La Pineta delle Acque Rosse di Ostia torna a essere una discarica abusiva. La denuncia dell’attivista Paola Torbidoni riaccende i riflettori su un’area protetta ignorata da oltre un anno da istituzioni e controlli.
OSTIA – La Pineta delle Acque Rosse torna al centro delle cronache ambientali del territorio lidense. Nel pomeriggio del 2 febbraio 2026, una nuova segnalazione ha riportato l’attenzione su uno dei polmoni verdi più importanti di Ostia, parte integrante della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, che rischia ancora una volta di trasformarsi in una discarica abusiva.
Ostia, la nuova denuncia sulla Pineta delle Acque Rosse
A denunciare quanto sta accadendo è Paola Torbidoni, responsabile di Italia dei Diritti nel X Municipio di Roma Capitale. L’attivista ha documentato con alcune fotografie la presenza di rifiuti abbandonati all’interno della Pineta delle Acque Rosse, in particolare nell’area di Largo delle Marianne.
Secondo quanto segnalato, furgoncini entrano nella pineta per scaricare sacchi neri e altra immondizia, dando vita a una pratica di smaltimento illecito che colpisce un’area naturale protetta e già fortemente provata negli ultimi anni.
Cosa mostrano le foto: sacchi neri e scarichi abusivi nella Riserva
Le immagini scattate nel pomeriggio del 2 febbraio parlano chiaro. I sacchi neri sono presenti in più punti della pineta e non risultano concentrati in un’unica area, elemento che lascia ipotizzare scarichi ripetuti nel tempo.
L’assenza di cassonetti o di qualsiasi punto di conferimento regolare rafforza la tesi di una discarica abusiva, con accessi veicolari che consentono a mezzi di trasporto di penetrare all’interno della Riserva. Un fatto particolarmente grave se si considera che la Pineta delle Acque Rosse rientra in un’area sottoposta a vincoli ambientali stringenti.
Ostia e la Pineta delle Acque Rosse: anni di degrado documentato
Chi conosce Ostia sa bene che quello delle Acque Rosse non è un episodio isolato. Da anni, cittadini, associazioni e organi di stampa segnalano degrado ambientale, rifiuti, accampamenti abusivi e criticità igienico-sanitarie all’interno della pineta.
Sette mesi di abbandono denunciati nel 2025
Nel novembre 2025, Il Marforio aveva già raccontato una situazione definita di collasso ambientale, parlando di sette mesi consecutivi di degrado ignorato dalle istituzioni. In quell’occasione vennero documentati rifiuti di ogni genere e una totale assenza di interventi strutturali, nonostante le segnalazioni provenienti dal territorio.
Servizi TV e sopralluoghi senza risultati
Negli ultimi anni, la Pineta delle Acque Rosse di Ostia è finita anche sotto i riflettori della televisione nazionale, con servizi trasmessi su Rai 3 e sopralluoghi istituzionali annunciati pubblicamente. Tuttavia, a questi momenti di attenzione mediatica non sono seguite azioni durature, lasciando l’area esposta a un degrado che ciclicamente ritorna.
I rischi ambientali oggi: cosa può accadere con l’arrivo della primavera
La nuova presenza di rifiuti nella Pineta delle Acque Rosse preoccupa ancora di più in vista dei prossimi mesi. Con l’avvicinarsi della stagione primaverile, aumentano i frequentatori dell’area verde, la fauna selvatica e il rischio incendi, soprattutto in presenza di materiali infiammabili e rifiuti abbandonati.
I sacchi di immondizia lasciati a terra comportano inoltre decomposizione accelerata, proliferazione di insetti e roditori e potenziali problemi sanitari. In una riserva naturale, tutto questo si traduce in danni ambientali diretti e in un pericolo concreto per chi vive e frequenta Ostia.
Cosa devono fare Municipio X, Comune di Roma e Regione Lazio
Dopo oltre un anno di segnalazioni ignorate, la situazione impone una risposta immediata. Il Municipio Roma X, il Comune di Roma Capitale e la Regione Lazio hanno competenze precise in materia di tutela ambientale e controllo del territorio.
Non bastano più interventi spot. Servono bonifiche tempestive e ripetute nel tempo, controlli costanti sugli accessi alla pineta e un coordinamento reale con le forze dell’ordine e l’ente gestore della Riserva del Litorale Romano.
Ostia non può permettersi un’altra discarica nella sua riserva naturale
La Pineta delle Acque Rosse non è una periferia dimenticata, ma una risorsa ambientale fondamentale per Ostia e per Roma. Continuare a ignorare quanto accade significa accettare che una riserva statale venga progressivamente trasformata in una discarica abusiva.
La denuncia di Paola Torbidoni riaccende i riflettori su una realtà che non può più essere rimossa. Ora la responsabilità passa alle istituzioni: Ostia attende risposte concrete, non l’ennesimo ciclo di degrado annunciato e dimenticato.


