Rendering del progetto Parco del Mare di Ostia con la riqualificazione del Curvone a piazzale Magellano e l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia durante la presentazione

Parco del Mare a Ostia: cos’è il progetto, come cambia il lungomare e il nodo viabilità di Ostia Ponente

Il progetto del Parco del Mare promette di trasformare il lungomare di Ostia da asse stradale veloce a grande spazio pubblico tra verde, mobilità dolce e rigenerazione urbana. Presentato in un evento pubblico con istituzioni e progettisti, ha però sollevato critiche su parcheggi, accessibilità, gestione e soprattutto sulla viabilità di Ostia Ponente e sui soccorsi, tema affrontato in esclusiva durante il tavolo tecnico.

Ostia, l’evento di presentazione del Parco del Mare: quando, dove e chi c’era

Il progetto Parco del Mare è stato presentato a Ostia nel corso di un evento pubblico promosso da Roma Capitale in collaborazione con la Regione Lazio, finanziato attraverso il Programma FESR Lazio 2021–2027 e fondi comunali.

Alla mattinata istituzionale hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Maurizio Veloccia, la vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli, il presidente del Municipio X Mario Falconi, oltre a tecnici, progettisti, consiglieri comunali e regionali.

Nel pomeriggio si sono svolti tre tavoli tematici dedicati a ambiente, mobilità e sviluppo locale, con un confronto diretto tra istituzioni, progettisti, associazioni e cittadini.

Cosa prevede il Parco del Mare a Ostia

Il Parco del Mare di Ostia nasce come un parco longitudinale che si estende dal porto turistico fino alla Cristoforo Colombo, con l’obiettivo di riconnettere la città al mare e creare un’infrastruttura sociale, ambientale e di mobilità.

Il progetto punta su grandi aree verdi, percorsi pedonali e ciclabili, piazze urbane, attraversamenti protetti, delocalizzazione dei parcheggi e sistemi di mobilità intermodale come navette elettriche e bike station.

Secondo i progettisti, non si tratta di un semplice intervento estetico, ma di una rigenerazione urbana strutturale, pensata per modificare progressivamente le abitudini di mobilità e di fruizione del lungomare.

Ostia, come cambia il volto del lungomare

Dal punto di vista tecnico, il lungomare di Ostia subirà una trasformazione profonda: eliminazione dei semafori, introduzione di zone di traffic calming e aree 30, carreggiate ridisegnate con pavimentazioni differenziate, riduzione delle svolte a sinistra e dei punti di conflitto.

Il progetto mantiene il bilancio complessivo degli stalli di sosta legali, ma prevede la delocalizzazione dei parcheggi dal fronte mare verso aree più interne, per liberare lo spazio pubblico a favore di pedoni e ciclisti.

I progettisti hanno chiarito che nessuna strada viene chiusa: il traffico resta bidirezionale, seppur con una sezione ridotta e una velocità più uniforme, ritenuta in grado di garantire una capacità di flusso simile a quella attuale.

Parco del Mare, tra applausi e critiche

Il progetto ha raccolto apprezzamenti per la visione di lungo periodo, il recupero del rapporto tra città e mare, l’aumento della sicurezza per pedoni e ciclisti e la valorizzazione ambientale.

Non sono mancate però critiche e preoccupazioni, in particolare sulla riduzione percepita dei parcheggi nelle aree commerciali, sull’impatto sulle attività produttive, sulla stagionalità dei flussi turistici e sull’adeguatezza del trasporto pubblico, soprattutto della Metromare.

Ostia Ponente, viabilità e soccorsi: il nodo dei tempi di emergenza

Uno dei passaggi più delicati del confronto ha riguardato Ostia Ponente, area che non ospita presìdi stabili delle Forze dell’Ordine, oggi concentrati tra Lido Nord e Lido Centro, ma che durante la stagione estiva registra un forte afflusso di bagnanti e frequenti malori in spiaggia.

La domanda posta in esclusiva da Il Marforio è stata chiara: la nuova viabilità del lungomare può incidere sui tempi di intervento dei soccorsi sanitari?

La risposta dei progettisti

Secondo i tecnici, i mezzi di emergenza non sono vincolati dai limiti ordinari di velocità, le aree pedonali restano attraversabili in caso di necessità e il traffic calming, eliminando semafori e stop, garantirebbe una maggiore fluidità complessiva.

Il punto ancora aperto

Resta però un nodo irrisolto: non sono stati presentati dati specifici sui tempi di percorrenza in emergenza, né simulazioni dedicate ai picchi estivi. Un aspetto che per Ostia Ponente riguarda direttamente la sicurezza delle persone e che richiederà ulteriori approfondimenti.

La nota politica: i costi delle varianti progettuali

Nel dibattito è intervenuto anche il capogruppo di Fratelli d’Italia nel X Municipio, Giuseppe Conforzi:

«I progettisti si sono detti disponibili a integrare ulteriormente il progetto del Parco del Mare dopo l’ascolto delle criticità emerse. Ad oggi ci troveremmo di fronte alla terza variante del progetto. A questo punto è doveroso chiedere al sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, se tali modifiche comportino ulteriori costi per le casse comunali e a quanto ammonti complessivamente il surplus economico generato dalle revisioni progettuali.»

Una presa di posizione che apre il tema della trasparenza sui costi e sulla gestione delle varianti progettuali.

Ostia e il Parco del Mare tra visione e realtà

Il Parco del Mare di Ostia rappresenta una delle più grandi operazioni di rigenerazione urbana mai pensate per il litorale romano. La visione è ambiziosa, ma il confronto pubblico ha evidenziato nodi concreti: viabilità, soccorsi, parcheggi, trasporto pubblico e costi.

Il percorso partecipativo è stato avviato. La sfida ora sarà trasformare le promesse in soluzioni misurabili, capaci di migliorare davvero la qualità della vita a Ostia, senza lasciare indietro cittadini, lavoratori e attività economiche.

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1 commento su “Parco del Mare a Ostia: cos’è il progetto, come cambia il lungomare e il nodo viabilità di Ostia Ponente”

  1. Buongiorno ho avuto il piac6di assistere alla presentazione del progetto Parco del Mare, apprezzandone molto caratteristiche e prospettive.
    Non ho rilevato però l’attenzione che, a mio avviso avrebbe meritato, il capitolo riguardante la Metro Mare con gli interventi migliorativi che ormai sono diventati di bestrema urgenza (collegamenti Roma Ostia che necessariamente devono integrare il progetto), come non ho notato alcun cenno su una volontà di rivalutazione dei considerevoli spazi dunali che si estendono tra via delle quinqueremi e la linea ferroviaria, pure fondamentali da integrare nel progetto e, riguardo sempre alla stessa area, non ho sentito nulla di “costruttivo” che afferisse al cavalcavia interrotto (in realtà mai ultimato) che secondo il progetto originario, avrebbe dovuto collegare quell’asse viario alla zona dove insiste la struttura ospedaliera del Grassi, che in una situazione di totale rivisitazione della viabilità lidense, potrebbe rappresentare un’utile integrazione del progetto stesso.

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