A Roma esplode il caso degli alberi abbattuti nei cantieri della Metro C. Video, proteste, esposti e ricorso al TAR: cosa sta succedendo davvero tra sicurezza, ambiente e polemiche.
Roma, il video dal balcone: “Non c’è più niente, i platani sono spariti”
“Non c’è più niente. I meravigliosi platani non ci sono più”.
La voce è quella di una residente che riprende dal balcone di casa, in via Barletta, nel quartiere Prati a Roma. Nel video – fornito da Jacopa Stinchelli, presidente dell’associazione CURAA – si vedono i tronchi abbattuti, il vuoto lasciato dagli alberi e gli ultimi esemplari destinati a essere tagliati nelle ore successive.
La scena è semplice ma potente: una strada improvvisamente spogliata del suo verde, alberi che fino a pochi giorni prima superavano in altezza i palazzi circostanti e un parrocchetto verde che, come racconta la residente, “domani non avrà più il suo alberone”.
È da qui che esplode un caso che nelle ultime settimane sta dividendo Roma: quello degli alberi abbattuti nei cantieri della Metro C, tra proteste dei cittadini, esposti in Procura e un ricorso al TAR ancora aperto.
Il caso a Roma: 197 alberi abbattuti nei cantieri della Metro C
Secondo quanto denunciato dall’associazione CURAA e rilanciato anche da diverse testate nazionali, solo nelle ultime settimane e nel solo Municipio I di Roma sarebbero 197 gli alberi abbattuti nell’ambito dei lavori legati alla Metro C.
Un numero che ha acceso il dibattito pubblico, soprattutto nei quartieri centrali della Capitale, da Prati al centro storico, dove i cantieri stanno modificando profondamente il paesaggio urbano.
Gli interventi riguardano in particolare le aree interessate dalla realizzazione delle nuove stazioni della linea C, un’infrastruttura strategica per la mobilità di Roma ma che, secondo i comitati e le associazioni, starebbe comportando un impatto ambientale significativo.
La questione, però, non è solo numerica. Al centro dello scontro c’è una domanda più ampia: gli abbattimenti sono davvero necessari o si potevano evitare?
Le accuse: “Ecocidio” e mancanza di trasparenza nella Capitale
Le parole utilizzate dall’associazione CURAA sono durissime. La presidente Jacopa Stinchelli parla apertamente di “ecocidio”, denunciando quella che definisce una “strage di alberi” nel cuore di Roma.
Secondo l’associazione:
- molti alberi abbattuti sarebbero sani e non pericolosi
- mancherebbero atti chiari e trasparenti sulle motivazioni degli interventi
- non risulterebbero adeguate compensazioni ambientali
“Dai frequenti accessi agli atti – si legge nelle dichiarazioni – risulta che a Roma vengano eliminate migliaia di alberature senza basi scientifiche sulla loro pericolosità”.
Un’accusa pesante, che chiama in causa non solo l’amministrazione capitolina ma anche il sistema di controllo e gestione del verde urbano.
Sul piano normativo, viene richiamato anche l’Articolo 9 della Costituzione, che tutela il paesaggio e l’ambiente, oltre alla legge sulla nidificazione della fauna selvatica.
L’esposto del Codacons e l’intervento della Procura
A rafforzare il fronte delle proteste è arrivato anche il Codacons, che ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, chiedendo di verificare eventuali illeciti negli abbattimenti.
L’associazione ha inoltre diffidato formalmente Roma Capitale a interrompere quelli che definisce “interventi indiscriminati” sugli alberi del patrimonio urbano.
Si tratta di un passaggio che alza il livello dello scontro: da protesta civile a possibile vicenda giudiziaria.
Il ricorso al TAR: nessuno stop immediato agli abbattimenti a Roma
Parallelamente, l’associazione CURAA ha presentato un ricorso urgente al TAR per chiedere la sospensione degli abbattimenti.
La richiesta di sospensiva cautelare, però, non è stata accolta nell’immediato.
Il Tribunale amministrativo ha deciso di non bloccare subito i lavori, fissando però una nuova udienza per il 15 aprile, data che potrebbe diventare decisiva per il futuro degli interventi.
Un passaggio importante, spesso interpretato in modo errato nel dibattito pubblico:
👉 il TAR non ha dato ragione al Comune, ma ha scelto di non intervenire in via d’urgenza.
Nel frattempo, gli abbattimenti a Roma sono proseguiti.
La posizione del Comune e il nodo dei trapianti
Sul fronte istituzionale, la linea difensiva dell’amministrazione di Roma ruota attorno a due concetti principali:
- sicurezza
- trapianto degli alberi
Secondo questa impostazione, gli interventi sarebbero necessari per prevenire rischi legati alla stabilità degli alberi e per consentire l’avanzamento dei cantieri della Metro C.
In alcuni casi, si parla anche di trapianto delle alberature, una soluzione che dovrebbe permettere di salvare parte del patrimonio verde.
Tuttavia, è proprio su questo punto che si concentra una delle principali contestazioni delle associazioni:
secondo i comitati, i trapianti non sarebbero sempre efficaci e in molti casi equivarrebbero a una perdita definitiva degli alberi.
Roma divisa: sicurezza o tutela ambientale?
Il caso degli alberi abbattuti a Roma sta rapidamente diventando qualcosa di più di una polemica locale.
Da una parte c’è chi sottolinea la necessità di portare avanti infrastrutture strategiche come la Metro C, ritenute fondamentali per migliorare la mobilità della città.
Dall’altra, cresce il fronte di cittadini e associazioni che chiedono maggiore attenzione alla tutela del verde urbano, alla trasparenza amministrativa e alla qualità della vita nei quartieri.
Il risultato è uno scontro sempre più acceso, che mette al centro una questione cruciale per il futuro di Roma:
👉 come conciliare sviluppo urbano e tutela ambientale?
Il 15 aprile sarà una data chiave per la Città Eterna
Il prossimo passaggio sarà il 15 aprile, quando il TAR tornerà a esprimersi sul ricorso presentato contro gli abbattimenti.
Da quella decisione potrebbe dipendere non solo il destino degli alberi ancora presenti nelle aree interessate, ma anche l’impostazione futura degli interventi sul verde urbano a Roma.
Nel frattempo, le immagini come quelle girate dal balcone di via Barletta continuano a circolare sui social, alimentando il dibattito e la tensione.
E la domanda resta aperta:
a Roma si tratta di interventi necessari per la sicurezza e lo sviluppo, oppure di una trasformazione urbana che rischia di lasciare un segno irreversibile sul paesaggio della città?



1 commento su “Roma, 197 alberi abbattuti per la Metro C: video shock da Prati e scontro tra Comune e cittadini”
Su Via dei Fori Imperiali, i pini lasciati lì nonostante i lavori metro sottostanti, sono caduti…