Tre episodi di violenza e presunte molestie in poche ore alla Spiaggia Gialla di Ostia: intervengono i bagnanti, la sicurezza e le forze dell’ordine.
Le spiagge di Ostia sembrano sempre più simili al Bronx, in un contesto di totale follia che evidenzia ogni giorno di più il fallimento dell’operazione “Mare Sicuro”, promossa dal tandem in Campidoglio composto dal sindaco Roberto Gualtieri e dall’assessore al Patrimonio di Roma Capitale, Andrea Tobia Zevi. Se da un lato alcuni tratti del litorale hanno visto la riapertura dei chioschi e di alcuni servizi, la percezione diffusa tra i cittadini è quella di un’assenza pressoché totale di sicurezza: in particolare, sulla Spiaggia Gialla del lungomare Paolo Toscanelli, si è registrato l’ennesimo episodio di cronaca nera.
Un weekend di violenza sulla Spiaggia Gialla di Ostia
Dopo il recente tentativo di pestaggio ai danni di un presunto pedofilo proveniente da Pescara, avvenuto sul tratto di arenile antistante l’ex colonia Vittorio Emanuele III, i bagnanti di Ostia Ponente pensavano di poter tornare a vivere la spiaggia con maggiore tranquillità. Un’illusione presto smentita dai fatti: nel pomeriggio di domenica si sono verificati, nell’arco di appena due ore, tre gravi episodi che hanno richiesto un intervento deciso da parte delle forze dell’ordine.
Padre aggredisce la figlia con un oggetto contundente in spiaggia
Il primo episodio si è verificato intorno alle 17. Un padre, di nazionalità cilena, è andato in escandescenze con la propria figlia adolescente. Le cause della violenta lite non sono chiare, ma l’uomo sembrava in stato alterato a causa dell’assunzione di alcol e, probabilmente, di sostanze stupefacenti. Senza preoccuparsi degli altri bagnanti, ha iniziato a colpire brutalmente la ragazza, utilizzando persino un telefono cellulare come oggetto contundente, sferrando diversi colpi al volto. L’adolescente è stata salvata grazie al coraggioso intervento di alcuni bagnanti e del servizio di sicurezza di uno stabilimento vicino, che sono riusciti a bloccare l’uomo e a consegnarlo alle forze dell’ordine.
Molestie su due bambine: bagnanti intervengono per fermare l’aggressore
Il secondo episodio si è verificato meno di un’ora dopo. Un uomo si sarebbe avvicinato con fare sospetto ad alcuni bambini dello stabilimento, concentrandosi in particolare su due bambine. Secondo diverse testimonianze, l’uomo avrebbe palpeggiato una delle piccole. Circa venti bagnanti lo avrebbero notato durante l’azione e, in preda alla rabbia, lo avrebbero aggredito, lasciandolo sanguinante sul marciapiede del lungomare Paolo Toscanelli. Solo l’arrivo tempestivo delle forze dell’ordine, intervenute per fare chiarezza sull’accaduto, ha evitato un possibile linciaggio.
Adolescente colpita durante il bagno: uomo arrestato dopo l’aggressione
Il terzo episodio, anch’esso documentato dalle forze dell’ordine, è avvenuto circa mezz’ora dopo il caso delle molestie. Una giovane adolescente, mentre si trovava in acqua, è stata raggiunta da un uomo di origine bangladese che, senza alcun motivo, le ha sferrato un violento pugno in pieno volto. Anche in questo caso, sono stati i bagnanti e la sicurezza dello stabilimento a intervenire tempestivamente, fermando l’aggressore e aiutando la ragazza, che rischiava di annegare. La giovane, soccorsa dai presenti, è stata poi accompagnata in ospedale, dove le è stato riscontrato un vistoso livido al viso.
La lettera al Prefetto di Giustizia X Ostia: “Serve l’intervento dell’Esercito”
Sulla vicenda è intervenuto Mauro Delicato, presidente dell’associazione lidense Giustizia X Ostia, che ha espresso profonda preoccupazione per l’ennesima escalation di violenza sulla costa. L’associazione ha indirizzato una lettera formale al Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, chiedendo un intervento immediato per contrastare la microcriminalità crescente. Nella missiva si invoca anche il supporto dell’Esercito Italiano, affinché possa presidiare il litorale romano e scoraggiare nuovi episodi di violenza.


