Nuovo video dai residenti delle case Ater di Ostia tra via della Martinica, via delle Ebridi e via della Tortuga: nel giardino condominiale si vedono sagome compatibili con grossi roditori. Gli abitanti segnalano anche serpenti e rospi con il caldo e chiedono sopralluoghi dopo la Commissione del 17 giugno.
Ostia, pantegane nel giardino delle Case Ater: “Dopo la Commissione del X Municipio, nessun tecnico si è visto”
Nuovo allarme nelle case Ater di Ostia, nel complesso tra via della Martinica, via delle Ebridi e via della Tortuga. Dopo le rane nei garage, le infiltrazioni negli appartamenti, il verde tagliato dagli stessi residenti e le precedenti segnalazioni sul degrado delle aree comuni, arriva un nuovo video inviato a Il Marforio: nel giardino condominiale si notano alcune sagome scure, compatibili con grossi roditori, muoversi tra la vegetazione.
Secondo gli abitanti si tratterebbe di pantegane, avvistate con maggiore frequenza dopo l’arrivo del caldo estivo. Una denuncia che si aggiunge ad altri racconti dei residenti, che nelle ultime settimane riferiscono anche la presenza di serpenti e rospi nelle aree comuni del comprensorio.
La vicenda, però, non nasce oggi. Il caso delle case Ater tra via della Martinica, via delle Ebridi e via della Tortuga è già arrivato in Commissione il 17 giugno 2026. Da allora, raccontano i residenti, “nessun tecnico o ispettore Ater si sarebbe visto” nel complesso. Ed è proprio questo il punto: non solo l’ennesima segnalazione di degrado, ma la richiesta di trasformare le denunce dei cittadini in sopralluoghi, verifiche, derattizzazione e interventi concreti.
Nel video pubblicato su YouTube da Il Marforio si vedono alcune delle condizioni denunciate dai residenti nelle case Ater di Ostia, tra spazi comuni segnati dal degrado e criticità che alimentano la protesta nel quadrante di via della Martinica, via della Tortuga e via delle Ebridi.
Pantegane nel giardino delle case Ater di Ostia: il nuovo video dei residenti
Il filmato inviato dai residenti mostra il giardino condominiale ripreso dall’alto, probabilmente da un balcone o da una finestra. Si vedono siepi, prato, alberature e alcune sagome scure che si muovono nella vegetazione. Per qualità e distanza, il video non consente una classificazione tecnica degli animali ripresi. Tuttavia, secondo gli abitanti, quelle sagome sarebbero pantegane nel giardino condominiale.
La prudenza è doverosa, ma il dato giornalistico resta forte: i residenti delle case Ater di Ostia segnalano una nuova criticità nelle aree comuni, in un contesto già segnato da problemi di manutenzione, umidità, verde non curato e garage al centro delle proteste. Il caldo estivo, come spesso accade nei complessi residenziali dove il verde cresce senza un controllo costante e le aree comuni non vengono bonificate con regolarità, può aggravare la percezione del rischio igienico-sanitario.
Gli abitanti raccontano di avere paura soprattutto per bambini, anziani e famiglie che vivono quotidianamente quegli spazi. Il giardino condominiale, che dovrebbe essere un’area di respiro per chi abita nelle case popolari, viene invece descritto come un luogo dove la presenza di animali e il degrado alimentano insicurezza e rabbia.
Ostia: “Con il caldo avvistati anche serpenti e rospi”
Alla segnalazione delle presunte pantegane si aggiungono altri racconti arrivati dai residenti. Con l’aumento delle temperature, nelle aree comuni sarebbero stati avvistati anche serpenti e rospi. Anche in questo caso si tratta di elementi riferiti dagli abitanti e non di verifiche tecniche effettuate da un ente competente. Ma il quadro che emerge è quello di un complesso nel quale la manutenzione ordinaria sembra non bastare più.
Il tema non è soltanto estetico. Non si parla solo di erba alta, siepi da sistemare o giardini poco curati. Qui la questione tocca la vivibilità delle case Ater, la sicurezza degli spazi comuni e la necessità di interventi tempestivi per evitare che le segnalazioni si ripetano di mese in mese senza una risposta definitiva.
La presenza di animali nelle aree verdi, soprattutto se collegata a garage umidi, interrati problematici, rifiuti o manutenzione insufficiente, diventa un campanello d’allarme. Per questo i residenti chiedono che Ater proceda con un sopralluogo tecnico e con un piano di interventi chiaro, verificabile e comunicato agli abitanti.
Dopo la Commissione del 17 giugno, i residenti aspettano ancora Ater
Il nuovo video arriva dopo il passaggio istituzionale del 17 giugno 2026, quando il caso del complesso Ater tra via della Martinica, via della Tortuga e via delle Ebridi era stato affrontato in Commissione nel Municipio Roma X. In quella sede erano state portate all’attenzione le criticità denunciate da tempo dagli abitanti: garage umidi, rane, infiltrazioni, muffa, problemi nelle aree comuni e manutenzione del verde.
Secondo quanto riferiscono oggi i residenti, però, dopo quella Commissione nessun tecnico o ispettore Ater si sarebbe ancora presentato nel complesso. È una frase pesante, che fotografa il disagio di chi sente di avere acceso un faro su un problema reale, senza vedere ancora un seguito concreto sul posto.
È qui che la vicenda assume un valore politico e amministrativo. Le case Ater sono un patrimonio pubblico e sociale, abitato da famiglie che chiedono dignità, decoro e sicurezza. La Regione Lazio, attraverso le proprie competenze in materia di edilizia residenziale pubblica e il rapporto con le Ater, ha oggi l’occasione di dare un segnale concreto: ascoltare la segnalazione, verificare la situazione e pretendere tempi rapidi per gli interventi necessari.
Non serve alimentare una polemica sterile. Serve, al contrario, una risposta istituzionale ordinata: sopralluogo, derattizzazione, controllo del verde, verifica dei garage e calendario degli interventi. Perché una Commissione non può rimanere solo un passaggio verbale se, dopo pochi giorni, dai residenti arrivano nuovi video e nuove denunce.
Ostia: un dossier aperto da maggio tra siringhe, infiltrazioni, verde e garage
Il nuovo episodio non arriva nel vuoto. Il Marforio segue da maggio il dossier sulle case Ater di Ostia tra via della Martinica, via delle Ebridi e via della Tortuga. Prima erano arrivate le segnalazioni sulle siringhe vicino all’area giochi, sulle infiltrazioni negli appartamenti, sui problemi nei garage e sulle condizioni di degrado denunciate dagli abitanti. Poi il caso del verde condominiale, con i residenti che raccontavano di essere costretti a tagliare da soli erba e siepi, pur sostenendo di pagare il servizio.
A giugno, la vicenda si è allargata con la denuncia delle rane nei garage, simbolo quasi grottesco di una situazione che i residenti descrivono come non più sostenibile. Oggi il nuovo video sulle presunte pantegane nel giardino aggiunge un altro tassello a un quadro già complesso.
Il filo conduttore è sempre lo stesso: la richiesta di manutenzione, controllo e presenza. I residenti non chiedono passerelle, ma interventi. Non chiedono promesse generiche, ma sopralluoghi. Non chiedono comunicati, ma risposte visibili negli spazi dove vivono ogni giorno.
Per questo il caso delle case Ater di via della Martinica non può essere liquidato come una semplice lamentela condominiale. Riguarda il diritto alla casa pubblica in condizioni dignitose, la tutela delle famiglie fragili, il decoro urbano e la capacità degli enti competenti di intervenire prima che le criticità diventino emergenze.
La richiesta agli enti competenti: sopralluogo, derattizzazione e tempi certi
La richiesta che arriva dai residenti è chiara: un sopralluogo tecnico nel complesso, una verifica delle aree verdi e dei garage, una derattizzazione mirata e un calendario di interventi. Il tutto con una comunicazione trasparente verso chi abita nelle palazzine e chiede di sapere quando e come verranno affrontati i problemi.
Il passaggio in Commissione del 17 giugno ha dato rilevanza istituzionale alla vicenda. Ora, però, serve il passo successivo. Le case Ater di Ostia non possono restare sospese tra segnalazioni, video dei residenti e attese indefinite. La politica ha già acceso il riflettore. Adesso la risposta deve arrivare dagli uffici competenti e da chi ha la responsabilità di garantire manutenzione, decoro e sicurezza negli alloggi popolari.
Il video delle presunte pantegane nel giardino condominiale è l’ennesimo segnale di un disagio che va preso sul serio. Non per trasformarlo in scontro, ma per riportare ordine dove i residenti denunciano abbandono. In via della Martinica, via delle Ebridi e via della Tortuga, la priorità è una sola: far vedere agli abitanti che dopo la Commissione qualcosa si muove davvero.
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