Durante la Commissione Trasparenza del Comune di Roma è emersa una gestione fuori controllo dell’Ostello Litus di Ostia: concessione scaduta dal 2019, morosità e gravi irregolarità.
Ostia, caos nella gestione dell’Ostello Litus: concessione scaduta e morosità decennale
Durante la seduta del 5 novembre 2025, la Commissione Trasparenza e Garanzia del Comune di Roma, presieduta da Federico Rocca (FdI), ha affrontato il delicato tema della gestione dell’Ostello della Gioventù “Litus Roma Hostel”, sito nel cuore del lungomare Paolo Toscanelli a Ostia, all’interno dell’ex Colonia Vittorio Emanuele III.
L’incontro, richiesto dalla consigliera Mariacristina Masi (FdI), ha rivelato una situazione giudicata da molti “sconcertante”: concessione scaduta dal 2019, debiti verso il Comune per oltre 350.000 euro, e una lunga lista di difformità urbanistiche e igienico-sanitarie.
Una concessione scaduta e mai rinnovata
Secondo quanto emerso dalla relazione del Dipartimento Patrimonio, la concessione dell’ostello, stipulata nel 2007 con la cooperativa Verde Rame, avrebbe dovuto durare dodici anni, terminando nel 2019. Tuttavia, la cooperativa ha continuato a gestire la struttura anche dopo la scadenza, senza titolo né rinnovo.
I canoni di locazione sono stati pagati solo in parte e, dal 2015, completamente sospesi. L’Amministrazione capitolina ha inviato tre diffide formali – nel 2015, 2019 e 2021 – senza ottenere risultati. Il debito accumulato ha raggiunto nel tempo cifre considerevoli, aggravate da ampliamenti non autorizzati e aumento dei posti letto rispetto a quanto previsto dal contratto originario.
Irregolarità urbanistiche e igieniche: la relazione del Dipartimento Turismo per l’ostello di Ostia
Il direttore Peppino Palumbo, insieme alla dott.ssa Maria Papachristou, ha confermato che gli esposti dei cittadini e le segnalazioni delle autorità hanno portato a una serie di verifiche congiunte tra Polizia Locale e ASL Roma 3.
Il quadro emerso è definito “gravissimo”: struttura in condizioni igienico-sanitarie precarie, abusi edilizi e opere realizzate senza il parere delle Soprintendenze, in violazione dei vincoli monumentali dell’ex Colonia Vittorio Emanuele III.
Il 21 ottobre 2025, il Dipartimento Turismo ha formalmente avviato il procedimento di revoca dell’autorizzazione all’attività ricettiva, integrandolo con una seconda nota il 4 novembre 2025. Nessuna memoria difensiva è pervenuta dalla cooperativa Verde Rame.
Calcerano (Municipio X): “Serve una gestione pubblica e trasparente”
Durante la seduta, l’assessore Guglielmo Calcerano (Patrimonio e Lavori Pubblici del Municipio X) ha ribadito la necessità di restituire la gestione del complesso alla collettività, ricordando che l’ex Colonia Vittorio Emanuele rappresenta un bene strategico per Ostia e per l’intero litorale romano.
“È urgente – ha spiegato – un progetto complessivo di riqualificazione e valorizzazione di tutta l’area, che negli anni è stata teatro di incuria e abbandono”.
Rocca e Masi (FdI): “Situazione sconcertante e interventi tardivi”
Al termine della seduta, Federico Rocca e Mariacristina Masi hanno diffuso una nota congiunta:
“La situazione dell’Ostello Litus presso l’ex Colonia Vittorio Emanuele è a dir poco sconcertante. Da tempo denunciamo criticità legate a una morosità che si protrae da oltre dieci anni, una concessione scaduta dal 2019, problemi igienico-sanitari e numerose difformità urbanistiche. Solo il 29 ottobre, dopo anni di solleciti, il Dipartimento Patrimonio ha finalmente avviato la procedura di recupero forzoso dell’immobile.”
I due esponenti di Fratelli d’Italia hanno parlato apertamente di “cortocircuito amministrativo”, sottolineando come la lentezza delle procedure abbia permesso al privato di continuare a trarre profitti da una gestione irregolare, a danno dell’interesse pubblico.
“Ci auguriamo – aggiungono – che l’Amministrazione capitolina agisca con la massima determinazione per chiudere definitivamente questa vicenda e restituire dignità e legalità a un bene pubblico fondamentale per Ostia e per Roma.”
Verso la ripresa in possesso dell’immobile a Ostia
Come confermato dal Dipartimento Patrimonio, il 29 ottobre 2025 è stata avviata la procedura di recupero forzoso dell’Ostello, con intimazione di rilascio entro 30 giorni.
Il Presidente Rocca ha chiesto che, alla scadenza del termine, si proceda con Prefettura e Questura per garantire la sicurezza dell’area ed evitare eventuali occupazioni abusive.
La Commissione Trasparenza tornerà a riunirsi a fine novembre per verificare l’effettivo rilascio dei locali e monitorare i prossimi sviluppi.
Un caso emblematico di cattiva gestione del patrimonio pubblico
La vicenda dell’Ostello Litus di Ostia rappresenta un esempio lampante delle criticità nella gestione dei beni pubblici capitolini.
Tra debiti accumulati, abusi edilizi, mancati controlli e ritardi amministrativi, la storia dell’ex Colonia Vittorio Emanuele III fotografa l’inefficienza di un sistema che per troppo tempo ha lasciato spazio a inadempienze e degrado.
La speranza, condivisa dai membri della Commissione, è che la procedura di sgombero e il ritorno del bene nella piena disponibilità del Comune di Roma possano segnare l’inizio di una nuova fase di trasparenza, legalità e valorizzazione del patrimonio pubblico sul litorale di Ostia.


