Degrado al Mercato Capo Passero di Ostia: rifiuti e area verde abbandonata tra via Capo Passero e via Farinati

Ostia, rifiuti da mesi nel parco tra via Capo Passero e via Farinati: bambini tra degrado e pericoli

A Ostia Levante, nell’area verde tra via Capo Passero e via Tolosetto Farinati degli Uberti, rifiuti accumulati da mesi, scarsa manutenzione e problemi di sicurezza mettono a rischio i bambini. La denuncia del Comitato di Quartiere Stella Polare Nord.

A Ostia, in uno degli ultimi spazi verdi ancora formalmente fruibili di Ostia Levante, i bambini giocano tra rifiuti, cocci di vetro e sterpaglie. Non è un’immagine occasionale, ma una situazione che si trascina da mesi e che oggi diventa un caso concreto di degrado urbano e rischio sanitario, nel cuore di un quartiere densamente abitato.

Siamo nell’area compresa tra via Capo Passero e via Tolosetto Farinati degli Uberti, a pochi passi dal Nuovo Mercato Capo Passero. Qui, secondo la denuncia del Comitato di Quartiere Stella Polare Nord, si concentra una condizione di abbandono che va ben oltre la semplice incuria, trasformandosi in un problema strutturale di gestione del territorio.

Ostia, degrado e rifiuti nel parco tra via Capo Passero e via Farinati

Il segnale più evidente è quello dei rifiuti. Sacchi abbandonati tra la vegetazione, plastica, cartoni, materiali ingombranti e persino oggetti pericolosi restano nell’area verde per settimane, se non mesi. Una testimonianza concreta arriva proprio da una segnalazione documentata: un sacco lasciato tra le sterpaglie, segnalato ad AMA il 31 gennaio, risulta ancora presente a distanza di mesi, come dimostrano le immagini aggiornate ad aprile.

Un dettaglio che racconta molto più di una semplice mancanza di pulizia: è la prova di un’assenza di intervento sistematico, che lascia il territorio in una condizione di abbandono evidente. Le operazioni di pulizia, quando avvengono, vengono descritte come sporadiche e superficiali, incapaci di rimuovere completamente i rifiuti accumulati.

Bambini tra vetri, rifiuti e pericoli: il rischio sicurezza a Ostia

Il problema, però, non è solo estetico. È soprattutto una questione di sicurezza. Nel parco, tra l’erba alta e le ortiche, emergono cocci di bottiglia, rifiuti taglienti e materiali potenzialmente pericolosi, che rappresentano un rischio concreto per chi frequenta l’area, a partire dai più piccoli.

Durante il giorno, infatti, lo spazio continua a essere utilizzato dalle famiglie. Ma di notte, secondo quanto riferito dai residenti, l’area viene frequentata da persone senza fissa dimora, con la presenza di giacigli di fortuna, deiezioni e segni evidenti di utilizzo improprio dello spazio pubblico.

Questo doppio utilizzo, giorno e notte, trasforma il parco in un luogo dove convivono due realtà opposte: da una parte i bambini, dall’altra situazioni di marginalità e degrado. Una convivenza che genera inevitabilmente una percezione crescente di insicurezza.

Un parco “fruibile” solo sulla carta a Ostia Levante

A rendere la situazione ancora più critica è il contesto generale. Nell’area di Ostia Levante, infatti, gli spazi verdi disponibili sono limitati. Il Parco dei Fusco, punto di riferimento storico per il quartiere, è attualmente in una condizione di incertezza, tra chiusure e ritardi.

Di conseguenza, l’area verde tra via Capo Passero e via Farinati rappresenta una delle poche alternative per le famiglie. Ma la realtà dei fatti è diversa: quello che dovrebbe essere un punto di aggregazione e socialità si presenta oggi come uno spazio di fatto compromesso.

Accessibilità e inclusione: difficoltà per carrozzine e passeggini

Accanto al degrado, emerge anche un problema di accessibilità. La conformazione dei vialetti, infatti, non consente un passaggio agevole per le persone con disabilità o per i genitori con passeggini. Il risultato è un parco che non è solo degradato, ma anche poco inclusivo, lontano dagli standard minimi di fruibilità urbana.

Un elemento che rafforza la percezione di abbandono e che apre un ulteriore fronte: quello dei diritti e dell’accesso agli spazi pubblici.

AMA e manutenzione: interventi insufficienti e nessuna programmazione

Sul piano della gestione, la critica più netta riguarda la mancanza di programmazione. Secondo quanto denunciato dal Comitato, gli interventi di pulizia non seguono un calendario definito e non garantiscono una manutenzione costante.

Il risultato è un ciclo continuo di degrado: pulizie parziali seguite da nuovi accumuli di rifiuti, senza mai arrivare a una soluzione strutturale. In questo contesto, la parola chiave diventa una sola: programmazione assente.

Ostia, il ruolo dei cittadini e le iniziative del Comitato

A fronte di questa situazione, i residenti non sono rimasti fermi. Il Comitato di Quartiere Stella Polare Nord ha organizzato negli ultimi mesi diverse iniziative per cercare di restituire dignità all’area: dalla partecipazione a “Roma Cura Roma” fino agli eventi di pulizia condivisa e alle iniziative sociali come il Social Family Day e la festa di Carnevale.

Un impegno concreto che dimostra come la comunità locale sia attiva e partecipe. Ma che, allo stesso tempo, evidenzia un paradosso: sono i cittadini a supplire alle mancanze delle istituzioni, assumendosi un ruolo che non dovrebbe spettare loro.

Il nodo degli ambulanti e dei rifiuti

A complicare ulteriormente il quadro si inserisce anche il tema delle attività commerciali della zona. Secondo alcune testimonianze, parte dei rifiuti – in particolare cartoni e buste di plastica – potrebbe provenire dalle bancarelle degli ambulanti presenti nei pressi del mercato.

Un elemento che apre un ulteriore livello di responsabilità e che potrebbe contribuire a spiegare la formazione continua di nuovi rifiuti nell’area.

Illuminazione carente e criticità irrisolte da anni

Tra le criticità segnalate emerge anche la scarsa illuminazione serale, che rende l’area ancora meno sicura nelle ore notturne. A questo si aggiunge la presenza di un pozzetto recintato da circa due anni, senza una copertura definitiva.

Un dettaglio che diventa simbolico: piccoli interventi lasciati incompleti che, nel tempo, contribuiscono a costruire una percezione diffusa di abbandono.

Ostia, un problema sotto gli occhi di tutti

Quella del parco tra via Capo Passero e via Tolosetto Farinati degli Uberti non è più una semplice segnalazione. È una situazione documentata, visibile e persistente, nel cuore di Ostia Levante.

Un problema che riguarda la qualità della vita, la sicurezza dei cittadini e la gestione degli spazi pubblici. E che, soprattutto, resta sotto gli occhi di tutti da mesi, in attesa di una risposta concreta.

 

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