V-Lounge Bech di Ostia sequestrato e l'Aula "Massimo Di Somma"

Ostia, sequestri al V-Lounge e nuovo scontro sul litorale: il Comune diserta la Commissione Trasparenza

Sequestrati piscina, ristorante e parcheggio del V-Lounge a Ostia. Il Comune diserta la Commissione Trasparenza per chiarire la gestione delle spiagge.

Come un uragano inarrestabile, l’azione della Procura di Roma continua a colpire gli stabilimenti balneari, proprio nel pieno della stagione estiva di Ostia. Vittima della nuova offensiva in nome della legalità è, da ieri mattina, il V-Lounge Beach: uno degli ultimi stabilimenti di lusso rimasti attivi sul territorio lidense. Il tutto avviene nel silenzio del Comune di Roma e dell’Assessore al Patrimonio Andrea Tobia Zevi, che per la seconda volta ha disertato la Commissione Trasparenza e Garanzia del X Municipio, convocata proprio per fare chiarezza sulla situazione delle concessioni balneari e dello stato attuale delle spiagge.

Il sequestro al V-Lounge Beach di Ostia: interviene la Procura di Roma

Piscina, ristorante e parcheggio tra le aree finite sotto sequestro

Alle 9 del mattino, nell’Aula “Massimo Di Somma”, arriva la notizia – riferita dall’ingegner Andrea Schiavone (Labur) – dell’avvio di un sequestro in corso presso il V-Lounge, sul lungomare Amerigo Vespucci. Diverse pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale appongono i nastri in diverse aree della struttura: vengono chiusi al pubblico la piscina, il parcheggio e il ristorante dello stabilimento.

Secondo quanto emerge dagli atti, i sigilli riguardano strutture di difficile rimozione, inglobate dallo Stato e quindi sottoposte a un’anomalia amministrativa non di poco conto, che andrà chiarita nei prossimi giorni: la Procura, di fatto, ha posto sotto sequestro beni che risultano già appartenere allo Stato.

Polizia Locale di Roma Capitale nel parcheggio del V-Lounge Beach a Ostia
Polizia Locale di Roma Capitale sequestra il parcheggio del V-Lounge Beach di Ostia – ilmarforio.it

Il V-Lounge di Ostia resta aperto, ma a servizio ridotto

Intorno alle 11 del mattino ci rechiamo presso lo stabilimento per verificare di persona la situazione. Alcune voci circolate anche all’interno del Palazzo del Governatorato parlavano di una chiusura totale della struttura, ma nei fatti si rivela tutto infondato: il V-Lounge è aperto, e i clienti possono usufruire dei lettini, delle cabine, degli ombrelloni e della spiaggia.

Restano attivi anche i servizi igienici, che inizialmente sembravano destinati a rientrare nel provvedimento di sequestro. Il merito va ai legali della struttura, che si sono opposti alla chiusura dei bagni, facendo presente che senza di essi non sarebbe stato possibile proseguire l’attività. L’intervento della Polizia Locale, infatti, ha colto di sorpresa il nuovo gestore, che si è ritrovato a fronteggiare una misura cautelare alle prime luci del giorno.

Secondo alcune testimonianze raccolte sul posto, l’operazione è iniziata intorno alle ore 8: gli agenti hanno contestato abusi su strutture non amovibili come il ristorante, la piscina e anche gli spogliatoi destinati ai clienti giornalieri.

Matrimonio a rischio per due sposi: festa annullata all’ultimo momento

La struttura resta dunque aperta, seppur a servizio ridotto. Ma nel braccio di ferro sulla legalità degli stabilimenti, a farne le spese sono anche i cittadini. È il caso di due sposi che, proprio oggi, avrebbero dovuto celebrare il loro matrimonio con un banchetto sul mare da 250 invitati. A meno di 24 ore dall’evento, si trovano costretti a cercare un’alternativa quasi impossibile, per salvare uno dei giorni più importanti della loro vita. Chi ci racconta questa storia si lascia andare a un commento amaro: «Se li sposa il sindaco Gualtieri, allora glielo raccontino direttamente e vediamo cosa dice».

Zevi e il Comune di Roma assenti nella Commissione Trasparenza di Ostia

Nessuna risposta da Campidoglio su concessioni e bandi

Mentre sul lungomare Vespucci regna l’incertezza, nel Palazzo del Governatorato si moltiplicano le perplessità sulla gestione delle spiagge da parte del Campidoglio. Nonostante gli annunci dei giorni scorsi, il Comune di Roma ha nuovamente disertato la Commissione Trasparenza e Garanzia del X Municipio, presieduta dal consigliere Pietro Malara (Fratelli d’Italia).

Assenti l’assessore Zevi, il Responsabile Unico del Procedimento per il bando sulle spiagge e i vertici del Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative. Un’assenza definita “ingiustificata” dallo stesso presidente Malara, che denuncia un atteggiamento di chiusura da parte dell’Amministrazione capitolina.

Spiagge lidensi nel caos: maggioranza e opposizione si ricompattano

Una situazione che, politicamente, lascia emergere un dato chiaro: al Campidoglio sembrano esserci difficoltà oggettive nel rispondere alle criticità delle concessioni e delle spiagge libere. Le anomalie nei bandi, gli affidamenti discussi, e la mancanza di decoro in molte aree demaniali stanno facendo convergere – almeno in parte – maggioranza e opposizione del Parlamentino lidense, tutte pronte a puntare il dito contro la mancanza di trasparenza e di assunzione di responsabilità da parte del Comune.

Nelle prossime ore, non è escluso che la vicenda possa arrivare al tavolo del Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, o direttamente sul tavolo del sindaco Roberto Gualtieri, attraverso una lettera ufficiale. Il silenzio del Campidoglio, infatti, rischia di diventare una grana istituzionale, aggravata dalle tensioni che ormai da mesi si registrano tra il X Municipio e gli uffici centrali di Roma Capitale.

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