A Ostia Ponente arrivano nuovi camper all’Appagliatore: fontanelle usate come docce, rifiuti rivenduti in strada e nessun controllo da parte del Municipio X.
Lo avevamo annunciato con un nostro articolo del mese scorso: “Su Ostia, i camper mandati via da piazza Sirio si sposteranno, senza adeguata assistenza sociale, in un altro quadrante”. Tutti pensavano a piazzale Mediterraneo, indicato anche dal X Municipio di Roma, poiché – a detta delle istituzioni – “una simile situazione crea meno problemi”. I camperisti, però, hanno scelto un’altra zona: il piccolo parcheggio di via dell’Appagliatore, a pochi passi dall’incrocio con via Costanzo Casana e accanto alla Chiesa di Nostra Signora di Bonaria.
I camper arrivano a Ostia Ponente: l’insediamento nel parcheggio dell’Appagliatore
Il racconto del cittadino che monitora la zona
A parlare ai nostri microfoni è il signor Pietro (nome di fantasia), che ha seguito da vicino l’iter legato allo spostamento dei camper da piazza Sirio.
“Dopo l’introduzione del divieto di campeggio nella piazza, i camper si sono spostati principalmente su viale Mediterraneo o a poche centinaia di metri, in piazzale Magellano e nelle strade limitrofe. Poiché in quest’ultima zona è in discussione l’estensione del divieto, altri hanno deciso di individuare nuove aree: il parcheggio di via dell’Appagliatore è una di queste. Al momento vi sostano almeno quattro camper. A consigliare lo spazio sarebbe stato qualcuno che già vi risiede da mesi, descrivendolo come una zona tranquilla e con pochi controlli”, racconta.
La fontanella diventa una doccia pubblica: la vita quotidiana tra i camper
Raccolta d’acqua e igiene precaria nel cuore del quartiere
Prosegue Pietro: “La situazione di emergenza abitativa è lampante: queste persone vivono sopra rottami con le ruote. Provengono prevalentemente dall’Europa dell’Est, molti sembrano essere di etnia nomade. Sono stati visti lavarsi alla fontanella pubblica – pur senza denudarsi – e raccogliere grandi quantità d’acqua con grossi barili di plastica, trasportati con passeggini”.
Furgoni trasformati in abitazioni: si dorme tra i rifiuti in questo quadrante di Ostia
Mercatini improvvisati con oggetti raccolti nei cassonetti
Il signor Pietro, che da diverse settimane osserva la zona, riferisce altri dettagli:
“Le persone, almeno qui, vivono anche in automobile. Ci sono due furgoncini, visibilmente trascurati nella carrozzeria, nei quali dormono diverse persone. I sedili anteriori vengono usati come letto durante la notte, mentre la parte posteriore è colma di rifiuti. Tali oggetti vengono poi venduti durante i giorni di mercato, senza che nessun vigile municipale intervenga per interrompere l’attività abusiva”.
Nessun intervento dal Municipio: la rabbia dei residenti di Ostia Ponente
Le segnalazioni ignorate da Polizia Locale e istituzioni
C’è amarezza nelle parole del cittadino, che più volte si è rivolto al X Municipio e alla Polizia Locale di Ostia:
“Il parcheggio dell’Appagliatore versa in un evidente stato di degrado, come le istituzioni del territorio sanno bene. Le segnalazioni sono settimanali, ma non riceviamo risposta: nessuno legge quelle lettere, e soprattutto nessuno invia personale a visionare l’area”.
Prosegue: “C’è una forte presenza di rom, che ogni giorno rovistano nei cassonetti della zona. I rifiuti recuperati vengono puntualmente rivenduti, soprattutto il lunedì, in prossimità del Mercato dell’Appagliatore. Anche il decoro urbano è compromesso: l’Ama non pulisce regolarmente, e le cartacce finiscono spesso fino a piazza Enrico Baroni”.
“Qui puoi vendere immondizia e nessuno interviene”: l’amara conclusione
Il mercato abusivo cresce nell’indifferenza generale
Conclude Pietro: “È amaro constatare come, qui come nel resto di Ostia, puoi vendere immondizia e nessuno ti dice nulla. I nomadi organizzano un mercatino settimanale certi che in questa zona nessuno farà loro attenzione, come invece potrebbe accadere in aree più centrali come viale della Vittoria o via delle Sirene. Il risultato è una strada trasformata in un porcile ogni volta che smontano le loro bancarelle abusive”.


