Notte di paura a Ostia: un uomo in stato di alterazione devasta la hall di un hotel sul lungomare. Il portiere si nasconde per salvarsi, mentre i carabinieri arrivano dopo 45 minuti.
L’emergenza sicurezza a Ostia, almeno nelle ultime ore, non riguarda soltanto i negozi del territorio. Dopo le recenti inchieste sui furti all’interno degli esercizi commerciali lidensi, la scorsa notte si è verificato un episodio particolarmente grave: uno squilibrato ha messo a soqquadro la hall di un noto hotel del lungomare, mettendo a rischio l’incolumità del portiere e causando danni ingenti alla struttura.
L’uomo — già conosciuto in zona per problemi psichici — avrebbe agito in un momento di totale alterazione. Secondo i gestori, ha distrutto il bancone della reception e mandato in frantumi una delle porte a vetri dell’ingresso. Un episodio considerato di particolare gravità, sia per la violenza manifestata, sia per la vulnerabilità dell’addetto presente durante il turno di notte.
Ostia, notte di paura nell’hotel sul lungomare
La vicenda si è svolta tra il 5 e il 6 dicembre, quando l’uomo ha fatto irruzione nella hall dell’albergo situato su lungomare Paolo Toscanelli, a pochi metri dal centro storico di Ostia. Il portiere notturno si è trovato davanti l’esagitato senza alcun preavviso.
Secondo il racconto fornito alla direzione, il soggetto parlava poco italiano, sembrava avere un accento dell’Europa dell’Est e appariva in stato di ubriachezza o alterazione da sostanze.
Ostia, cosa hanno visto i testimoni
Il primo impatto e la violenza improvvisa
Il ruolo del portiere notturno è di norma tranquillo, ma quella notte la calma è stata spazzata via dalla brutalità dell’uomo, che indossava una felpa con cappuccio tirato sul volto.
Il soggetto ha iniziato immediatamente a sferrare violenti pugni contro il banco della reception, danneggiando gli ornamenti, rompendo il telefono del servizio clienti e distruggendo persino alcune porte in vetro.

Il portiere costretto a fuggire
La situazione è degenerata rapidamente. L’aggressore maneggiava anche cocci di vetro, aumentando il rischio di ferire chiunque fosse vicino. Il portiere, per proteggersi, è stato costretto a nascondersi e chiamare i soccorsi, in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine.
Ostia, la denuncia dei gestori dell’hotel: “Carabinieri arrivati dopo 45 minuti”
Nella nota inviata alla redazione, i gestori dell’hotel hanno denunciato con amarezza i tempi di intervento:
“Sono arrivati i carabinieri solo dopo 45 minuti. Il portiere è scappato ma nel frattempo quello poteva ammazzare qualcuno. Lo hanno portato via e rilasciato subito dopo. È uno dell’Est con una felpa e un cappuccio, sui 40 anni. Parla poco italiano e sembrava drogato e ubriaco. Per fortuna nessuno si è fatto male. Bella l’Italia: vengono tutti qui, specie i delinquenti.”
Gli operatori riferiscono inoltre che l’uomo, dopo l’arresto, sarebbe stato rimesso in libertà, nonostante la sua evidente pericolosità sociale.
Il titolare, parlando con altri commercianti della vicina piazza Anco Marzio, avrebbe commentato:
“Gli agenti sono arrivati dopo 45 minuti: nel frattempo poteva essere ammazzato il nostro dipendente.”
Per tutelare l’immagine della struttura, il nome dell’hotel non viene reso pubblico.


