Una residente racconta di essersi spaventata dopo aver incontrato di notte un uomo con una mazzetta vicino al lungomare Paolo Toscanelli. L’uomo, che non l’avrebbe minacciata né aggredita, secondo diverse segnalazioni soggiornerebbe da alcuni giorni in un manufatto tecnico delle Repubbliche Marinare.
Una residente di Ostia Ponente racconta di essersi trovata, durante la notte tra mercoledì 2 e giovedì 3 settembre, davanti a una situazione che l’avrebbe fortemente spaventata. Rientrando a casa intorno all’una e dopo aver parcheggiato nei pressi dell’incrocio tra viale delle Repubbliche Marinare e lungomare Paolo Toscanelli, la donna riferisce di essersi accorta della presenza, alle proprie spalle, di un uomo che aveva in mano una mazzetta, un piccolo martello utilizzato generalmente nei lavori edili.
Non risulta, sulla base della testimonianza raccolta, che l’uomo abbia tentato di colpirla, abbia danneggiato l’automobile o le abbia rivolto minacce. La residente, tuttavia, racconta di essersi spaventata e di essere immediatamente risalita sulla propria vettura, allontanandosi dal punto prima di contattare le forze dell’ordine.
La segnalazione si inserisce in una situazione più ampia che alcuni residenti del quadrante starebbero osservando tra la fine di agosto e l’inizio di settembre. Secondo le testimonianze raccolte, infatti, l’uomo sarebbe presente stabilmente nella zona delle Repubbliche Marinare e utilizzerebbe come riparo un manufatto tecnico in cemento situato nelle vicinanze del lungomare.
Ostia, cosa racconta la residente sulla notte del 2 settembre
La donna, della quale non pubblichiamo il nome per tutelarne la riservatezza, racconta di rientrare frequentemente a casa in tarda serata. Trovare parcheggio nel quadrante delle Repubbliche Marinare, soprattutto in alcune fasce orarie, non sarebbe semplice e questo la porterebbe talvolta a lasciare l’automobile verso il tratto più vicino alla Casa della Salute e al lungomare Paolo Toscanelli.
Proprio qui, secondo il suo racconto, avrebbe già notato in diverse occasioni un uomo che frequenterebbe la zona prevalentemente nelle ore serali e notturne.
L’episodio che avrebbe fatto aumentare la sua preoccupazione risale però alla notte tra il 2 e il 3 settembre.
Dopo aver trovato parcheggio ed essere scesa dall’automobile, la residente afferma di essersi accorta improvvisamente della presenza dell’uomo alle proprie spalle. Nella sua mano avrebbe visto una mazzetta.
La testimonianza non descrive un’aggressione né un tentativo di colpire la donna. Non risultano, inoltre, minacce verbali. Non è possibile stabilire per quale ragione l’uomo avesse con sé l’attrezzo.
La residente riferisce comunque di aver avuto paura: sarebbe risalita immediatamente sull’automobile e avrebbe percorso in retromarcia un tratto della strada per aumentare la distanza prima di chiedere l’intervento della Polizia.
La chiamata alle forze dell’ordine
Secondo quanto raccontato dalla donna, sarebbero state necessarie più telefonate prima dell’arrivo di una pattuglia.
La residente afferma che, una volta intervenuti gli agenti, le sarebbero stati richiesti i documenti. Non disponiamo invece, al momento, di elementi che consentano di ricostruire eventuali verifiche successivamente effettuate sull’uomo, sul manufatto indicato dalla residente o sulla situazione segnalata.
È un passaggio sul quale è necessario mantenere particolare prudenza: dalla sola testimonianza della donna non è possibile stabilire quali accertamenti siano stati effettuati dalle forze dell’ordine né quali informazioni fossero già eventualmente in loro possesso.
Il manufatto vicino al lungomare di Ostia utilizzato come riparo
Un secondo elemento riguarda il luogo nel quale l’uomo soggiornerebbe.
Secondo la residente e altre testimonianze raccolte nella zona, da alcuni giorni la persona utilizzerebbe come riparo un piccolo fabbricato tecnico in cemento situato nelle vicinanze dell’incrocio tra viale delle Repubbliche Marinare e lungomare Paolo Toscanelli.
All’esterno sarebbe presente una segnaletica di pericolo. Non è stato però possibile stabilire con certezza quale sia la funzione del manufatto e a quale gestore appartenga. Proprio per questo sarebbe improprio definirlo, senza ulteriori verifiche, una cabina elettrica o una struttura appartenente alla rete idrica.
La presenza di una persona all’interno della struttura, se confermata, renderebbe comunque opportuno un accertamento anche sotto il profilo della sicurezza tecnica del locale, oltre che della situazione sociale dell’uomo.
Secondo alcune testimonianze raccolte nel quartiere, la stessa persona sarebbe stata vista anche durante il giorno nel quadrante delle Repubbliche Marinare, talvolta accompagnata da un cane e con alcuni sacchi contenenti i propri effetti personali. Alcuni residenti riferiscono inoltre di averla notata sostare sulle panchine della zona.
Sono elementi che suggerirebbero una presenza non occasionale, ma che restano comunque testimonianze dei cittadini e non consentono di ricostruire né l’identità né la situazione personale dell’uomo.
Repubbliche Marinare e il tema delle persone senza dimora
La vicenda torna a porre l’attenzione su un fenomeno che nel quadrante delle Repubbliche Marinare era emerso anche nei giorni precedenti.
Il 3 settembre Il Marforio aveva documentato, attraverso fotografie scattate nelle prime ore del mattino, la presenza di persone che dormivano sulle panchine del Parco Simone Renoglio, poco distante. Anche in quel caso il tema non riguardava soltanto il decoro degli spazi pubblici, ma una situazione di marginalità sociale che richiede interventi capaci di tenere insieme assistenza alle persone fragili e fruibilità degli spazi da parte dei residenti.
I due episodi non possono essere automaticamente collegati tra loro e non ci sono elementi per sostenere che riguardino le stesse persone. Mostrano però come il tema delle persone senza dimora sia tornato a emergere con particolare evidenza in questo quadrante di Ostia Ponente.
Nessuna aggressione, ma una situazione da verificare a Ostia
È importante evitare due estremi.
Da una parte, non esistono elementi per descrivere l’uomo come responsabile di un’aggressione: secondo lo stesso racconto della residente, non avrebbe tentato di colpirla né le avrebbe rivolto minacce. Dall’altra, non può essere ignorato il timore riferito da una persona che, rientrando da sola in piena notte, racconta di essersi trovata improvvisamente davanti a un uomo con un martello in mano.
La condizione di una persona senza dimora, peraltro, non costituisce di per sé un problema di ordine pubblico e non può essere associata automaticamente a comportamenti pericolosi.
La questione concreta è un’altra: verificare cosa stia accadendo in quel punto delle Repubbliche Marinare, accertare se il manufatto tecnico venga effettivamente utilizzato come ricovero, stabilire se ciò possa comportare pericoli per chi vi entra e valutare contemporaneamente l’eventuale necessità di un intervento dei servizi sociali.
Sarebbe utile anche chiarire quanto avvenuto durante l’intervento segnalato dalla residente nella notte tra il 2 e il 3 settembre.
Senza alimentare allarmismi e senza attribuire all’uomo comportamenti che al momento non risultano, la testimonianza raccolta pone quindi una richiesta di verifica concreta su una situazione ormai segnalata da più cittadini.
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