Pista ciclabile bloccata sul lungomare di Ostia: costata oltre 1,19 milioni di euro, è inutilizzabile. Conforzi (FdI) scrive alla Corte dei Conti per fare chiarezza.
Vedremo mai transitare qualche ciclista sulla nuova pista ciclabile di Ostia? È la domanda che si pongono molti cittadini lidensi, osservando oggi un’infrastruttura incompiuta che attraversa il lungomare Amerigo Vespucci, interrotta da numerose transenne e interdetta al pubblico. Un’opera che, allo stato attuale, rappresenta l’ennesimo sfregio estetico e funzionale della costa del X Municipio. Una condizione che ha spinto Giuseppe Conforzi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Municipio X, a intervenire con una segnalazione formale indirizzata alla Corte dei Conti di Roma.
La pista ciclabile “fantasma” di Ostia Levante
Nelle intenzioni dell’Amministrazione capitolina e del Municipio Roma X, la nuova tratta avrebbe dovuto completare il percorso ciclabile già esistente tra il porto e piazzale Cristoforo Colombo, prolungandolo fino allo stabilimento “La Marinella” e all’ingresso di via del Lido di Castel Porziano. Il progetto, finanziato con fondi del PNRR per un importo complessivo di circa 1,19 milioni di euro, avrebbe dovuto essere fruibile già per l’estate 2025, garantendo una mobilità alternativa per i bagnanti e i residenti.
Tra transenne e parcheggi selvaggi: il tracciato usato da tutti tranne che dai ciclisti
La realtà, però, è ben diversa: il tracciato è oggi completamente transennato ogni poche decine di metri, probabilmente a causa di autorizzazioni mancanti che ne impediscono l’apertura definitiva e l’utilizzo da parte dei cittadini. In pratica, la pista — pur risultando ultimata — è diventata terreno d’uso per tutto tranne che per le biciclette: camion in sosta per scarico merci destinati ai bar del lungomare e automobilisti che vi parcheggiano regolarmente, senza alcuna sanzione apparente.

Un’opera incompiuta nel cuore del litorale romano
Sull’utilità dell’opera nessuno sembra avere dubbi: diversi comitati e associazioni ciclistiche si erano espressi favorevolmente alla sua realizzazione. Tuttavia, nonostante il completamento dei lavori, la pista non è mai entrata in funzione, lasciando spazio soltanto a disagi e proteste. La sua costruzione ha comportato un drastico taglio dei parcheggi pubblici davanti agli stabilimenti balneari, creando ulteriori difficoltà per chi, soprattutto d’estate, vuole raggiungere il mare in auto.
Disagi per le persone con disabilità: i posteggi spostati verso la pineta
A ciò si aggiunge un altro aspetto delicato già segnalato da Mauro Conti (Forza Italia) attraverso le colonne del nostro giornale: i posti auto riservati alle persone con disabilità sono stati spostati dal lato mare verso la pineta, costringendo chi ha ridotta mobilità a percorrere tragitti più lunghi e attraversare la strada. In passato, invece, tali posteggi si trovavano a pochi metri dagli accessi delle spiagge libere o degli stabilimenti balneari.
Conforzi (FdI): “Verificare l’uso dei fondi pubblici per Ostia”
Il consigliere Conforzi, che da mesi monitora gli sviluppi del progetto, ha deciso di formalizzare la propria preoccupazione con una comunicazione indirizzata alla magistratura contabile.
“La pista ciclabile di Ostia Levante – dichiara l’eletto – che attraversa il lungomare Amerigo Vespucci, rappresenta un’infrastruttura di rilevanza urbanistica per il nostro territorio, ma risulta inspiegabilmente bloccata da mesi. Nonostante l’investimento di oltre un milione di euro di fondi PNRR, l’opera è oggi simbolo di sprechi e inefficienze tanto sul litorale lidense quanto a Roma”.
L’esposto alla Corte dei Conti: chieste verifiche su possibili irregolarità
Conclude poi il capogruppo di Fratelli d’Italia, Giuseppe Conforzi:
“Alla luce di questa situazione, ho ritenuto opportuno scrivere alla Corte dei Conti di Roma per segnalare ufficialmente la vicenda e chiedere verifiche su eventuali irregolarità nell’iter amministrativo e realizzativo dell’opera. Qualora fossero accertate anomalie, ci troveremmo di fronte a un potenziale danno economico non solo per l’Amministrazione capitolina, ma anche per tutti i cittadini che da mesi attendono di poter usufruire di un servizio fondamentale per la mobilità sostenibile. La corretta gestione dei fondi pubblici e la tutela dell’interesse collettivo devono restare priorità imprescindibili per chi governa il territorio”.


