Progetto del Parco del Mare di Ostia, ispirato al modello di Rimini, con il Palazzo del Governatorato sullo sfondo.

Ostia, scontro sul Parco del Mare: il Centrodestra attacca Veloccia, ma M5S e Azione parlano di confronto costruttivo

A Ostia si accende il dibattito sul progetto del Parco del Mare. Da un lato l’assessore Veloccia incontra Ieva e Bozzi per migliorare il piano, dall’altro il centrodestra denuncia esclusioni e mancanza di trasparenza.

Il confronto sul Parco del Mare a Ostia: dialogo tra Veloccia, Ieva e Bozzi

Prosegue il confronto istituzionale sul progetto “Parco del Mare”, l’ambizioso piano di riqualificazione del fronte costiero del X Municipio di Roma Capitale, nel cuore di Ostia. L’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia ha incontrato nei giorni scorsi i consiglieri Alessandro Ieva (Movimento 5 Stelle) e Andrea Bozzi (Azione), in un faccia a faccia che, secondo tutti i partecipanti, si è svolto in un clima di collaborazione costruttiva.

Durante la riunione, i rappresentanti dell’opposizione hanno avanzato proposte di modifica al piano originario, giudicato troppo impattante sul piano ambientale e paesaggistico. L’obiettivo condiviso: migliorare il progetto senza rallentare l’iter amministrativo, mantenendo fede alle finalità di rigenerazione urbana e sostenibilità che il “Parco del Mare” intende perseguire.

Criticità ambientali e proposte per un piano più sostenibile

Tra i punti più delicati affrontati nel tavolo, Ieva ha sollevato alcune criticità relative al consumo di suolo e all’impatto sulle aree retrodunali naturali. In particolare, le perplessità riguardano la realizzazione di un parcheggio tra via Ugolino Vivaldi e via De Angelis, che potrebbe compromettere zone verdi di pregio, e la nuova viabilità prevista fra via Niccolò Benino e via dei Sandolini, considerata invasiva rispetto al contesto ambientale.

Come alternativa, Ieva e Bozzi hanno proposto di rilocalizzare il parcheggio in un’area meno impattante e di rivedere la viabilità su via dell’Aquilone, soluzione che ridurrebbe il consumo di suolo e anche i costi dell’intervento.

L’assessore Veloccia si è mostrato aperto al dialogo, assicurando che le proposte saranno oggetto di valutazione tecnica nei prossimi passaggi istituzionali. È stato inoltre annunciato che il confronto pubblico con cittadini e comitati di quartiere si terrà entro gennaio 2026, dopo la Conferenza dei Servizi, in modo da condividere le scelte finali sul progetto.

Ieva e Bozzi sospendono la richiesta di un Consiglio straordinario

Alla luce dell’apertura dell’assessore, Alessandro Ieva e Andrea Bozzi hanno deciso di sospendere la richiesta di un Consiglio straordinario del Municipio X sul tema. Una scelta dettata dalla volontà di favorire il dialogo istituzionale e costruire una collaborazione con l’amministrazione capitolina, puntando a una versione del progetto che sia “più leggera” e rispettosa dell’ambiente.

Per entrambi, il futuro del Parco del Mare passa da una programmazione urbanistica sostenibile, capace di valorizzare Ostia come polo turistico e culturale senza compromettere il suo patrimonio naturale.

L’attacco del centrodestra: “Esclusi dal tavolo, confronto finto”

Ma se da un lato il clima appare disteso tra Movimento 5 Stelle, Azione e l’assessore Veloccia, dall’altro il centrodestra municipale alza la voce coi propri coordinatori e segretari locali. In una nota congiunta, Renzo Pallotta (Forza Italia), Giuseppe De Martino (Fratelli d’Italia) e Davide Peli (Lega) hanno denunciato la mancata convocazione delle opposizioni di centrodestra al tavolo di confronto.

«Reputiamo scorretto, oltre che irrispettoso verso l’intelligenza e la sensibilità dei cittadini di Ostia, l’ultimo incontro convocato dall’assessore Veloccia – affermano –. Ha di fatto escluso dal dialogo tutta l’opposizione del centrodestra, chiamando invece al tavolo il Movimento 5 Stelle e Azione, ormai partner politici del cosiddetto “campo largo” in vista delle elezioni nazionali e delle amministrative del 2027».

I rappresentanti del centrodestra parlano di una gestione poco trasparente e di un processo decisionale “lontano dal principio di partecipazione e confronto” che dovrebbe guidare ogni scelta urbanistica importante per Ostia.

“Ostia non ha bisogno di tavoli finti ma di confronto vero”

Nel comunicato, Pallotta, De Martino e Peli si dicono “sconcertati” anche per il comportamento del sindaco Roberto Gualtieri, accusato di ignorare non solo il ruolo istituzionale del presidente del Municipio X, Mario Falconi, ma anche le voci dei cittadini e delle forze politiche del territorio.

I tre leader definiscono «lesiva e poco credibile» la promessa di un’assemblea pubblica entro gennaio 2026, ritenendo che quella fase del procedimento amministrativo sarà già troppo avanzata per modificare realmente il piano.
«Ostia non ha bisogno di tavoli finti o di scelte già confezionate – concludono – ma di un confronto vero, trasparente e rispettoso dei cittadini».

Verso un equilibrio tra sviluppo e tutela ambientale a Ostia

Il dibattito sul Parco del Mare, che attraversa schieramenti e sensibilità diverse, riflette la sfida politica e ambientale di Ostia: coniugare la riqualificazione del litorale romano con la protezione delle aree naturali e dei quartieri storici.
Nei prossimi mesi, il confronto tra Campidoglio, Municipio X, opposizioni e cittadini sarà decisivo per capire se il progetto potrà diventare un vero modello di rigenerazione condivisa o l’ennesima occasione perduta per il mare di Roma.

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