Marco Andrea Doria commenta l'incendio al molo nautico di via delle Orcadi a Ostia.

Ostia, incendio al cantiere nautico: esplosione distrugge quattro barche e due magazzini

Incendio a Ostia in un cantiere nautico alla foce del Tevere: esplosione devasta quattro barche e due magazzini. Nessun ferito tra Vigili del Fuoco.

Ennesimo episodio di incendio nel territorio di Ostia, a poche ore dal rogo divampato all’interno dell’ex stabilimento Aneme e Core. Questa volta le fiamme si sono sviluppate in un molo nautico alla foce del Tevere, dove, intorno alle 8:30 di ieri mattina, una violenta esplosione ha devastato un’area portuale. Pur senza feriti, il bilancio per l’attività è pesante: quattro barche completamente distrutte e locali ridotti in cenere.

Il nuovo incendio che ha colpito il territorio di Ostia

È domenica mattina quando un forte scoppio viene udito tra l’Idroscalo e la zona di via della Martinica. Un denso muro di fumo nero si alza sui cieli di Ostia, ben visibile anche dal lungomare Lutazio Catulo, mentre il centralino dei soccorritori viene sommerso dalle chiamate dei residenti. La segnalazione parla di un violento incendio presso un molo nautico in via delle Orcadi 94, affacciato sul Tevere. Si tratta di un’area poco accessibile, frequentata soprattutto da marinai locali e da chi ormeggia o custodisce la propria imbarcazione sulle sponde del fiume che attraversa la Capitale.

I danni al molo nautico nei pressi della foce del Tevere

Come riporta RomaToday, al momento dell’incidente il proprietario del cantiere nautico e la figlia si trovavano sul posto: è stato proprio l’uomo ad allertare per primo i soccorsi, raccontando di una violenta deflagrazione avvenuta poco dopo le 8. Il bilancio dei danni è pesante: le fiamme hanno divorato quattro barche e due magazzini, prima di estendersi, spinte dal vento, ai canneti della Riserva Naturale del Litorale Romano (zona Fiumara Grande).

Le piste d’indagine sull’esplosione nel cantiere nautico di Ostia

Le indagini dovranno chiarire diversi aspetti della vicenda. Al momento, la pista dolosa sembra perdere consistenza, pur non essendo esclusa. Gli investigatori sarebbero orientati verso un incidente di natura accidentale, forse causato da un cortocircuito a bordo di una delle imbarcazioni coinvolte. L’esplosione si è rivelata particolarmente distruttiva anche a causa della presenza, in uno dei magazzini colpiti, di materiali altamente infiammabili: secondo quanto riferito dal proprietario, all’interno erano stoccate vernici per uso nautico e attrezzature da lavoro.

La conferma ufficiale: nessun pompiere ferito nell’intervento a Ostia

In un primo momento era stato comunicato, dagli stessi Vigili del Fuoco, che alcuni soccorritori fossero rimasti feriti. Con il passare delle ore, questa informazione è stata fortunatamente smentita: nessun pompiere è rimasto ferito durante le operazioni. Qualcuno, data la potenza delle fiamme e la necessità di intervenire rapidamente, potrebbe aver inalato fumo, ma si tratta di una circostanza purtroppo frequente in questo tipo di interventi.

Doria: “Si apra un discorso sulle concessioni fluviali”

Sul posto è intervenuto anche il principe Marco Andrea Doria, da anni impegnato nella gestione dei beni confiscati alle mafie e membro della Seconda Commissione Speciale Antimafia, Camorra e Beni Confiscati. Dopo essersi accertato delle condizioni dei presenti, ha commentato l’accaduto:

“Ostia è ormai diventata un Porto delle Nebbie. Per le istituzioni, in primis comunali, forse è arrivato il momento di fare piena luce sulla questione delle concessioni fluviali in questo territorio. Oggi, amministrazione comunale, alcuni funzionari e politici locali fanno finta di non conoscere questa storia”.

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