Il Comune di Roma pronto a rimuovere il tubo nero sulla spiaggia di via delle Ancore a Ostia. Ipotesi intervento già nei prossimi giorni. Ripascimento rinviato.
Un po’ di dignità per le spiagge di Nuova Ostia, almeno nella seconda parte della stagione estiva, potrebbe finalmente arrivare. Secondo indiscrezioni interne all’Assessorato al Patrimonio di Roma Capitale, il grande tubo nero utilizzato per il ripascimento avrebbe ormai le ore contate: gli uffici comunali stanno valutando la rimozione dell’ingombrante installazione, che potrebbe scomparire dal lungomare lidense già dall’inizio della prossima settimana. Restano, tuttavia, alcune incognite: smontare il pesante tubo non è un’operazione semplice, ma richiede specifiche procedure ingegneristiche.
Il tubo nero sulla spiaggia di Nuova Ostia verso la rimozione
Hanno fatto il giro del web le foto pubblicate dall’associazione “Mare Libero”, che nelle scorse settimane hanno immortalato alcuni bagnanti prendere il sole sopra il mastodontico tubo nero che attraversa il bagnasciuga di via delle Ancore. Immagini imbarazzanti, che con ogni probabilità sono arrivate fino al Campidoglio e ai funzionari dell’Assessorato al Patrimonio. Nella giornata di ieri, diversi dirigenti comunali avrebbero effettuato un sopralluogo sulla spiaggia adiacente al Porto di Ostia per valutare le modalità di rimozione dell’impianto e restituire decoro alla costa lidense.
I rischi per la stabilità della spiaggia e le ipotesi tecniche al vaglio
Eliminare il tubo per il ripascimento dalla spiaggia di Nuova Ostia, secondo i primi rilievi tecnici, appare un’operazione molto complessa. I funzionari intervenuti sul posto temono che una rimozione non calibrata possa causare crolli nel tratto di spiaggia coinvolto, ormai ridotto al minimo dall’azione erosiva delle mareggiate e non interessato da alcuna opera di ripascimento nelle ultime settimane. Gli eventuali interventi tecnici, se confermati, potrebbero essere realizzati nell’ambito di una seconda tranche di investimenti regionali, prevista per ottobre.
Ma come si potrà rimuovere il tubo dall’arenile nei pressi del Porto di Ostia? Le indiscrezioni parlano di una strategia precisa: tagliare la struttura ai lati, separandola dalla parte interrata nella sabbia. Successivamente, il tubo verrebbe trasportato via mare con l’ausilio di un mezzo nautico, vista l’enorme mole e il peso dell’impianto. Una condizione che, sul piano operativo, consentirebbe la rimozione della struttura idraulica nell’arco di una giornata, a patto che il cantiere operi a pieno ritmo.
Quando verrà rimosso il tubo sulla spiaggia di via delle Ancore
Se la volontà del Comune di Roma è quella di rimuovere la tubatura, le indiscrezioni indicano anche un’intenzione chiara di procedere in tempi brevissimi. In una dinamica già vista negli anni passati, l’intervento potrebbe scattare già nella mattinata di sabato: un’ipotesi che, però, ha suscitato qualche malumore tra i residenti di Nuova Ostia. Questi ultimi hanno fatto notare come, durante il fine settimana, nonostante i divieti di balneazione, quel tratto di spiaggia registri una notevole presenza di bagnanti e turisti.
Qualora l’intervento non dovesse avvenire sabato, lo scenario più realistico vedrebbe slittare l’operazione all’inizio della prossima settimana. In questo caso, i tecnici sarebbero attesi lunedì mattina, sfruttando la minore affluenza di persone per operare in sicurezza e ridurre al minimo i disagi per i cittadini.
Le nuove tempistiche della Regione Lazio per Nuova Ostia
La rimozione del tubo nero, se da un lato rappresenta l’eliminazione di uno sfregio visivo per il litorale lidense, dall’altro conferma che il ripascimento del Litorale Romano non si concluderà in tempi brevi. La decisione sarebbe coerente con quanto trapelato nelle ultime settimane dagli uffici della Regione Lazio: l’area di Nuova Ostia sarà oggetto di interventi nei mesi successivi, per garantire la sicurezza dei bagnanti e portare avanti una pianificazione efficace per il rimpinguamento della sabbia, soprattutto sulle spiagge di Ponente.
Un primo intervento, secondo le stesse fonti, potrebbe essere eseguito alla fine dell’estate 2025, mentre una seconda fase sarebbe prevista entro marzo del prossimo anno.


