete elettrica diventa così una condizione essenziale per la qualità della vita dei residenti e per il funzionamento delle aziende presenti a Piana del Sole.

Areti propone un incontro tecnico a Marco Palma

Dopo la nota inviata dal consigliere, il 29 luglio è arrivata la risposta firmata da Andrea Zazza, dell’Area Sud di Areti Spa.

Nella comunicazione, Areti ringrazia Palma per aver riportato l’attenzione sulla situazione e riconosce «l’importanza strategica» dell’intervento per lo sviluppo del quadrante.

La società assicura che le attività relative al progetto sono “in fase di gestione” e propone un aggiornamento con il proprio gruppo tecnico, finalizzato a fornire un quadro sullo stato di avanzamento e sulle prossime tappe previste.

L’incontro dovrebbe svolgersi online attraverso Microsoft Teams. Al consigliere è stato chiesto di indicare alcune disponibilità, in modo da concordare la data e l’orario della call.

Palma, nel video inviato alla redazione, riferisce di essere stato convocato dai responsabili di Areti e annuncia che il confronto si terrà nei prossimi giorni.

La comunicazione scritta documenta più precisamente la proposta di organizzare l’incontro, ancora da calendarizzare sulla base delle disponibilità indicate dal consigliere. Non si tratta di una contraddizione sostanziale, ma di una distinzione utile: l’interlocuzione tecnica è stata avviata, mentre la data della riunione non risulta ancora formalizzata nel documento mostrato.

Palma ha annunciato che diffonderà i contenuti della call non appena saranno disponibili, aggiornando i cittadini sugli sviluppi della vicenda.

Il confronto non equivale ancora all’avvio dei lavori

La risposta di Areti rappresenta un primo passaggio concreto, ma non contiene indicazioni su finanziamenti, affidamenti, durata dei cantieri o data di apertura degli interventi.

Non permette quindi di affermare che il piano complessivo sia già entrato nella fase esecutiva.

La call dovrà chiarire quali opere siano state progettate, quali cabine verranno interessate, quali strade saranno coinvolte e in che modo verrà garantita la continuità del servizio durante le lavorazioni.

Sarà inoltre necessario comprendere se l’intervento indicato dai residenti per il 31 luglio sia collegato al progetto strutturale oppure rappresenti una manutenzione circoscritta sulla cabina esistente.

L’apertura del confronto non coincide, dunque, con l’annuncio della partenza dei cantieri, ma può rappresentare l’occasione per ottenere informazioni tecniche e tempistiche finora mancanti.

Il piano sulle cabine ricordato da Angelo Vastola

Un ulteriore elemento arriva da Angelo Vastola, assessore al Recupero delle zone “O”, che il 27 luglio ha ricordato i gravi problemi registrati tra febbraio e marzo 2026.

Secondo quanto riferito nel suo intervento pubblico, Areti avrebbe predisposto un piano di investimento destinato a superare le criticità osservate nel quartiere.

Il progetto, sempre stando alla ricostruzione di Vastola, comprenderebbe il rifacimento di diverse cabine elettriche, la realizzazione di nuove strutture e il rinnovo di circa dieci chilometri di rete.

La posa dei nuovi cavi dovrebbe avvenire attraverso scavi in trincea, poiché l’impiego della cosiddetta “talpa”, una trivella utilizzata per il passaggio sotterraneo delle condutture, sarebbe stato escluso dopo i problemi causati ad altri impianti presenti nel sottosuolo.

Vastola sostiene inoltre che l’apertura delle trincee potrebbe consentire il rifacimento di ulteriori tratti stradali interessati dai lavori.

Il dato più rilevante della sua nota, tuttavia, resta l’assenza di tempi certi. L’assessore afferma di aver chiesto ripetutamente aggiornamenti senza aver ricevuto un calendario preciso.

Le caratteristiche del piano devono quindi essere attribuite alla sua dichiarazione, in attesa che Areti fornisca documenti, conferme e dettagli tecnici ufficiali.

Il nodo del Piano di zona B40 a Roma

Nel proprio intervento Palma richiama anche la situazione del Piano di zona B40, che, secondo il consigliere, sarebbe stato lasciato scadere da Roma Capitale, creando ulteriori difficoltà per i residenti.

Il riferimento inserisce il problema energetico all’interno di una più ampia questione urbanistica e amministrativa.

Senza ulteriori documenti non è possibile stabilire un rapporto diretto tra la scadenza del Piano di zona e i blackout segnalati. È però evidente la domanda politica sollevata dal vicepresidente del Consiglio del Municipio XI: la crescita di Piana del Sole è stata accompagnata da una programmazione adeguata delle infrastrutture e dei servizi essenziali?

La rete elettrica diventa, in questa prospettiva, uno degli indicatori più immediati del divario tra lo sviluppo reale del quartiere e la capacità della pubblica amministrazione di sostenerlo.

Il mancato adeguamento dei servizi rischia infatti di penalizzare non soltanto le famiglie, ma anche le attività produttive e commerciali che hanno scelto di insediarsi nell’area.

L’intervento del 31 luglio e i dubbi ancora aperti

Nel quartiere cresce ora l’attesa per il 31 luglio, data indicata nel post del residente per un intervento sulla cabina elettrica.

Restano però da chiarire la natura delle lavorazioni, la loro durata e l’eventuale collegamento con il piano più ampio descritto da Vastola.

L’operazione potrebbe riguardare un adeguamento della cabina esistente, una manutenzione legata agli ultimi disservizi oppure una prima attività preparatoria. In assenza di una comunicazione ufficiale, non è tuttavia possibile sovrapporre questo intervento al progetto complessivo di potenziamento della rete.

La distinzione è importante perché un’operazione circoscritta potrebbe ridurre nell’immediato il rischio di nuovi guasti, senza però risolvere i problemi strutturali legati alla crescita del quartiere e all’aumento del fabbisogno elettrico.

Le risposte attese dai residenti di Piana del Sole

L’incontro tra Marco Palma e i tecnici di Areti dovrà fornire risposte soprattutto sul cronoprogramma del potenziamento.

I residenti attendono di sapere quando partiranno i cantieri, quali cabine e quali strade saranno coinvolte, quanto dureranno gli interventi e se saranno previste nuove sospensioni della corrente.

Un altro punto riguarda le misure che verranno adottate per garantire il servizio durante agosto e per evitare che un nuovo guasto lasci abitazioni e imprese senza energia per diverse ore.

Palma ha annunciato che renderà pubblici i contenuti della call non appena possibile. Fino a quel momento, il potenziamento della rete elettrica di Piana del Sole resta un intervento atteso, ma ancora privo di tempistiche ufficiali.

La disponibilità di Areti al confronto apre una fase nuova. La verifica decisiva arriverà però soltanto con la presentazione di un progetto chiaro, di date verificabili e di lavori capaci di garantire a questa parte di Roma un servizio adeguato alle esigenze dei residenti e del tessuto produttivo.

 

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