Consiglio Straordinario del Municipio Roma X, durante l’intervento del presidente Mario Falconi: in alto a sinistra, la struttura che dovrebbe ospitare la futura Casa della Cultura di Ostia.

Ostia, scontro sulla Casa della Cultura: il Consiglio straordinario tra promesse e polemiche

Consiglio straordinario acceso al Municipio Roma X: si discute della Casa della Cultura a Ostia Levante. Promesse dall’Amministrazione, ma cittadini esclusi dal dibattito.

Un Consiglio straordinario acceso sulla Casa della Cultura a Ostia 

Si è chiuso tra polemiche il Consiglio straordinario del Municipio Roma X dedicato alla futura Casa della Cultura di Ostia, un progetto che torna ciclicamente al centro del dibattito politico lidense ma che, ancora oggi, non trova risposte concrete.
La seduta, convocata in Aula Massimo Di Somma, ha mostrato una fragile convergenza tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, che sul tema sembrano voler condividere una linea comune. Tuttavia, il confronto si è arenato sulle modalità di partecipazione dei cittadini, lasciando un retrogusto amaro soprattutto tra i residenti di Ostia Levante.

Il ruolo del Movimento 5 Stelle e le radici del progetto 

La richiesta di convocare il Consiglio è partita dal consigliere Alessandro Ieva (M5S). Il progetto, infatti, affonda le sue radici proprio nella passata amministrazione pentastellata (2017-2021), quando il Municipio X era guidato dai Cinque Stelle.
Non a caso, durante gli interventi, i consiglieri M5S hanno evitato lo scontro diretto con la maggioranza del Partito Democratico, preferendo sottolineare la necessità di accelerare sulla riqualificazione di Ostia Levante e di puntare sulla Casa della Cultura come primo passo verso un nuovo modello di gestione degli spazi pubblici.

Il Partito Democratico: spazio a giovani e associazioni di Ostia 

Dal fronte della maggioranza, la consigliera Margherita Welyam (PD) ha ribadito l’urgenza di dotare il territorio di una struttura stabile.
Secondo la linea del PD, la Casa della Cultura di Ostia dovrà essere un punto di riferimento per:

  • Associazioni e comitati di quartiere, oggi spesso costretti a riunirsi in spazi privati a pagamento;

  • Giovani del territorio, che potrebbero organizzare eventi culturali e sociali senza gravare su famiglie e volontari;

  • Attività di volontariato e iniziative civiche, che verrebbero così valorizzate da un contenitore istituzionale.

Un progetto ancora senza contorni definiti 

Nonostante il dibattito, resta il nodo principale: al momento la Casa della Cultura di Ostia non esiste in alcun atto ufficiale.
Tutti i gruppi consiliari concordano sulla necessità di una struttura del genere, ma la mancanza di un progetto concreto lascia spazio a perplessità. Si parla di uno spazio polifunzionale che dovrebbe:

  • promuovere eventi culturali aperti a tutta la cittadinanza;

  • offrire un polo di aggregazione per Ostia Levante;

  • rilanciare un quadrante cittadino spesso trascurato.

Il discorso del Presidente Mario Falconi 

“Il Municipio non ha dimenticato Ostia Levante” 

Con un intervento di oltre venti minuti, il presidente Mario Falconi ha voluto rassicurare l’aula. Ha ricordato come Ostia Levante sia al centro della programmazione municipale, citando una serie di interventi previsti sul quadrante.
Il discorso, uno dei più lunghi del suo mandato, ha toccato anche la questione del degrado cronico nella zona della Vittoria, legandola alle problematiche storiche di via Poggio di Venaco, dove da oltre cinquant’anni i residenti attendono soluzioni.

Falconi ha ammesso che la situazione, aggravata anche dalla morte del clochard Aurel Ciukar, richiede interventi immediati. Il presidente ha dichiarato di aver chiesto al sindaco Roberto Gualtieri un’attenzione speciale, ma resta il dubbio che le promesse possano trasformarsi nell’ennesima occasione mancata entro il 2027.

L’opposizione tra apertura e scetticismo 

Le opposizioni hanno mostrato una linea ambivalente. Da un lato, anche Lega e Fratelli d’Italia riconoscono l’importanza della Casa della Cultura per Ostia.
Dall’altro, consiglieri come Monica Picca (Lega), Sara Adriani e Giuseppe Conforzi (FdI) hanno criticato l’assenza dei rappresentanti del Comune di Roma. Né l’Assessorato al Patrimonio né quello alla Cultura hanno partecipato alla seduta, lasciando aperti molti interrogativi sulla fattibilità del progetto.

I cittadini esclusi dal Consiglio straordinario 

Uno dei momenti più controversi riguarda la partecipazione della cittadinanza. Nonostante l’intervento di alcuni membri dei Comitati Associazioni Uniti (CAU), la maggioranza ha votato compatta contro la possibilità che i residenti prendessero la parola in aula.

Un passaggio che ha alimentato tensioni, soprattutto considerando che appena il giorno prima erano state raccolte oltre 230 firme da parte degli abitanti di via Oletta, via Poggio di Venaco e via Desiderato Pietri, per chiedere decoro e riqualificazione del quartiere.
Alla fine, tra mugugni e proteste, il Consiglio straordinario si è chiuso lasciando dietro di sé più domande che risposte.

Un progetto sospeso tra speranze e promesse 

La Casa della Cultura di Ostia resta, per ora, un progetto sospeso tra buone intenzioni e incertezze operative.
Se da un lato emerge una convergenza politica senza precedenti tra PD e M5S, dall’altro la mancanza di un piano chiaro e l’esclusione dei cittadini alimentano dubbi sul futuro della struttura.
Il rischio concreto è che, senza un impegno reale e una roadmap precisa, la Casa della Cultura a Ostia Levante rimanga un’idea sulla carta, utile per i dibattiti politici ma lontana dalle esigenze quotidiane dei residenti.

Fratelli d’Italia: chiarezza sui fondi e tempi certi per la Casa della Cultura 

Durante il Consiglio straordinario non sono mancate prese di posizione da parte dell’opposizione capitolina. In una nota congiunta, i consiglieri di Fratelli d’Italia Mariacristina Masi e Stefano Erbaggi hanno chiesto massima trasparenza sul percorso amministrativo e finanziario del progetto:

«Abbiamo appreso, nel corso del Consiglio Straordinario del X Municipio dedicato alla Casa della Cultura, che Roma Capitale avrebbe deciso di riqualificare l’ex Mercato San Fiorenzo interamente con propri fondi. A questo punto riteniamo necessaria la massima chiarezza. Innanzitutto va smentito che la Regione Lazio abbia stralciato il progetto dai fondi delle strategie per Ostia: la Casa della Cultura, infatti, era inserita nella seconda tranche dei finanziamenti previsti all’interno delle strategie territoriali. Chiediamo quindi di sapere se corrisponde al vero che Roma Capitale abbia scelto di destinare direttamente risorse proprie al progetto e alla sua realizzazione. Questo consentirebbe di valutare l’utilizzo di ulteriori fondi su altri interventi prioritari, evitando così ulteriori ritardi. La confusione di questi giorni non giova né alla città né ai cittadini, che hanno diritto ad avere informazioni corrette e tempi certi. La Casa della Cultura, pensata come un polo pubblico di alto livello e aperto alle realtà territoriali, è un progetto condiviso e sentito da tutti. Proprio per questo chiediamo un impegno concreto e trasparente, affinché non vada sprecata un’occasione importante per il nostro territorio».

La dichiarazione mette in evidenza non solo i dubbi sui fondi, ma anche la richiesta di tempi certi per la realizzazione e di un impegno politico chiaro, per evitare che il progetto si perda tra promesse e rinvii.

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