Ostia, situazione critica alle case popolari di viale Vasco de Gama: crolli, voragini e infiltrazioni mettono a rischio residenti e ambulatori dell’Asl Roma 3.
La paura non si ferma alle case Erp di viale Vasco de Gama, conosciute dai residenti di Ostia come le “Case di Virna Lisi”. Lo stabile, già al centro di cronache per i gravi crolli di calcinacci registrati dalla scorsa primavera, continua a rappresentare un rischio non solo per gli inquilini ma anche per i servizi sanitari pubblici ospitati al piano terra. A farne le spese, questa volta, sono i locali dell’Asl Roma 3, e in particolare il Serd, il servizio per le dipendenze, dove pazienti e operatori sanitari segnalano da tempo condizioni fatiscenti e pericolose.
Un racconto che solleva un campanello d’allarme non solo per la salute di chi si cura, ma anche per l’incolumità di medici, infermieri e amministrativi che ogni giorno lavorano in una struttura sempre più precaria.
I residenti: “Temiamo il collasso delle Case di Virna Lisi a Ostia”
Molti residenti, a partire da giugno, hanno deciso di abbandonare gli appartamenti delle case popolari di viale Vasco de Gama 140 e 142, nonostante le difficoltà economiche e logistiche che comporta lasciare l’alloggio. Chi resta racconta di vivere con il timore costante di crolli improvvisi.
Le denunce dei cittadini parlano di balconi instabili, crepe nei muri, calcinacci che si staccano e cadono nei cortili. Alcuni ammettono di minimizzare i danni per paura che il Comune possa dichiarare l’inagibilità e sgomberare gli appartamenti senza offrire alternative abitative nella zona.
Voragini e crepe nei garage: il palazzo si divide in due
Non si tratta di semplici segni del tempo: nei garage condominiali la situazione è allarmante. I blocchi in cemento armato che collegano le diverse sezioni del palazzo si stanno sgretolando, creando una voragine visibile a occhio nudo.
Chi entra nel parcheggio alza lo sguardo e resta colpito: il soffitto mostra chiaramente come le due parti della palazzina si stiano separando. Una condizione che i residenti denunciano da mesi, nella paura che un crollo possa trasformarsi in una tragedia annunciata.
I problemi nei locali dell’Asl Roma 3 nella palazzina popolare di Ostia

All’interno del complesso non vivono solo famiglie. Nella parte bassa del palazzo sono ospitati diversi servizi sanitari dell’Asl Roma 3: medicina del lavoro, servizio d’igiene, centro di salute mentale e, soprattutto, il Serd.
Decine di operatori – medici, infermieri, assistenti sociali e amministrativi – sono costretti a lavorare in condizioni che definire difficili è riduttivo. Le problematiche strutturali, denunciate da oltre dieci anni, rendono il lavoro quotidiano un’impresa tra infiltrazioni, muffe e crolli.
La testimonianza di un paziente: “Dentro l’ambulatorio piove”
Un utente del Serd di Ostia, che ha chiesto di restare anonimo, racconta la sua esperienza:
“Sono in cura per superare alcune dipendenze. Già non è facile affrontare certi problemi, ma farlo in un luogo che fa paura peggiora tutto. All’ingresso trovo sempre transenne e impalcature che dovrebbero proteggere dalle cadute di calcinacci. Una volta, in un giorno di pioggia intensa, ho visto i sanitari raccogliere l’acqua che entrava dentro l’ambulatorio. È una vergogna: temo che un giorno ci crolli il soffitto addosso.”
Parole che descrivono un clima di paura e sfiducia in un servizio pubblico che dovrebbe rappresentare un punto di riferimento sicuro per la comunità.
Le mosse (lente) dell’Asl Roma 3
Secondo alcune indiscrezioni interne, la Direzione Generale dell’Asl Roma 3 sarebbe stata sollecitata dai sindacati a trovare una soluzione. Sul tavolo ci sarebbero ipotesi di trasferimento dei servizi sanitari oggi divisi tra viale Vasco de Gama, viale delle Repubbliche Marinare e via Tagaste.
Tra le opzioni considerate:
-
spostamento temporaneo in locali sfitti di Casal Bernocchi;
-
riutilizzo dell’ex colonia Vittorio Emanuele a Ostia, dopo un eventuale sgombero.
Quest’ultima soluzione, però, appare oggi più un progetto politico di lungo periodo che una possibilità concreta. Con i tempi della burocrazia romana, il rischio è che si parli di un trasferimento non prima di diversi anni.
A Ostia una situazione simbolo della periferia romana
Il caso delle case Erp di Vasco de Gama non riguarda solo Ostia. È un simbolo delle difficoltà strutturali e della mancanza di manutenzione che accomunano molte palazzine popolari della Capitale.
Da una parte ci sono i residenti che chiedono sicurezza e dignità abitativa, dall’altra operatori sanitari che rivendicano il diritto di lavorare in strutture adeguate. Nel mezzo, la politica che sembra incapace di offrire risposte tempestive.
Per Ostia, il rischio è che si debba attendere l’ennesima emergenza o tragedia per vedere soluzioni concrete.


