A Ostia cresce l’allarme rifiuti in via Tancredi Chiaraluce: i cantieri Italgas ostacolano la raccolta Ama e i cassonetti diventano inaccessibili. Residenti costretti a camminare in strada tra rifiuti, topi e cattivi odori. Il Marforio documenta la situazione con foto e video e propone soluzioni concrete.
A Ostia cresce l’allarme rifiuti in via Tancredi Chiaraluce, una delle strade più trafficate del territorio e principale asse urbano di collegamento con il Comune di Fiumicino. I cantieri Italgas, avviati dopo una pericolosa perdita di gas a fine 2025, stanno creando pesanti difficoltà alla raccolta dei rifiuti da parte di Ama, con conseguenze evidenti sul decoro urbano e sulla sicurezza dei residenti.
Ostia, la segnalazione dei residenti di via Tancredi Chiaraluce
A denunciare la situazione è il signor Marcello, storico residente della zona. Da giorni, racconta, sotto le palazzine delle cosiddette Case bianche si accumulano sacchi di rifiuti, cartoni e materiali ingombranti, con cattivi odori sempre più persistenti.
Secondo i residenti, non si tratta di un episodio isolato ma di una criticità che si trascina da settimane e che si è aggravata con l’apertura del cantiere Italgas lungo entrambi i lati di via Tancredi Chiaraluce.

Il sopralluogo de Il Marforio: cosa abbiamo visto davvero
Per verificare le segnalazioni, Il Marforio ha effettuato un sopralluogo nella giornata di lunedì 26 gennaio 2026, documentando la situazione con foto e video.
Foto e video confermano l’accumulo dei rifiuti
Le immagini mostrano una vera e propria montagna di rifiuti accatastati a terra: sacchi indifferenziati, cartoni, cassette e persino un materasso, con un’altezza che in alcuni punti supera il metro e mezzo. I rifiuti si trovano attorno e dietro i cassonetti Ama, spesso pieni o difficilmente accessibili.
I video confermano che non si tratta di un singolo punto critico, ma di una situazione diffusa lungo tutto il tratto di via Tancredi Chiaraluce interessato dai lavori.
Perché i rifiuti si accumulano a Ostia: cantieri, Ama e sicurezza
L’origine del problema, secondo quanto riferito dai residenti e dagli operatori Ama interpellati, è legata a una serie di criticità connesse ai cantieri Italgas.
Cassonetti spostati e mezzi Ama in difficoltà
I lavori sui sottoservizi hanno comportato lo spostamento dei cassonetti sulla carreggiata, riducendo drasticamente lo spazio di manovra per i camion compattatori Ama. In queste condizioni, i mezzi avrebbero difficoltà a utilizzare le braccia meccaniche per lo svuotamento, rendendo irregolare la raccolta.
Residenti costretti a camminare in strada
A questo si aggiunge un problema di sicurezza: per raggiungere i cassonetti alternativi, molti residenti sono costretti a camminare in strada per diversi metri, in un tratto a scorrimento veloce e spesso poco illuminato.
Una situazione particolarmente rischiosa per anziani e persone con difficoltà motorie, che in alcuni casi preferiscono lasciare i sacchi vicino alle palazzine piuttosto che esporsi al pericolo di essere travolti.
I rischi igienico-sanitari per Ostia
L’accumulo di rifiuti sotto le abitazioni comporta rischi igienici e sanitari evidenti. Ristagni d’acqua, percolato e sacchi deteriorati creano un ambiente favorevole al proliferare di topi, insetti e batteri, oltre a olezzi persistenti.
La presenza di una fermata dell’autobus nelle immediate vicinanze rende la situazione ancora più critica, coinvolgendo anche pendolari e studenti.

Ostia non è un caso isolato: quando i cantieri bloccano la raccolta rifiuti a Roma
Quanto accade a Ostia non rappresenta un caso isolato. In diverse zone di Roma, la presenza di cantieri stradali o sui sottoservizi ha già causato in passato difficoltà alla raccolta dei rifiuti, come riportato da segnalazioni Ama e da articoli di cronaca locale.
In assenza di un coordinamento efficace tra imprese, aziende di servizio e Municipi, lavori necessari finiscono per trasformarsi in emergenze di decoro e salute pubblica.
Cosa dovrebbe fare il X Municipio di Roma
Alla luce di quanto documentato, il X Municipio di Roma dovrebbe attivarsi con urgenza per coordinare Ama e Italgas, garantendo una raccolta regolare dei rifiuti e la messa in sicurezza dei percorsi pedonali durante i lavori.
Un intervento tempestivo eviterebbe che una criticità temporanea si trasformi in un problema strutturale per Ostia.
La proposta de Il Marforio per Ostia
Oltre alla denuncia, Il Marforio avanza una proposta concreta: spostare temporaneamente i cassonetti in aree più protette e accessibili, come l’ingresso della Pineta delle Acque Rosse o l’inizio di via della Martinica.
Soluzioni realistiche che potrebbero ridurre l’accumulo dei rifiuti e garantire maggiore sicurezza ai residenti, in attesa del completamento dei lavori.


