Andrea Tobia Zevi contestato a Ostia davanti Aneme e Core di Ostia

Ostia, scoppia la protesta per l’abbattimento di Aneme e Core: Gualtieri e Zevi contestati dai cittadini

A Ostia Ponente scoppia la protesta: Gualtieri e Zevi contestati dai cittadini dopo l’annuncio dell’abbattimento dello stabilimento Aneme e Core.

A Ostia Ponente muore la speranza di rivedere, in un prossimo futuro, la riapertura dello stabilimento balneare “Aneme e Core”. L’annuncio, che circolava da mesi all’interno dell’Aula “Massimo Di Somma”, è arrivato dopo una visita a sorpresa dell’assessore al Patrimonio di Roma Capitale, Andrea Tobia Zevi, che ha ufficializzato l’intenzione del Campidoglio di abbattere la struttura sul lungomare Paolo Toscanelli. Una notizia che ha aumentato lo scontento dei cittadini, culminato nella sonora contestazione rivolta ieri pomeriggio al sindaco Roberto Gualtieri e allo stesso Zevi.

La visita a sorpresa del Campidoglio sulle spiagge di Ostia

Tra le tappe anche l’ex stabilimento Aneme e Core

Tutto inizia nella mattinata di ieri, quando la nostra redazione viene informata di una possibile visita a sorpresa del sindaco Gualtieri e dell’assessore Zevi. Una fuga di notizie non prevista da parte del Campidoglio, che aveva avvertito soltanto alcune testate “amiche”, nel tentativo di evitare contestazioni nei confronti dell’amministrazione comunale. La visita — secondo quanto trapelato — prevedeva un sopralluogo alle spiagge libere ex Amanusa e SPQR, e infine un passaggio presso l’“Aneme e Core”: uno degli ex stabilimenti balneari lasciati al degrado nel quadrante di Ostia Ponente, come già raccontato nelle nostre precedenti inchieste.

I cittadini di Ostia contestano duramente Gualtieri e Zevi

Decidiamo di recarci presso l’“Aneme e Core”, simbolo di una stagione balneare segnata da degrado, occupazioni abusive, piazze di spaccio e criminalità. Sia all’ingresso sul lungomare Paolo Toscanelli, sia nella zona delle cabine in prossimità della battigia, decine di cittadini attendono l’arrivo del primo cittadino per esprimere il proprio dissenso.

Il sindaco si ritira subito, Zevi resta sotto accusa

Le contestazioni esplodono intorno alle 16:15, quando il sindaco Gualtieri compare davanti allo stabilimento. Appena sceso dall’auto e avvistata la folla inferocita, dopo appena due minuti risale nel veicolo e fa ritorno, presumibilmente, in Campidoglio. Sul posto rimane l’assessore Zevi, bersagliato dalle proteste dei cittadini lidensi. Duri gli attacchi del consigliere municipale Alessandro Aguzzetti (Lega), di Mauro Delicato dell’associazione “Giustizia X Ostia” e dello youtuber Simone Carabella, tutti presenti per contestare la Giunta e denunciare il degrado dell’area.

Pulizie straordinarie prima dell’arrivo del sindaco all’ex stabilimento di Ostia

Operatori AMA al lavoro dentro lo stabilimento sequestrato

Chi ha assistito alla scena dall’interno dello stabilimento — oggi formalmente sequestrato, ma di fatto accessibile a chiunque — ha potuto notare l’improvvisa “messa in ordine” orchestrata in vista dell’arrivo del sindaco. Intorno alle 15:45, due operatori ecologici dell’AMA erano impegnati a ripulire accuratamente l’area interna: cartacce e bottiglie venivano rimosse lungo il possibile percorso del primo cittadino, in una zona ancora in mano agli occupanti abusivi. Una scena che svela il tentativo, poi fallito, di costruire l’ennesimo contenuto “vetrina” per i social del sindaco, probabilmente da destinare a TikTok.

Andrea Tobia Zevi davanti all'Aneme e Core di Ostia
L’assessore Zevi contestato davanti all’Aneme e Core di Ostia – ilmarforio.it

Zevi annuncia l’abbattimento dell’Aneme e Core

Messo con le spalle al muro dalle proteste dei residenti, Zevi tenta di uscire dall’imbarazzante situazione politica con un annuncio formale: il Campidoglio intende procedere con l’abbattimento dell’ex stabilimento “Aneme e Core”. L’effetto, però, è opposto a quello auspicato: la rabbia esplode tra i presenti, molti dei quali gridano apertamente il proprio sdegno. “Non potete stare lì, quello è uno spazio sequestrato”, dichiara l’assessore. Una gaffe istituzionale, considerato che da mesi l’area è abitata da senzatetto e soggetti irregolari, senza che nessuna autorità abbia mai davvero agito.

L’ex gestore Antonio Ricci annuncia nuovi ricorsi

Come evidenziato da Zevi, i lavori per la demolizione potrebbero iniziare già nei prossimi giorni, richiedendo solo qualche giornata per radere al suolo la struttura. Una notizia che promette battaglie legali: l’ex gestore Antonio Ricci si prepara a inviare l’ennesima PEC contenente documenti che attestano la regolarità della concessione. Documentazione già in parte depositata lo scorso maggio dal consigliere Aguzzetti e visionata dal presidente del Municipio, Mario Falconi.

Dopo la visita ufficiale, torna il degrado

Clochard riapre il cancello e rientra nello stabilimento

Passano appena dieci minuti dall’uscita di Zevi, e l’area antistante lo stabilimento si svuota. Un clochard, con bicicletta e cane al seguito, riapre il cancello e rientra nel proprio giaciglio di fortuna all’interno dell’“Aneme e Core”. Lo avviciniamo: ci racconta di trovarsi “in vacanza a Ostia” e di dormire lì “da appena due giorni”. Una versione che contrasta con quanto abbiamo documentato nelle ultime settimane: la sua presenza è nota da almeno un mese.

“Una settimana fa mi hanno svegliato alle 4 del mattino. Erano i Carabinieri, mi hanno fatto un controllo a sorpresa”, racconta. Poi continua: “In strada non possiamo fidarci di nessuno. Io cerco di farmi gli affari miei, sempre. Cerco di essere gentile con tutti. Da quando sono qui, non ho più visto le forze dell’ordine. Solo quella volta. Ho scelto questo posto perché è abbastanza tranquillo e posso dormire senza particolari problemi, insieme al mio cane”.

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