Tende, giacigli e materiali accumulati sono stati segnalati in via Antonio Pacinotti e nell’area verde di Lungotevere Vittorio Gassman, nell’XI Municipio di Roma. Marco Palma chiede interventi sociali e sanitari e annuncia un’interrogazione.
Roma, accampamenti segnalati nel quartiere Marconi
Tende, giacigli improvvisati, cartoni e materiali accatastati lungo un marciapiede e all’interno di un’area verde. È la situazione documentata in due fotografie scattate nel quartiere Marconi, a Roma, tra via Antonio Pacinotti e Lungotevere Vittorio Gassman. A sollevare il caso è Marco Palma, consigliere di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio del Municipio Roma XI, che ha trasmesso una segnalazione agli uffici competenti e alla Polizia Locale.
La comunicazione è stata inviata mercoledì . Nell’oggetto della mail il consigliere fa riferimento alla presenza di persone senza fissa dimora accampate nelle due zone. Nel corpo del messaggio Palma chiede un intervento «a tutela della salute delle persone che vivono in quelle condizioni», richiamando sia la situazione di via Pacinotti sia lo spazio verde di Lungotevere Gassman.
Le immagini mostrano due sistemazioni di fortuna, ma non consentono di identificare gli eventuali occupanti né di accertarne direttamente la condizione abitativa. Per questo, la definizione di persone senza dimora deve essere attribuita alla segnalazione del consigliere e non presentata come un dato verificato esclusivamente attraverso le fotografie.
Via Pacinotti a Roma, giacigli e materiali sul marciapiede
La prima fotografia ritrae un tratto di via Antonio Pacinotti, nel quadrante Marconi. Sul lato di un edificio con serrande abbassate e pareti ricoperte da grandi graffiti sono visibili cartoni, oggetti accatastati e una struttura coperta da un telo arancione. Più avanti compare anche una piccola tenda blu, collocata lungo lo stesso percorso pedonale.
Il materiale documenta una condizione di evidente precarietà e un utilizzo del marciapiede che può ostacolare il passaggio dei pedoni. Allo stesso tempo, la presenza di giacigli in strada richiama una questione sociale che non può essere affrontata soltanto attraverso la rimozione degli oggetti o lo sgombero dell’area.
Il problema riguarda infatti sia la piena accessibilità degli spazi pubblici sia la necessità di individuare soluzioni adeguate per le persone che, secondo quanto riferito da Palma, vivrebbero in condizioni di grave marginalità.
La tenda nell’area verde di Lungotevere Gassman
La seconda immagine mostra invece una tenda beige e marrone sistemata sotto alcuni alberi, nello spazio indicato da Palma come parte del Lungotevere Vittorio Gassman. Attorno alla struttura sono presenti pallet di legno, scatole, bottiglie, pannelli e altri materiali che potrebbero essere stati utilizzati per isolare il giaciglio dal terreno.
Anche in questo caso non compaiono persone. L’ubicazione deriva quindi dalla segnalazione istituzionale e non può essere verificata attraverso la sola inquadratura. Ciò che emerge con chiarezza è comunque la presenza di un insediamento di fortuna all’interno di un’area verde di Roma, con conseguenze sul piano del decoro, della pulizia e della tutela sanitaria.
Palma: «Salvaguardare la dignità delle persone»
Nel testo politico diffuso insieme alla segnalazione, Marco Palma parla di «accoglienza di strada a Marconi» e descrive via Pacinotti e Lungotevere Gassman come zone «sotto assedio». Quest’ultima espressione rappresenta una valutazione politica del consigliere e deve essere letta come tale, senza trasformarla in una descrizione oggettiva della situazione.
Il passaggio più rilevante riguarda però la necessità di «migliorare la qualità della vita dei senza fissa dimora, salvaguardandone la dignità». Palma chiama in causa il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, sostenendo che l’Amministrazione capitolina dovrebbe adottare una linea più chiara nella gestione delle persone che vivono in strada.
Il vicepresidente del Consiglio municipale annuncia inoltre la presentazione di un’interrogazione per chiedere una rapida inversione di rotta. Nel testo originale compare un evidente refuso, ma il significato della dichiarazione è quello di sollecitare un cambiamento nella gestione del fenomeno e una risposta degli uffici competenti.
Roma, il nodo tra assistenza sociale e vivibilità urbana
Il caso di Marconi pone nuovamente al centro un problema che interessa diversi quartieri di Roma: la difficoltà di coniugare l’assistenza alle persone in condizioni di grave marginalità con la tutela dei marciapiedi, delle aree verdi e degli spazi frequentati dai residenti.
La semplice rimozione di tende, pallet e giacigli non risolverebbe la condizione di chi vive in strada. Allo stesso modo, l’assenza di interventi strutturati rischia di rendere permanenti situazioni nate come emergenziali, provocando un progressivo deterioramento degli spazi pubblici.
Una risposta efficace dovrebbe coinvolgere in maniera coordinata i servizi sociali, le strutture sanitarie, la Polizia Locale e gli uffici responsabili della pulizia e della manutenzione. Sarà quindi importante comprendere se siano già stati programmati sopralluoghi nelle due aree, se le persone eventualmente presenti siano state contattate e quali soluzioni di accoglienza possano essere proposte.
Attesa per l’interrogazione e la risposta delle istituzioni
L’interrogazione annunciata da Palma potrà chiarire quali interventi siano previsti dal Municipio Roma XI e da Roma Capitale per via Pacinotti e Lungotevere Gassman. Restano da conoscere i tempi di un eventuale intervento, le competenze dei diversi uffici e le misure pensate per evitare che gli accampamenti possano ricostituirsi dopo una semplice bonifica.
La vicenda presenta quindi una doppia rilevanza: riguarda la dignità delle persone che vivrebbero negli insediamenti e il diritto dei residenti di Marconi a utilizzare marciapiedi e aree verdi in condizioni di sicurezza, pulizia e piena accessibilità. Un equilibrio che può essere raggiunto soltanto attraverso una risposta coordinata, non episodica e capace di andare oltre la gestione dell’emergenza.
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