Transenne cadute e pezzi di cabina davanti nel mare che affaccia sulla Casetta di Ostia.

Ostia, il maltempo abbatte le transenne della Casetta: cabine a pezzi in mare e rischio nuove occupazioni

Il maltempo a Ostia ha abbattuto di nuovo le transenne davanti all’ex stabilimento La Casetta. Cabine a pezzi galleggiano in mare, cresce l’allarme degrado.

Ostia, il maltempo mette KO le transenne della Casetta

Non c’è pace per l’ex stabilimento La Casetta, storico punto di ritrovo del litorale di Ostia, conosciuto per decenni come il “salotto buono di Ostia”. Le mareggiate e il vento che in questi giorni hanno colpito il litorale hanno nuovamente abbattuto le transenne installate dal Comune per impedire l’accesso all’area, riducendole a poco più che ferraglia a terra.

Un episodio che, ancora una volta, certifica l’inefficacia delle misure messe in campo dalle istituzioni. Le recinzioni erano state posizionate appena 24 ore prima: un record negativo che mostra quanto fragile sia la gestione del sito.

L’ex “salotto buono” del litorale romano abbandonato a sé stesso

Per decenni, la Casetta è stata frequentata da personalità della “Roma bene”, nobili, volti televisivi e sportivi di livello nazionale e internazionale. Oggi, invece, quello stesso spazio rappresenta un simbolo del degrado del litorale lidense, tra abbandono, strutture fatiscenti e rischio costante di occupazioni abusive.

Il passaggio dal lusso al degrado, come denunciano da tempo i residenti, è stato rapidissimo. Sul piano politico, appare sempre più chiaro che non ci siano progetti concreti di recupero e rilancio dell’area.

Degrado e soluzioni inefficaci del Campidoglio

Il Campidoglio ha tentato più volte di arginare le occupazioni abusive che ciclicamente si verificano all’interno dello stabilimento. Le transenne leggere e le reti scure installate lungo il bagnasciuga, però, hanno mostrato limiti evidenti.

Sono più le volte in cui vengono immortalate a terra che quelle in cui assolvono al loro compito di chiusura. Solo quest’estate, le recinzioni sono cadute già cinque volte consecutive. Una situazione che alimenta la percezione di abbandono da parte delle istituzioni.

La denuncia della residente di Ostia: “Così la Casetta è senza difese”

A testimoniare il nuovo crollo delle transenne è stata Carla, residente storica della zona. Con foto e video diffusi sui social, la donna ha denunciato l’inefficacia degli interventi del Comune.

“Le recinzioni sono inutili, il vento e il mare le buttano giù a ogni mareggiata – spiega –. Nessuno controlla davvero, e così l’ex Casetta è alla mercé di chiunque voglia entrare”.

Accessi liberi e rischio nuove occupazioni abusive

La situazione è preoccupante anche dal punto di vista della sicurezza. Dalla parte sinistra dell’area, basta un passo per scavalcare ciò che resta delle recinzioni e avere accesso libero allo stabilimento.

All’interno resistono ancora le strutture in muratura: l’ex tavola calda e i locali cementizi, oggi dismessi, ma facilmente trasformabili in rifugi abusivi. Il rischio di nuove occupazioni è concreto e già denunciato in più occasioni dai residenti.

Cabine a pezzi in mare: allarme inquinamento sul litorale

Oltre al problema del degrado urbano, si aggiunge quello ambientale. Ieri mattina, Carla ha pubblicato un video in cui si vedono chiaramente pezzi di cabine e assi di legno galleggiare a pochi metri dalla riva, davanti al lungomare Vespucci.

Secondo alcune ipotesi, quei materiali proverrebbero dai resti della Casetta. Altri residenti, invece, sostengono che siano frammenti delle strutture collassate nell’area dello Shilling, poco distante, dove il mare continua a erodere porzioni di stabilimento a ridosso della Fontana dello Zodiaco.

Lo spettro dell’erosione costiera minaccia anche lo Shilling e la Fontana dello Zodiaco

Lo Shilling, storica discoteca e stabilimento balneare che sorgeva sotto l’opera di Mario Ferreo e Pier Luigi Nervi, appare ogni giorno più danneggiato dalle mareggiate. Le ondate hanno già divorato ampie sezioni della struttura, che rischia di compromettere la stabilità della vicina Fontana dello Zodiaco, uno dei simboli architettonici di Ostia.

L’erosione costiera, aggravata dal cambiamento climatico e dalla mancanza di interventi strutturali, rappresenta oggi una delle sfide principali per la salvaguardia del litorale romano.

Tra degrado e ricordi: la Casetta, simbolo che Ostia rischia di perdere per sempre

La storia della Casetta racconta, in piccolo, il declino di una parte importante di Ostia: da luogo esclusivo e raffinato a spazio dimenticato e pericoloso. Le transenne cadute in mare non sono soltanto il segno dell’incuria, ma anche il simbolo di un’amministrazione che non riesce a gestire un patrimonio storico del territorio.

Senza un piano di recupero serio, l’ex stabilimento rischia di sparire definitivamente, lasciando dietro di sé soltanto ricordi e frammenti che il mare continua a restituire.

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