Ostia, degrado sul lungomare: aree verdi abbandonate, rifiuti e indumenti tra le siepi. I residenti denunciano l’incuria e chiedono interventi urgenti.
L’Amministrazione del X Municipio dovrebbe considerare una priorità assoluta il decoro del lungomare di Ostia e delle strade limitrofe. Una questione resa ancora più urgente dall’arrivo di turisti e visitatori provenienti dagli altri municipi romani che, recandosi sul litorale, si trovano oggi di fronte a scene di puro degrado urbano: aree verdi lasciate all’abbandono, tendopoli sugli arenili pubblici e persino indumenti intimi abbandonati su una siepe. Una fotografia che, almeno in queste ore, accomuna diverse zone del litorale lidense, in particolare il quadrante di via Giuliano da Sangallo.
Aree verdi in abbandono sul lungomare di Ostia: la denuncia dei residenti
La vicenda si sviluppa a breve distanza dall’ex colonia Vittorio Emanuele III, in un’area cittadina storicamente sensibile al degrado urbano e alla mancanza di pulizia ordinaria. Grazie alle fotografie dell’attivista Paola Torbidoni, responsabile del movimento “Italia dei Diritti” nel X Municipio, è possibile constatare il grave stato in cui versano le siepi su via da Sangallo, proprio sotto le storiche abitazioni in stile Liberty. Aiuole che, invece di offrire un benvenuto visivo a Ostia, oggi si presentano come discariche abusive, a pochi passi dal Pontile.
Via Giuliano da Sangallo tra erba alta, sporcizia e rischio incendi
Su via da Sangallo, l’Ufficio Giardini del Comune di Roma Capitale sembra assente da mesi. L’erba è completamente incolta e in alcuni punti supera il metro di altezza. Non solo si evidenzia l’incuria verso lo spazio urbano, ma anche una condizione potenzialmente pericolosa: l’erba completamente secca potrebbe infatti innescare incendi, considerando la vicinanza con due stabilimenti balneari, numerose attività commerciali, un parcheggio e una piazza che ospita il mercato rionale un paio di volte a settimana. Elementi che, di per sé, richiederebbero un’attenzione costante e un controllo assiduo da parte delle autorità competenti.
Se l’erba secca rappresenta un problema concreto, anche per i proprietari di cani della zona a causa del pericolo zecche o altri parassiti, non va dimenticato l’aspetto dei rifiuti: nel verde incolto e ormai morente per la mancanza di irrigazione costante, si nasconde una grossa quantità di cartacce e scarti. Rifiuti che, in caso di intervento con tagliaerba, verrebbero semplicemente tritati durante i lavori, peggiorando ulteriormente la situazione igienica dell’area.
L’agave trasformata in appendiabiti: rifiuti e indumenti tra le siepi di Ostia
In una gestione oggettivamente disastrosa del lungomare da parte del Municipio e del sindaco Roberto Gualtieri, le aree verdi sono ormai diventate uno “spazio degli orrori” nella zona balneare lidense. I turisti che visitano Ostia rischiano infatti di imbattersi in siepi colme di buste di plastica, cartacce di alimenti provenienti da fast food e persino indumenti intimi abbandonati. Tra i responsabili, anche alcuni clochard della zona, più volte immortalati mentre si lavano – anche nelle parti intime – alle fontanelle pubbliche.
Una situazione che delinea un quadro fuori controllo, con l’Amministrazione incapace di preservare il decoro urbano anche nelle aree più trafficate e centrali del territorio. Sempre su via da Sangallo, come segnalato dalla Torbidoni, una pianta di Agave Americana è stata trasformata in un vero e proprio appendiabiti: vi si trovano poggiati vestiti, buste della spesa, borse di stoffa e persino indumenti intimi di colore rosa.
Cresce il degrado a Lido Centro: atti vandalici e zero controlli
Tra l’ex colonia Vittorio Emanuele occupata e il recente aumento di atti vandalici ai danni dei cestini per la raccolta differenziata, i residenti e i commercianti chiedono da anni un cambio di passo per questa zona di confine tra le Repubbliche Marinare e il quadrante di Lido Centro. Fenomeni da contenere soprattutto nelle ore notturne, come dimostrato anche dalla scorsa notte, quando ignoti hanno vandalizzato il cestello dei rifiuti di fronte a un noto bar della zona. Un problema per cui i cittadini invocano da tempo l’installazione urgente di telecamere, unico strumento per provare a contenere questi episodi.


