A Ostia torna al centro delle proteste viale Vasco De Gama: marciapiedi dissestati, buche pericolose e una rigenerazione urbana mai completata. Residenti e commercianti denunciano disagi e rischi in vista dell’estate 2026.
OSTIA – Buche profonde, marciapiedi dissestati e lavori mai completati. A pochi mesi dall’estate 2026, Ostia torna a fare i conti con una delle sue criticità più evidenti: lo stato di abbandono di viale Vasco De Gama, una delle principali arterie commerciali di Ostia Ponente e porta di accesso per chi arriva dalla via del Mare.
Una strada che dovrebbe rappresentare il cuore pulsante del commercio lidense e che invece, oggi, si presenta come un mosaico di dissesti, interventi incompleti e degrado urbano, alimentando la rabbia di residenti e commercianti.
Viale Vasco De Gama a Ostia tra buche e marciapiedi dissestati
Nel tratto compreso tra via dei Panfili e via Capitan Consalvo, il marciapiede appare fortemente compromesso. Buche profonde, avvallamenti e pavimentazione irregolare rendono difficoltoso il passaggio quotidiano dei pedoni.
La situazione si aggrava ulteriormente nel tratto tra via dei Panfili e via Orazio dello Sbirro, dove una buca di grandi dimensioni persiste ormai da mesi, rappresentando un serio pericolo per i cittadini.
Non si tratta di un disagio isolato, ma di una criticità strutturale che coinvolge uno dei punti più frequentati di Ostia, a pochi passi dal mercato coperto e da numerose attività commerciali.
Il rischio per i pedoni e gli incidenti già avvenuti
Il problema non è solo estetico o legato al decoro urbano. Qui entra in gioco la sicurezza.
Secondo quanto riferito dai residenti, diverse persone sarebbero già cadute all’interno della buca, soprattutto nelle ore serali, quando la visibilità si riduce. Episodi che, solo per una serie di fortunate coincidenze, non hanno avuto conseguenze gravi.
Un rischio concreto, quotidiano, che trasforma un semplice marciapiede in una trappola per chi attraversa la zona.
“Promesse mai mantenute”: la rabbia dei residenti di Ostia
A far esplodere la protesta è anche il tema delle promesse disattese. Come racconta una residente:
“A maggio 2025 ci avevano promesso nuove aiuole e alberi davanti ai negozi. Dopo un anno troviamo solo ciottoli di pietra, pavimentazioni color prato verde e nulla di più.”
Una testimonianza che fotografa perfettamente il sentimento diffuso nel quartiere: interventi annunciati ma mai completati, con risultati percepiti come insufficienti o addirittura inutili.
Il riferimento è alla cosiddetta rigenerazione urbana dell’area, che avrebbe dovuto migliorare la vivibilità della strada ma che, nei fatti, si è fermata a metà.
Rigenerazione urbana incompleta: verde sintetico senza alberi
Uno degli elementi più contestati riguarda proprio il progetto di riqualificazione.
Da un lato, sono state realizzate alcune aree con verde sintetico e pavimentazioni decorative. Dall’altro, però, mancano gli elementi fondamentali promessi: alberi e piantumazioni.
Il risultato è un intervento percepito come incompleto, quasi simbolico, che non risolve i problemi reali della strada.
Un paradosso urbanistico che alimenta la frustrazione dei cittadini: spazi progettati per essere verdi, ma privi di qualsiasi elemento naturale.
Il sopralluogo di Giuseppe Conforzi: “Situazione inaccettabile”
A documentare la situazione è stato anche il capogruppo di Fratelli d’Italia nel Municipio X, Giuseppe Conforzi, che durante un sopralluogo ha denunciato pubblicamente le criticità presenti su viale Vasco De Gama.
Nel video realizzato sul posto, il consigliere evidenzia come la segnalazione del problema risalga a oltre due anni fa, senza che si sia arrivati a una soluzione concreta.
Particolare attenzione viene posta proprio sulla mancata realizzazione delle piantumazioni previste dal progetto, a fronte della presenza di superfici in verde sintetico.
Le responsabilità politiche e il richiamo alle istituzioni
Nel suo intervento, Conforzi chiama in causa direttamente l’amministrazione capitolina guidata dal sindaco Roberto Gualtieri e il Municipio X presieduto da Mario Falconi.
Secondo quanto dichiarato, la situazione rappresenterebbe l’ennesimo esempio di opere incompiute e interventi inefficaci, con Ostia che continuerebbe a essere, nelle parole del consigliere, “sedotta e abbandonata”.
Commercianti di Ostia in difficoltà: “Pericolo per clienti e passanti”
A subire le conseguenze del degrado non sono solo i residenti, ma anche i commercianti della zona.
“Vista la pericolosità della buca vicino al mio negozio, perché non hanno fatto rifare il marciapiede? Nonostante le segnalazioni, nessuno interviene.”
Un problema che ha anche un impatto economico. Un marciapiede pericoloso e degradato riduce il passaggio pedonale, scoraggiando clienti e visitatori in una delle aree più commerciali di Ostia.
Una criticità già denunciata: il caso Vasco De Gama a Ostia
Non è la prima volta che la situazione viene segnalata.
Già nei mesi scorsi, Il Marforio aveva documentato il problema del marciapiede dissestato su viale Vasco De Gama, evidenziando la presenza di una buca transennata da tempo davanti a un’attività commerciale.
A distanza di settimane, nulla sembra essere cambiato, con la criticità che continua a rappresentare un punto irrisolto per il territorio.
Estate 2026 alle porte: cosa succederà a Ostia?
Con l’avvicinarsi della stagione estiva, il problema rischia di diventare ancora più evidente.
Ostia, durante i mesi più caldi, vede aumentare in modo significativo il flusso di residenti, turisti e visitatori. Una condizione che rende ancora più urgente la messa in sicurezza delle principali arterie del territorio.
La domanda, a questo punto, è inevitabile: gli interventi arriveranno in tempo o viale Vasco De Gama sarà costretto ad affrontare un’altra estate tra degrado e pericoli?
Viale Vasco De Gama verso un’altra estate tra degrado e pericoli?
Tra buche, lavori incompiuti e promesse rimaste sulla carta, viale Vasco De Gama rappresenta oggi uno dei simboli delle criticità urbane di Ostia.
Una situazione che, a pochi mesi dall’estate, non può più essere ignorata e che chiama in causa direttamente le istituzioni, chiamate a dare risposte concrete a cittadini e operatori del territorio.


