Nel centro storico di Roma, a Piazza della Chiesa Nuova, l’abbattimento di tre alberi storici collegato al cantiere della Metro C accende una nuova polemica sul patrimonio verde della Capitale. L’associazione CURAA denuncia la scomparsa di tre paulonie secolari e chiede chiarimenti alle istituzioni sul destino degli alberi monumentali della città.
Roma, polemica per gli alberi abbattuti a Piazza della Chiesa Nuova
Nel cuore del centro storico di Roma, tra Corso Vittorio Emanuele II e via dei Filippini, un cantiere legato alla realizzazione della Metro C ha acceso una nuova polemica sul destino del verde urbano della Capitale. A Piazza della Chiesa Nuova, uno degli spazi urbani più rappresentativi del barocco romano, sono stati infatti abbattuti tre alberi storici, identificati come paulonie.
La vicenda è stata denunciata dall’associazione CURAA – Cittadini Uniti Roma Alberi Abitanti, che ha diffuso un comunicato nel quale accusa il cantiere della nuova linea metropolitana di aver eliminato alberature considerate simboliche per la piazza.
Le immagini del cantiere mostrano l’area delimitata da barriere verdi, con operai al lavoro e tronchi tagliati o ridotti a moncone. Secondo l’associazione ambientalista, si tratterebbe di alberi storici presenti da decenni – in un caso addirittura da secoli – all’interno della piazza.
La denuncia dell’associazione CURAA sugli alberi storici di Roma
Secondo quanto sostenuto dall’associazione CURAA, nella piazza sarebbero state abbattute tre paulonie storiche, una delle quali avrebbe avuto un’età stimata fino a circa 300 anni.
La denuncia arriva dalla presidente dell’associazione, Jacopa Stinchelli, storica dell’arte e attivista impegnata da anni nella tutela del patrimonio arboreo della Capitale. Nel comunicato diffuso nelle ultime ore, Stinchelli parla di un nuovo episodio di perdita del patrimonio verde nel centro monumentale della città.
Secondo l’associazione, la rimozione degli alberi rappresenterebbe non solo una questione ambientale, ma anche culturale e paesaggistica. Gli alberi storici, infatti, vengono considerati veri e propri “monumenti viventi”, capaci di raccontare la storia del paesaggio urbano di Roma tanto quanto palazzi e chiese.
La presidente di CURAA sottolinea come la difesa delle alberature storiche sia un tema centrale per la tutela dell’identità urbana della Capitale, soprattutto in aree particolarmente delicate dal punto di vista storico e architettonico.
Il cantiere della Metro C nel centro storico di Roma
L’area di Piazza della Chiesa Nuova è attualmente interessata dai lavori per il completamento della Metro C, la linea metropolitana che attraversa Roma da sud-est verso il centro della città.
In una nota pubblicata sul sito istituzionale di Roma Capitale il 18 febbraio 2026, l’amministrazione ha annunciato l’avvio dei cantieri per la nuova tratta centrale della linea. Il progetto prevede nuove stazioni nel cuore della città, tra cui proprio la futura fermata Chiesa Nuova, pensata per servire l’area compresa tra Campo de’ Fiori, Piazza Navona e il Vaticano.
Il completamento della linea metropolitana rappresenta una delle principali opere infrastrutturali in corso nella città di Roma, con l’obiettivo di migliorare i collegamenti tra il centro storico e i quartieri più periferici.
Proprio per la delicatezza del contesto urbano, i cantieri della Metro C nel centro storico sono da tempo oggetto di particolare attenzione, sia dal punto di vista archeologico sia sotto il profilo paesaggistico.
Gli alberi storici nel patrimonio urbano della Città Eterna
Il tema del verde urbano è da anni al centro del dibattito pubblico nella Capitale. Non si tratta solo di alberi ornamentali, ma di una componente fondamentale del paesaggio storico della città.
Nel novembre 2023, in occasione della Giornata Nazionale dell’Albero, lo stesso sito di Roma Capitale aveva pubblicato una nota in cui veniva sottolineato il valore delle alberature storiche presenti nella città. Nel documento si ricordava come molti alberi della Capitale rappresentino veri e propri punti di riferimento del paesaggio urbano e contribuiscano al fascino turistico di alcune piazze e viali storici.
La presenza di alberi monumentali e secolari è spesso considerata un elemento distintivo di Roma, capace di arricchire l’esperienza di cittadini e visitatori.
Proprio per questo, ogni intervento che riguarda alberature storiche tende a generare attenzione e dibattito, soprattutto quando avviene in contesti urbani di grande valore storico.
Le polemiche sugli alberi nel centro storico di Roma
La vicenda di Piazza della Chiesa Nuova si inserisce in un dibattito più ampio che negli ultimi anni ha coinvolto più volte la gestione del verde urbano nel centro storico di Roma.
In diverse occasioni associazioni ambientaliste e comitati cittadini hanno sollevato dubbi sulla rimozione di alberature storiche, chiedendo maggiore trasparenza sulle motivazioni tecniche degli abbattimenti.
Dall’altra parte, le amministrazioni comunali hanno spesso spiegato che alcune rimozioni possono essere necessarie per ragioni di sicurezza, per lo stato fitosanitario degli alberi o per interventi infrastrutturali complessi.
Il confronto tra tutela del patrimonio verde e realizzazione di grandi opere urbane resta quindi uno dei temi più delicati nella gestione della città di Roma.
Il futuro della piazza nel progetto della Metro C
Con l’avanzare dei lavori della Metro C, l’area di Piazza della Chiesa Nuova è destinata a subire trasformazioni significative nei prossimi anni.
Come spesso accade nei grandi cantieri urbani, l’intervento pone interrogativi su come conciliare sviluppo infrastrutturale e tutela del paesaggio storico. Nel caso del centro storico di Roma, questa sfida appare ancora più complessa, perché ogni intervento avviene all’interno di uno dei contesti urbani più ricchi di storia al mondo.
La polemica sollevata dall’associazione CURAA riporta dunque al centro del dibattito una questione fondamentale per la Capitale: quale equilibrio trovare tra la modernizzazione della città e la conservazione del suo patrimonio naturale e storico.


