A Roma, nelle case INPS di via dell’Impruneta alla Magliana, emergono gravi criticità legate a presunti allacci elettrici abusivi. Una segnalazione formale lancia l’allarme: un incendio potrebbe mettere a rischio centinaia di appartamenti. Ecco cosa sta accadendo e cosa dovrebbero fare Comune e Stato.
Il tema della sicurezza abitativa a Roma torna al centro dell’attenzione nel quadrante della Magliana, dove nelle case INPS di via dell’Impruneta 29, scala B, sarebbero presenti allacci elettrici abusivi potenzialmente pericolosi.
A lanciare l’allarme è stato Marco Palma, consigliere di Fratelli d’Italia nell’XI Municipio di Roma Capitale, che ha inviato una segnalazione formale via PEC alle autorità competenti, chiedendo una verifica urgente dello stato degli impianti elettrici e del rischio incendio all’interno della palazzina.
Non si tratta di una semplice irregolarità amministrativa, ma di una situazione che potrebbe mettere a repentaglio la sicurezza di centinaia di persone che vivono nello stabile.
Roma, il “prima e dopo” che fa scattare la segnalazione
Le immagini allegate all’esposto mostrano chiaramente un “prima e dopo”: un filo elettrico comparso in prossimità dei quadri e delle canalizzazioni comuni, dove prima non risultava presente.
Un dettaglio che non può essere sottovalutato. In contesti come questo, qualsiasi manomissione degli impianti elettrici condominiali può provocare:
- sovraccarichi improvvisi
- surriscaldamenti dei cavi
- cortocircuiti
- principi di incendio difficilmente controllabili
In stabili popolari di grandi dimensioni, come le case INPS della Magliana, il rischio si amplifica ulteriormente.
Roma, il rischio riguarda tutti i residenti
Uno degli aspetti centrali della segnalazione riguarda un punto spesso trascurato nel dibattito pubblico: il pericolo non distingue tra residenti regolari e occupanti.
Un incendio non guarda lo status abitativo
In caso di incendio:
- non contano assegnazioni o occupazioni
- non esistono confini tra appartamenti
- non c’è tempo per distinguere responsabilità
Bambini, anziani e famiglie intere potrebbero trovarsi intrappolati in pochi minuti. Parlare di sicurezza a Roma significa partire da un principio chiaro: la prevenzione viene prima di ogni valutazione politica o sociale.
La segnalazione di Marco Palma alle autorità
Nella sua comunicazione ufficiale, il consigliere municipale Marco Palma ha inviato la documentazione a:
- Vigili del Fuoco
- ASL Roma 3
- Polizia Locale di Roma Capitale
- INPS
- gestore immobiliare
- amministratore del condominio
L’obiettivo è quello di verificare il rischio incendio e accertare se, all’interno degli stabili – in particolare quelli interessati da occupazioni – gli impianti elettrici abbiano subito manomissioni.
La richiesta di una valutazione dei rischi
La segnalazione non chiede interventi sommari, ma:
- sopralluoghi tecnici approfonditi
- controlli strutturali sugli impianti elettrici
- una valutazione complessiva dei rischi
Un incendio in una palazzina INPS a Roma non sarebbe una fatalità, ma il risultato di controlli mancati.
Cosa dovrebbe fare il Comune di Roma
Di fronte a un allarme di questo tipo, il Comune di Roma dovrebbe:
- coordinare immediatamente Vigili del Fuoco e tecnici specializzati
- attivare una verifica straordinaria degli impianti elettrici
- garantire la messa in sicurezza degli stabili
La tutela delle persone deve venire prima di sgomberi, polemiche o rimpalli di competenze.
Cosa dovrebbe fare lo Stato
Anche lo Stato, attraverso INPS e soggetti gestori, ha una responsabilità diretta nella gestione del patrimonio immobiliare pubblico. In particolare dovrebbe:
- monitorare costantemente le condizioni degli edifici
- intervenire sugli impianti obsoleti o compromessi
- prevenire situazioni di rischio diffuso
Ignorare il problema significherebbe accettare consapevolmente la possibilità di una tragedia.
Roma, prevenire oggi per evitare conseguenze irreparabili
Il caso di via dell’Impruneta alla Magliana non è isolato, ma rappresenta un campanello d’allarme per molte altre zone di Roma, dove degrado, occupazioni e carenza di manutenzione si sovrappongono.
Intervenire ora significa:
- salvaguardare vite umane
- evitare danni incalcolabili
- restituire credibilità alle istituzioni
Aspettare significherebbe, ancora una volta, intervenire solo dopo.


