Donna senza dimora in un giaciglio di fortuna tra le aiuole di Ostia, nella zona di piazza Tolosetto Farinati degli Uberti

Ostia, giacigli e senzatetto tra piazza Tolosetto Farinati degli Uberti e via Capo Passero: Conforzi chiede interventi

Tre diverse situazioni di marginalità sociale sono state segnalate e riscontrate in un ristretto quadrante di Ostia. Dopo un sopralluogo, Giuseppe Conforzi ha scritto a servizi sociali, forze dell’ordine e istituzioni chiedendo un intervento coordinato tra assistenza, sicurezza e decoro urbano.

OSTIA – Giacigli di fortuna nelle aiuole, persone senza dimora che stazionano negli spazi pubblici, consumo frequente di alcol e residenti che denunciano una situazione diventata ormai difficile da sostenere. È il quadro emerso nel quadrante compreso tra via Alessandro Piola Caselli, piazza Tolosetto Farinati degli Uberti, via Carlo Del Greco e via Capo Passero, a Ostia. Dopo diverse segnalazioni dei cittadini e un sopralluogo effettuato nella zona, Giuseppe Conforzi, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Municipio Roma X, ha inviato il 9 settembre una richiesta urgente di intervento agli uffici sociali di Roma Capitale, al Municipio X, alla Polizia Locale, alle forze dell’ordine e alla Asl Roma 3. L’obiettivo è ottenere una risposta coordinata sul piano sociale, sociosanitario, della sicurezza e del decoro urbano.

Ostia, tre situazioni di marginalità nello stesso quadrante

La prima situazione è stata riscontrata nel piccolo parcheggio di via Alessandro Piola Caselli, in prossimità della rotatoria che conduce verso piazza Tolosetto Farinati degli Uberti. Durante il sopralluogo è stata osservata una persona apparentemente senza dimora, seduta nell’area mentre consumava bevande alcoliche.

Un elemento che merita di essere sottolineato, anche per evitare generalizzazioni, è che la persona non stava tenendo comportamenti aggressivi e non arrecava disturbo ai passanti. La condizione osservata appariva però riconducibile a una situazione di forte disagio sociale, tale da rendere auspicabile una valutazione da parte dei servizi competenti.

Diverso e più delicato il quadro riscontrato poco distante, all’interno dell’area verde spartitraffico di piazza Tolosetto Farinati degli Uberti, nei pressi del mercato di Capo Passero.

Un giaciglio nascosto tra la vegetazione

Tra i cespugli è stato individuato un giaciglio di fortuna composto da un materasso e da alcuni effetti personali. Al momento del sopralluogo era presente una donna in una condizione di evidente vulnerabilità, con precarie condizioni igieniche e uno stato di agitazione. Aveva inoltre con sé bevande alcoliche.

Secondo quanto ricostruito attraverso le fotografie raccolte e le segnalazioni precedenti, il giaciglio non sarebbe stato realizzato soltanto nelle ore immediatamente precedenti, ma la presenza della donna nell’area sarebbe proseguita già da diversi giorni. Intorno al materasso sono stati osservati anche contenitori e residui di pasti.

È proprio su questo punto che la segnalazione di Conforzi evita qualsiasi valutazione impropria di carattere sanitario e chiede invece che siano operatori qualificati, servizi sociali e unità di strada a valutare le condizioni della persona e l’eventuale necessità di coinvolgere i servizi sociosanitari territoriali.

Nel video, le immagini raccolte durante il sopralluogo nel quadrante tra piazza Tolosetto Farinati degli Uberti e via Capo Passero, a Ostia.

Via Capo Passero, le segnalazioni dei residenti sui bivacchi

La terza situazione riguarda la piazzetta pedonale di piazza Tolosetto Farinati degli Uberti, nel tratto prossimo alla rotatoria tra via Carlo Del Greco e via Capo Passero.

Secondo le testimonianze raccolte sul posto, l’area sarebbe interessata ormai da tempo dalla presenza stabile di diverse persone senza dimora che vi trascorrono buona parte della giornata e vi bivaccano. Nel corso del sopralluogo è stata effettivamente constatata la presenza di più persone e un frequente spostamento verso gli esercizi commerciali presenti nelle strade circostanti.

Qui è necessario distinguere con precisione ciò che è stato osservato direttamente da ciò che viene riferito dai cittadini. Tra le principali segnalazioni ricevute figurano il consumo frequente di bevande alcoliche e, nei momenti di maggiore alterazione, atteggiamenti descritti da alcuni residenti come provocatori o intimidatori. Circostanze che, come specificato anche nella nota trasmessa alle autorità, dovranno essere eventualmente verificate dalle forze dell’ordine.

Degrado igienico e aiuole utilizzate come riparo

I cittadini segnalano inoltre una situazione di forte degrado igienico, sostenendo che alcune persone utilizzerebbero le aiuole e gli spazi della piazza anche per i propri bisogni fisiologici.

Se confermata, la situazione renderebbe necessario un intervento che non riguardi esclusivamente il profilo sociale, ma anche la pulizia e la sanificazione degli spazi pubblici.

Un ulteriore elemento riguarda la vegetazione. In alcuni punti, secondo quanto riportato nella segnalazione, gli arbusti risultano abbastanza fitti da creare zone scarsamente visibili dalla strada, come dimostrato proprio dalla presenza di uno dei giacigli tra le aiuole.

Ostia, cresce l’insofferenza tra i residenti

Il problema assume un peso ulteriore considerando che il quadrante non è isolato. L’area è frequentata quotidianamente da residenti, famiglie e giovani, anche per la presenza di attività commerciali, servizi e percorsi utilizzati dagli studenti.

Nel corso del sopralluogo è stato inoltre riscontrato un crescente livello di esasperazione tra alcuni abitanti della zona, maturato dopo il protrarsi delle criticità.

Un passaggio particolarmente significativo della segnalazione chiede alle istituzioni di intervenire tempestivamente “onde evitare gesti sconsiderati”, iniziative autonome o forme di contrapposizione tra residenti e persone presenti nell’area.

Il principio espresso nel documento è netto: nessun cittadino può sostituirsi allo Stato e le eventuali criticità devono essere affrontate esclusivamente dagli organi competenti e attraverso gli strumenti previsti dalla legge. Proprio per impedire che la tensione possa crescere ulteriormente, viene chiesta una presenza istituzionale tempestiva, visibile e coordinata.

Conforzi scrive a servizi sociali, forze dell’ordine e Municipio X

Da qui la richiesta formale avanzata da Giuseppe Conforzi.

La segnalazione è stata indirizzata, tra gli altri, al Dipartimento Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale, alla Sala Operativa Sociale, al Municipio Roma X, alla Polizia Locale, alla Polizia di Stato, ai Carabinieri e alla Asl Roma 3.

La richiesta non punta a un semplice allontanamento delle persone presenti. Conforzi chiede un sopralluogo congiunto, l’attivazione della Sala Operativa Sociale e delle relative unità di strada, una valutazione individuale delle condizioni delle persone senza dimora e la possibilità di avviare percorsi di assistenza, accoglienza e presa in carico.

Viene inoltre sollecitato, qualora gli operatori ne ravvisino la necessità, il coinvolgimento dei servizi sociosanitari della Asl Roma 3, anche rispetto a eventuali problematiche legate all’abuso di alcol o ad altre condizioni di vulnerabilità psicofisica.

Parallelamente viene richiesto un rafforzamento temporaneo dei controlli nell’area, con particolare attenzione alle ore pomeridiane e serali, insieme alla verifica delle condizioni igienico-sanitarie degli spazi pubblici e alla pulizia e sanificazione delle zone interessate.

Tra gli interventi richiesti figura anche una verifica dello stato della vegetazione, con l’eventuale potatura degli arbusti che limitano la visibilità delle aiuole, oltre agli approfondimenti sul rispetto delle norme relative al consumo, alla vendita e alla somministrazione di bevande alcoliche qualora emergano situazioni meritevoli di verifica.

Ostia, la richiesta: assistenza e sicurezza non siano contrapposte

Il punto centrale dell’iniziativa è evitare che a Ostia la risposta a una situazione di marginalità sociale si riduca al semplice spostamento delle persone da una strada all’altra.

Nel documento viene infatti chiesto un monitoraggio continuativo dell’area, con l’obiettivo di arrivare a una reale presa in carico delle fragilità riscontrate e impedire che le stesse situazioni si ripresentino poco distante dopo un eventuale intervento.

La conclusione della segnalazione chiarisce anche la linea dell’iniziativa: non criminalizzare la povertà o le persone che vivono senza una dimora, ma garantire contemporaneamente la piena fruibilità degli spazi pubblici e una risposta istituzionale adeguata a chi vive per strada.

“Tutela della persona fragile e tutela dei residenti non sono obiettivi contrapposti”, viene sottolineato nel documento.

Una sintesi che fotografa anche la questione più generale: senza interventi sociali efficaci, controlli, manutenzione degli spazi e presenza delle istituzioni, il rischio è che situazioni inizialmente riconducibili al disagio individuale finiscano per trasformarsi in problemi più ampi di convivenza, decoro e sicurezza urbana a Ostia.

 

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