A Ostia prende forma il progetto COFRAMIS, un intervento sperimentale per contrastare le fragilità psicosociali dei minori stranieri. Istituzioni, università, operatori e terzo settore lavoreranno insieme per costruire un modello territoriale innovativo.
Ostia al centro del progetto COFRAMIS: una sfida territoriale e sociale
Ostia diventa il territorio scelto per avviare una delle fasi più delicate del progetto COFRAMIS, iniziativa finanziata dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI 2021-2027) e finalizzata a contrastare le fragilità psicosociali dei minori stranieri. Il X Municipio ospita una sperimentazione complessa, multidisciplinare e profondamente radicata nel tessuto sociale locale.
La conferenza di presentazione, ospitata nell’Aula Consiliare “Di Somma”, ha visto la partecipazione di figure istituzionali, accademiche e professionali di primo livello, tra cui l’Assessora alle Politiche Sociali Denise Lancia, la Presidente del Consiglio Municipale Giampaola Pau, la Presidente della Commissione Politiche Sociali Mirella Arcamone, oltre ai rappresentanti del gruppo di lavoro COFRAMIS: prof. Francesco Gagliardi, prof. Stefano Boffo e prof. Aldo Morrone, Presidente di IISMAS.
Le istituzioni del X Municipio: “Ostia è un territorio che genera speranza”
Le parole dell’Assessora Denise Lancia
L’Assessora Lancia ha sottolineato come il progetto rappresenti per Ostia un’occasione decisiva:
La fragilità è tutto ciò che non ha un’ossatura sufficiente per procedere da sé: richiede sostegno, accompagnamento, una comunità che non lascia soli i più deboli.
Lancia ha ricordato il ruolo delle scuole, dei patti educativi territoriali, degli operatori e delle realtà sociali locali, sottolineando la necessità di costruire una rete viva, partecipata e non calata dall’alto.
Il saluto della Presidente del Consiglio, Giampaola Pau
Pau ha evidenziato come Ostia stia diventando il punto di incontro di numerosi progetti sociali e formativi:
La complessità del territorio non è un limite, ma una leva per generare relazioni, comunità e risposte nuove alle paure e alle chiusure che spesso accompagnano la diversità.

L’intervento della Presidente della Commissione Politiche Sociali, Mirella Arcamone
Arcamone ha messo in luce il percorso politico e amministrativo che ha portato alla scelta del territorio:
Ostia è un’area con fragilità profonde, ma anche con una rete di operatori, insegnanti, assistenti sociali e famiglie capace di mettersi in gioco. È qui che può nascere un cambiamento reale.
Il cuore del progetto COFRAMIS: prevenire, orientare, includere
Finalità generali
Il progetto COFRAMIS mira a prevenire e contrastare le condizioni di vulnerabilità psicosociale dei minori cittadini di Paesi terzi, attivando reti tra soggetti pubblici, privati, scuole, servizi sanitari e associazioni.
Tra i partner principali: Università Roma Tre (capofila), IISMAS, Dipartimento di Neuroscienze Umane della Sapienza, Dipartimento Politiche Sociali e Dipartimento Scuola di Roma Capitale, LaSER srl.
La mappatura delle fragilità: perché Ostia è stata scelta
Il professor Francesco Gagliardi ha illustrato il complesso lavoro di mappatura quantitativa e qualitativa che ha identificato Ostia come uno dei territori prioritari:
- presenza significativa di minori stranieri;
- fragilità economiche e sociali diffuse;
- eredità di ferite sociali storiche;
- forte impegno degli operatori locali.
La mappatura ha utilizzato indicatori statistici, analisi del contesto e un indice sintetico di rischio, insieme a interviste, questionari e valutazioni su oltre 500 operatori.
Lo sportello itinerante: uno strumento innovativo per Ostia
L’operatività descritta dal professor Stefano Boffo
Il cuore operativo del progetto sarà lo sportello itinerante, pensato per raggiungere in modo proattivo i minori a rischio e le loro famiglie.
Lo sportello sarà composto da psicologi, assistenti sociali, specialisti (anche dermatologi), mediatori e operatori territoriali. Funzionerà principalmente il venerdì pomeriggio e il sabato, evitando sovrapposizioni con le attività scolastiche.
Offrirà:
- accoglienza riservata;
- triage psicosociale;
- visite mediche orientative;
- piani di orientamento personalizzati;
- invii ai servizi territoriali o allo sportello di neuropsichiatria della Sapienza;
- focus group per la rilevazione dei fabbisogni formativi reali.
La visione umana e politica del professor Aldo Morrone
Una testimonianza tra Ostia e l’Etiopia
L’intervento del professor Aldo Morrone ha portato nella sala il racconto di un’Africa ferita dalla guerra e dalla povertà, mettendo in relazione fragilità locali e globali. Morrone ha insistito su un punto:
Non sono le periferie a chiedere aiuto: sono le periferie che salvano la città.
Ha evidenziato l’importanza della dignità degli operatori sociali, “i primi fragili”, e la necessità di riconoscerne professionalità e valore economico. Ha concluso ringraziando gli operatori di Ostia:
Senza chi vive accanto alle persone fragili non ci sarebbe umanità.

Ostia come modello nazionale
Il progetto COFRAMIS non è solo un intervento tecnico, ma un percorso culturale, politico e umano che vede in Ostia un territorio capace di trasformare fragilità in possibilità. La collaborazione tra istituzioni, accademici, operatori e famiglie apre la strada a un modello replicabile altrove.
È una sfida complessa, ma anche una straordinaria occasione di rinascita per il territorio.


