Megaconcerto a Ostia: bottiglie e rifiuti abbandonati nella Pineta di Castel Fusano, pericolo per ambiente, automobilisti e ciclisti. Indaga la politica locale.
A Ostia servono i grandi eventi, ma serve anche saperli organizzare e poi gestire. All’unanimità, salvo poche eccezioni, sembra esserci una bocciatura totale per il megaconcerto durato tre notti all’interno della Pineta di Castel Fusano. Oltre ai problemi legati ai giovani in balia di droga e alcol, i cittadini denunciano il danno ambientale causato alla foresta dopo la kermesse musicale: all’interno del bosco sono state lasciate montagne di rifiuti, che a diversi giorni dalla fine della manifestazione risultano ancora presenti, arrivando fin quasi alla Cristoforo Colombo.
Ostia, il megaconcerto lascia devasto e rifiuti nella Pineta di Castel Fusano
Montagne di rifiuti ancora presenti a giorni dall’evento
Mentre l’Amministrazione comunale cerca di defilarsi, sostenendo di “non sapere nulla” dell’evento Superaurora 2025, l’opposizione in Campidoglio promette di andare a fondo nella vicenda. Il consigliere comunale Federico Rocca ha annunciato la convocazione di una Commissione Trasparenza e Garanzia per fare luce sull’accaduto.
Nel frattempo, la Pineta di Castel Fusano resta soffocata dai rifiuti lasciati dai partecipanti alle notti musicali, in un contesto in cui non è ancora chiaro a chi spetti l’intervento di pulizia. In questo stallo istituzionale, però, sono gli animali del bosco a subire le conseguenze più gravi, trovandosi esposti a un inquinamento ambientale dannoso per il proprio habitat naturale.
Bottiglie di birra abbandonate anche sulle strade della Pineta di Castel Fusano
Mentre la politica discute sulle autorizzazioni e sulla gestione dell’evento, il “post Superaurora 2025” è già sotto gli occhi di tutti. A raccontarlo sono le immagini scattate in via della Villa di Plinio, dove la strada usata per il transito delle automobili è oggi disseminata di bottiglie di birra.
Chi ha parcheggiato i veicoli all’interno della riserva naturale e vi ha fatto ritorno nelle sere successive al concerto, ha abbandonato a terra alcolici, cartacce e rifiuti, senza preoccuparsi di raccoglierli né di portarli con sé fino ai cassonetti di Ostia o a casa propria.
Pericoli per automobilisti: rischio pneumatici squarciati
Le bottiglie di birra abbandonate in quel modo rappresentano un pericolo concreto per tutti. In primo luogo per gli automobilisti, che rischiano danni ai pneumatici a causa di eventuali schegge di vetro. Non va meglio per i ciclisti: gran parte dei rifiuti si concentra proprio sulla pista ciclabile che collega viale Mediterraneo a via Cristoforo Colombo. I ciclisti sono costretti a fare lo slalom per evitarli, con il rischio concreto di cadere e ferirsi sul manto stradale ricoperto di vetri.
Una situazione grave, che gli operatori AMA hanno iniziato ad affrontare solo dalla mattinata di ieri.
Il rischio incendi nella riserva naturale di Ostia aumenta con il degrado
Bottiglie di vetro e alte temperature: una combinazione pericolosa
Con il decoro della Pineta di Castel Fusano non si può scherzare. I partecipanti al megaconcerto hanno lasciato dietro di sé ogni tipo di sporcizia: bottiglie di alcolici, lattine di Coca-Cola, bottigliette d’acqua, cartacce e altro ancora. Le bottiglie di vetro, in particolare, esposte al sole e alle alte temperature, possono trasformarsi in veri e propri inneschi per incendi, soprattutto su un terreno secco e arido come quello che caratterizza oggi la riserva.
Secondo alcuni residenti, proprio questa trascuratezza dimostrerebbe la superficialità dell’Amministrazione comunale e del X Municipio nei confronti della Pineta. L’evento ha sollevato dubbi anche sulla regolarità delle autorizzazioni, dal momento che si è svolto in un’area altamente sensibile: parliamo della Zona 1 della Riserva Naturale del Litorale Romano, un quadrante che ospita numerose specie faunistiche e floreali protette.
Vincoli ambientali e autorizzazioni per l’evento di Ostia: la parola al sindaco Gualtieri
Necessità di vietare eventi simili nella Pineta di Castel Fusano
In queste condizioni, sarà fondamentale un chiarimento da parte del sindaco Roberto Gualtieri. Proprio i vincoli ambientali che caratterizzano quell’area dovrebbero indurre a riflettere sulla necessità di vietare eventi di questo tipo nella Pineta di Castel Fusano, che, per sua natura e collocazione, non è la location adatta per ospitare festival di grande richiamo.


