Centro commerciale di Castel Romano a Pomezia dove nella notte del 18 maggio 2026 una banda ha sfondato la vetrata di un megastore per rubare la cassa. Nel riquadro, le immagini del furto riprese dalle telecamere di videosorveglianza.

Pomezia, raid fulmineo nel megastore di Castel Romano: banda sfonda la vetrata e fugge con la cassa in poco più di un minuto

Assalto nella notte a un megastore tra Castel Romano e Pomezia: tre uomini incappucciati ripresi dalle telecamere mentre sfondano la vetrata, entrano nel negozio e rubano il registratore di cassa prima della fuga. Il sistema nebbiogeno si attiva, ma non basta a fermare il colpo.

Il raid nel cuore della notte tra Castel Romano e Pomezia

Entrano incappucciati, sfondano la vetrata con una mazza e spariscono nel buio con il registratore di cassa in poco più di un minuto. È il raid fulmineo ripreso dalle telecamere di videosorveglianza di un megastore situato in via del Ponte di Piscina Cupa, nel quadrante compreso tra Castel Romano e Pomezia, dove nella notte di lunedì 18 maggio 2026 una banda composta da almeno tre persone ha messo a segno un colpo estremamente rapido e coordinato.

Le immagini, registrate tra le 00:36:32 e le 00:37:45, mostrano una vera e propria operazione lampo. I soggetti, vestiti completamente di nero, con cappucci alzati e volto coperto, arrivano davanti all’attività commerciale a bordo di un’auto scura dall’assetto sportivo, dotata di uno spoiler posteriore molto evidente. In pochi secondi il gruppo si divide i compiti: uno degli uomini impugna una pesante mazza da demolizione, un secondo trasporta un grande sacco bianco, mentre il terzo resta vicino al veicolo pronto a garantire la fuga.

L’assalto avviene in una zona commerciale frequentata del quadrante sud della Capitale, a poca distanza dalla Pontina e dall’area di Castel Romano, territorio che negli ultimi mesi sarebbe stato interessato da diversi episodi di furti e raid notturni ai danni di negozi e automobili.

Le telecamere riprendono tutta la dinamica del furto

La vetrata distrutta in pochi secondi

Le immagini della videosorveglianza documentano ogni fase dell’azione criminale. Intorno alle 00:36:35 il primo malvivente corre verso l’ingresso del megastore armato della mazza da demolizione e inizia a colpire violentemente la vetrata del negozio. Il secondo uomo lo segue portando con sé il grande sacco bianco, presumibilmente già destinato al trasporto della refurtiva.

Nel frattempo, il terzo complice scende rapidamente dall’auto e si posiziona vicino al bagagliaio aperto della vettura, rimasta con il motore acceso per consentire una fuga immediata. La scena si svolge in pochissimi metri, tra i pilastri della struttura commerciale e alcuni bancali con materiali esposti all’esterno del negozio.

La banda sembra conoscere perfettamente i movimenti da compiere. I colpi inferti contro la vetrata sono rapidi e precisi, tanto che nel giro di pochi secondi viene creato un varco sufficiente per entrare all’interno dell’attività commerciale.

L’ingresso nel reparto casse e il nebbiogeno

Una volta aperta la breccia, i due uomini si infilano nel locale dirigendosi immediatamente verso il reparto casse. Ed è proprio in quel momento che si attiva il sistema nebbiogeno di sicurezza, progettato per saturare l’ambiente con una fitta nebbia artificiale e impedire ai ladri di orientarsi all’interno del negozio.

Le telecamere interne mostrano la nube bianca espandersi rapidamente tra espositori, sedie da esterno e arredi presenti nel punto vendita. Nonostante questo, i due soggetti continuano a muoversi con estrema precisione. In pochi istanti raggiungono il bancone della cassa, sradicano il registratore di cassa e lo infilano direttamente all’interno del grande sacco bianco.

Il dettaglio che colpisce maggiormente è proprio la velocità dell’azione. Il nebbiogeno riesce effettivamente a ridurre drasticamente la visibilità nel giro di pochi secondi, ma la banda sembra aver già individuato il bersaglio prima che l’ambiente venga completamente saturato dal fumo artificiale.

Pomezia, la fuga della banda ripresa dalle telecamere

Il sacco bianco lanciato nel bagagliaio

Una volta recuperata la cassa, i due uomini escono rapidamente dal varco creato nella vetrata e corrono verso l’auto in attesa all’esterno. Nel video si vede chiaramente uno dei malviventi lanciare il sacco bianco direttamente nel bagagliaio aperto della vettura.

Anche il complice armato di mazza sale immediatamente a bordo, mentre il terzo uomo richiude il portellone e prende posto nell’auto. Tutta la fase finale della fuga dura pochissimi secondi.

Alle 00:37:45 la vettura sgomma e si allontana rapidamente nel parcheggio esterno del megastore, facendo perdere le proprie tracce nel buio della notte.

L’auto sportiva usata per il raid

Le immagini potrebbero ora rivelarsi fondamentali per le indagini. Il veicolo utilizzato dalla banda appare come una compatta sportiva di colore scuro, caratterizzata da fari posteriori a LED moderni e da un evidente spoiler posteriore. Alcuni utenti sui social hanno ipotizzato possibili somiglianze con altri mezzi segnalati in precedenti episodi avvenuti tra Anzio e il litorale romano.

Tra i commenti comparsi online dopo la diffusione del video, un residente sostiene: “Sempre la Giulietta nera, sempre lei”. Al momento, tuttavia, non esistono conferme ufficiali su eventuali collegamenti con altri furti o spaccate avvenute nel quadrante sud della provincia di Roma.

Ancora più delicato il contenuto di altri commenti pubblicati sui social, nei quali alcuni utenti attribuiscono genericamente il colpo a gruppi criminali presenti nella zona di Castel Romano. Si tratta però esclusivamente di opinioni personali non verificate e prive, allo stato attuale, di riscontri ufficiali da parte delle forze dell’ordine.

Il sospetto di una banda organizzata tra Pomezia e il litorale romano

La dinamica del furto lascia comunque emergere diversi elementi che fanno pensare a una banda organizzata e abituata ad agire con estrema rapidità. I soggetti arrivano sul posto già equipaggiati con strumenti da scasso pesanti, sacchi per il trasporto della refurtiva e un veicolo pronto alla fuga.

Anche la gestione del tempo appare studiata nei minimi dettagli. L’intera operazione dura poco più di un minuto, una caratteristica tipica delle cosiddette “spaccate lampo”, colpi progettati per entrare rapidamente in un’attività commerciale, sottrarre un obiettivo preciso e lasciare il luogo prima dell’arrivo delle pattuglie.

Negli ultimi mesi residenti e commercianti tra Pomezia, Torvaianica, Castel Romano e il quadrante Pontina-Eur hanno segnalato un aumento di episodi legati a furti rapidi, danneggiamenti e raid notturni ai danni di attività commerciali e veicoli in sosta. Al momento non è possibile stabilire se il colpo avvenuto nel megastore di via del Ponte di Piscina Cupa sia collegato ad altri episodi simili, ma il video mostra un livello di coordinazione che difficilmente appare improvvisato.

Resta ora da capire se le immagini della videosorveglianza, insieme ai dettagli sull’auto utilizzata per la fuga, riusciranno ad aiutare gli investigatori nell’identificazione della banda. Nel frattempo, il raid avvenuto tra Castel Romano e Pomezia riaccende il tema della sicurezza nelle grandi aree commerciali del quadrante sud della Capitale, sempre più spesso finite nel mirino di gruppi criminali specializzati in colpi rapidi e mirati.

 

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