Marciapiede dissestato in via Carlo Marenco di Moriondo a Ostia con vegetazione incolta e sterpaglie che invadono il passaggio pedonale.

Ostia, marciapiedi distrutti ed erba alta in via Marenco di Moriondo: “Qui nessuno interviene da almeno un anno”

Marciapiedi dissestati, vegetazione fuori controllo, aiuole trasformate in discariche e attraversamenti considerati pericolosi dai residenti. A Ostia monta la protesta per lo stato di abbandono di via Carlo Marenco di Moriondo e delle aree vicine alla rotatoria di via Costanzo Casana.

A Ostia c’è un tratto di marciapiede dove, secondo i residenti, passeggiare con un cane, spingere un passeggino o semplicemente attraversare la strada può trasformarsi in un percorso a ostacoli. Succede in via Carlo Marenco di Moriondo, nel quadrante compreso tra via Isole del Capo Verde e la rotatoria di via Costanzo Casana, dove un lungo video denuncia girato dalla referente del movimento Italia dei Diritti Paola Torbidoni mostra una situazione di forte degrado urbano tra vegetazione incontrollata, asfalto dissestato, rifiuti e aiuole ormai abbandonate.

Nel filmato, realizzato camminando lungo il marciapiede, emergono immagini che raccontano uno scenario che molti residenti della zona definiscono ormai cronico. Il percorso si snoda accanto alla pineta e mostra tratti di pavimentazione completamente deformati, erba alta che invade il passaggio pedonale, tombini nascosti dalla vegetazione e vecchie aiuole trasformate nel tempo in piccoli ricettacoli di immondizia.

Ostia, il video denuncia tra marciapiedi dissestati ed erba alta

“Questo è un marciapiede pubblico”, ripete più volte Torbidoni durante il video, indicando il tratto di strada mentre la telecamera inquadra l’asfalto spaccato e le profonde irregolarità presenti lungo il percorso. In diversi punti il passaggio pedonale appare ristretto a poche decine di centimetri a causa dell’erba alta e delle sterpaglie cresciute ai lati della carreggiata.

Le immagini mostrano una lunga sequenza di aiuole un tempo destinate agli alberi stradali. Molte di queste, oggi, appaiono vuote o occupate soltanto dai ceppi di alberi abbattuti e mai sostituiti. Intorno, si accumulano rifiuti di ogni genere: bottiglie di plastica, cartacce, lattine, imballaggi e frammenti sparsi tra i forasacchi.

Vetri a terra, forasacchi e vegetazione che invade i passaggi

Nel corso del filmato vengono inquadrati anche tombini quasi completamente ostruiti dalla vegetazione spontanea e diversi punti in cui l’asfalto sembra ormai scomparso sotto terra battuta, aghi di pino e sterpaglie secche. In alcuni tratti, soprattutto vicino alla pineta, il marciapiede appare praticamente inglobato dalla vegetazione laterale.

Torbidoni parla apertamente di una situazione che, secondo lui, andrebbe avanti da mesi. “Qui non passa nessuno da almeno un anno”, afferma durante la ripresa, facendo riferimento alla manutenzione del verde e alla pulizia dell’area.

Nel video compaiono anche frammenti di vetro sparsi vicino ai cassonetti e diverse zone considerate pericolose per i pedoni, soprattutto nelle ore serali. La presenza della pineta e dell’illuminazione ritenuta insufficiente aumenterebbe infatti, secondo i residenti, il rischio di inciampare nei tratti più dissestati del marciapiede.

“Qui non si può camminare”: il tema sicurezza nella zona di via Costanzo Casana

Uno dei punti centrali della denuncia riguarda il tema della sicurezza urbana e della viabilità pedonale. Durante il percorso, Torbidoni mostra infatti la rotatoria di via Costanzo Casana sostenendo che la vegetazione cresciuta negli spartitraffico e lungo i bordi della strada ridurrebbe notevolmente la visibilità degli attraversamenti.

La rotatoria coperta dai cespugli: “Le auto vedono i pedoni all’ultimo”

Nel video vengono inquadrati cespugli e arbusti cresciuti fino a oltre un metro d’altezza vicino agli attraversamenti pedonali. “Se uno attraversa qui, la macchina ti vede all’ultimo”, commenta Torbidoni mentre mostra il traffico in prossimità della rotatoria.

Le immagini documentano anche il passaggio di automobili che percorrono la curva mentre i cespugli coprono parte della visuale laterale. Una situazione che, secondo alcuni residenti della zona, aumenterebbe la percezione di pericolo soprattutto per anziani, bambini e persone con difficoltà motorie.

Nel corso della ripresa viene inoltre mostrato un lungo tratto di marciapiede costeggiato dalla pineta dove, secondo la denuncia, l’erba alta e la vegetazione avrebbero ormai ridotto drasticamente lo spazio disponibile per il passaggio dei pedoni.

Tra pineta e marciapiedi ridotti a strettoie di pochi centimetri

“In pratica ci sono quaranta centimetri per camminare”, afferma Torbidoni mentre la telecamera mostra un tratto di marciapiede invaso dalla vegetazione su entrambi i lati. In alcuni punti il fondo stradale appare completamente sgretolato, con profonde spaccature e dislivelli causati anche dalle radici degli alberi.

Le immagini evidenziano come, in prossimità della pineta, l’asfalto lasci spazio quasi esclusivamente a terra battuta, aghi di pino e sterpaglie secche. Un contesto che, oltre ai problemi di sicurezza, contribuisce a rafforzare la percezione di degrado urbano denunciata dai residenti.

Ostia, aiuole trasformate in discariche e alberi mai ripiantati

Un altro tema ricorrente nel video riguarda lo stato delle vecchie aiuole stradali. In diversi casi, gli alberi originariamente presenti sarebbero stati abbattuti o capitozzati senza essere sostituiti. Al loro posto restano ceppi, erba alta e accumuli di rifiuti.

Le immagini mostrano plastica, fazzoletti, lattine e altri detriti intrappolati tra la vegetazione. In alcune aiuole si vedono persino nastri segnaletici deteriorati e materiali abbandonati da tempo.

Il video insiste anche sul problema del verde non curato. Accanto alle recinzioni crescono rovi, cespugli e vegetazione infestante che, secondo quanto denunciato, restringerebbero ulteriormente i passaggi pedonali.

In più punti Torbidoni sottolinea come l’erba alta e secca rappresenti anche un problema legato al decoro urbano e alla vivibilità della zona, specialmente durante il periodo estivo.

Ostia, le aree “di nessuno” e la manutenzione che i residenti non vedono

Tra i passaggi più significativi della denuncia c’è quello dedicato ai cosiddetti “pezzi di terra di nessuno”. Durante il video, Torbidoni indica alcune aree verdi e marciapiedi sostenendo che spesso, secondo quanto riferito dai residenti, non sarebbe chiaro chi debba occuparsi concretamente della manutenzione.

“Il Comune dice una cosa, altri dicono che è privato”, afferma nel filmato indicando una zona completamente invasa dall’erba alta. Un tema che richiama una delle criticità più frequentemente denunciate in diversi quartieri di Ostia: il rimpallo di competenze tra enti pubblici, aree private e manutenzione ordinaria.

Nel video compare anche una struttura legata al sollevamento delle acque circondata da vegetazione fitta, sterpaglie e rifiuti. La telecamera si sofferma più volte sullo stato del marciapiede, definito “impraticabile” in diversi tratti.

Le immagini mostrano inoltre graffiti su muri e strutture vicine alla pineta, oltre a cassonetti circondati da frammenti di vetro e piccoli detriti sparsi sul suolo pubblico.

Il degrado urbano che i cittadini denunciano in diverse zone di Ostia

La situazione documentata in via Carlo Marenco di Moriondo si inserisce all’interno di un tema più ampio che negli ultimi mesi continua ad alimentare segnalazioni e proteste da parte dei residenti di Ostia. Le denunce legate a marciapiedi dissestati, vegetazione fuori controllo, rifiuti e manutenzione percepita come insufficiente emergono infatti con frequenza crescente anche in altri quadranti del territorio.

Nel caso della zona compresa tra via Isole del Capo Verde e via Costanzo Casana, il video diffuso da Torbidoni punta soprattutto l’attenzione sulla quotidianità di chi attraversa quei marciapiedi ogni giorno. Famiglie con passeggini, anziani, proprietari di cani e semplici pedoni che, secondo quanto mostrato dalle immagini, si troverebbero costretti a fare i conti con passaggi stretti, vegetazione invadente e pavimentazioni dissestate.

Nel frattempo, tra sterpaglie, asfalto rotto e aiuole trasformate in piccoli depositi di rifiuti, i residenti continuano a chiedere interventi ordinari di manutenzione e pulizia. Una richiesta che, almeno secondo quanto emerge dalla denuncia, riguarda prima di tutto la possibilità di vivere e attraversare gli spazi pubblici in condizioni considerate sicure e decorose.

 

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