A Ostia la spiaggia per cani è attiva, ma per il Comune non esiste. Mancano documenti, controlli e sicurezza. Vandalismi e degrado aggravano la situazione.
Le sorprese, sul territorio della Nuova Ostia, non sembrano destinate a finire. Nell’agone della polemica locale torna infatti al centro dell’attenzione la spiaggia dei cani, un’area che si estende accanto al Porto Turistico di Roma, lungo il lungomare Duca degli Abruzzi, per circa 150 metri.
Venerdì mattina, sul posto sarebbero intervenuti gli agenti della Polizia Locale, i quali avrebbero comunicato ai responsabili dello spazio in concessione che la presenza della spiaggia non risulta notificata agli uffici comunali competenti.
Una spiaggia per cani “fantasma” a Nuova Ostia
Nonostante le promesse del sindaco Roberto Gualtieri per un nuovo waterfront a Ostia, con un investimento annunciato di circa 500 milioni di euro, le spiagge libere continuano a versare in uno stato di grave abbandono istituzionale. È quanto racconta la vicenda della spiaggia per cani sul lungomare Duca degli Abruzzi, che fin dalla sua apertura ha mostrato numerose criticità riconducibili alla gestione del Comune di Roma: dalla mancanza di cestini per i rifiuti, all’assenza di risposte concrete da parte delle istituzioni.
Una situazione al limite del paradosso: l’area esiste fisicamente, è attiva, eppure per il Comune risulta come inesistente. Un’anomalia che si aggiunge alla confusione emersa dopo il mancato ripascimento dei tre lotti di spiagge libere rimasti deserti, tra cui rientra anche quello su cui insiste questa area dedicata ai quattro zampe.
L’intervento dei vigili svela il paradosso amministrativo
Andiamo con ordine. Il 25 luglio gli agenti della Polizia Locale sono stati chiamati dagli operatori della cooperativa che gestisce la spiaggia, per segnalare alcune criticità. Durante il sopralluogo, i vigili avrebbero rilevato che negli atti comunali non risulta alcuna concessione dell’arenile in questione alla cooperativa che si occupa della balneazione per cani.
La realtà sociale coinvolta, dal canto suo, afferma di essere in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie. Ciò che emerge, però, è una preoccupante superficialità amministrativa da parte del Campidoglio, che alimenta ulteriormente l’incertezza intorno alla gestione del litorale lidense.
Le disattenzioni del Campidoglio e i danni alla gestione della spiaggia dei cani di Ostia
La spiaggia per cani resta fuori dai radar istituzionali
La situazione rappresenta un ostacolo non indifferente per l’operatività della cooperativa che ha ottenuto l’appalto per la gestione dell’area. In assenza di documentazione formale da parte del Comune, la spiaggia dei cani non risulta ufficialmente riconosciuta dalle istituzioni. Una condizione surreale, che con ogni probabilità non è un caso isolato, ma potrebbe riguardare altre realtà balneari presenti sul territorio lidense.
Vandalismi e degrado aggravano la situazione a Nuova Ostia
Come spesso accade in questi contesti, le superficialità del Comune di Roma rischiano di aggravare ulteriormente i problemi. L’“inesistenza” amministrativa della spiaggia comporta non solo disagi legati al decoro urbano, ma anche alla sicurezza e sorveglianza dell’area, rendendo difficile prevenire atti vandalici o garantire la presenza costante dei bagnini.
Bagni distrutti e tossicodipendente trovata in spiaggia
Nella notte tra venerdì e sabato, ignoti hanno infatti vandalizzato i bagni per disabili, forzando la porta e sottraendo oggetti di scarso valore. A questo episodio si aggiunge un altro fatto preoccupante, sempre nello stesso arenile: una donna tossicodipendente è stata trovata chiusa in bagno, intenta a iniettarsi una sostanza stupefacente nella zona posteriore del ginocchio.
La donna si era barricata nel bagno per oltre un’ora, destando sospetti tra il personale della spiaggia, soprattutto perché aveva lasciato il proprio cane libero e incustodito sul tratto di arenile.


