A quasi cinque anni dalla video-denuncia del 2021, Il Marforio torna nella Pineta di Castel Fusano. I bagni pubblici di viale Mediterraneo restano chiusi: da verificare lavori, costi, gestione AMA e tempi di riapertura.
OSTIA – A quasi cinque anni dalla prima video-denuncia de Il Marforio, i bagni pubblici della Pineta di Castel Fusano risultano ancora chiusi. La struttura in muratura si trova vicino all’ingresso su viale Mediterraneo, frequentato da runner, ciclisti e famiglie. Il nuovo sopralluogo è stato effettuato il 19 agosto 2026 insieme al consigliere Giuseppe Conforzi, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Municipio Roma X, per verificare il problema già documentato il 17 settembre 2021. Gli accessi sono ancora sbarrati: restano da chiarire lavori, costi e ragioni della mancata apertura.
Ostia, cosa mostra il sopralluogo del 19 agosto 2026
L’edificio è immerso nel verde ma facilmente raggiungibile da chi entra nella Pineta di Castel Fusano da viale Mediterraneo. Dall’esterno la struttura appare complessivamente integra, con finestre protette da grate e un tratto pavimentato davanti all’ingresso. La porta è però chiusa e sulle pareti sono visibili graffiti.
Sulla grata è stato legato un cartello scritto a mano che invita a sollecitare presso il Dipartimento Ambiente l’apertura dei bagni pubblici. Non è una comunicazione ufficiale di Roma Capitale, ma testimonia la richiesta di chi frequenta la pineta.
Nel video viene mostrato anche un vano tecnico esterno, dove le tubature sarebbero state chiuse per impedire nuove occupazioni. Non essendo stato possibile entrare, non si possono stabilire le condizioni di impianti, sanitari e dotazioni interne.
Rispetto al precedente sopralluogo, intorno all’edificio non sono visibili gli insediamenti e le sistemazioni di fortuna documentati nel 2021. Il problema delle occupazioni esterne sembra dunque essere stato superato. È rimasto, però, il nodo principale: i cittadini non possono utilizzare i bagni.
VIDEO – Il sopralluogo del 19 agosto 2026 ai bagni pubblici chiusi nella Pineta di Castel Fusano, a Ostia.
La video-denuncia del 2021 tra chiusura, bivacchi e degrado
Il 17 settembre 2021 Il Marforio aveva dedicato una puntata di “Dillo al Marforio” alla stessa struttura. Una frequentatrice chiedeva all’allora sindaca Virginia Raggi di riaprire i bagni, raccontando le soluzioni poco dignitose alle quali erano costretti gli utenti.
Le immagini mostravano oggetti, rifiuti e situazioni compatibili con bivacchi vicino all’edificio. A poca distanza era stata predisposta anche una doccia di fortuna, presumibilmente utilizzata da persone in emergenza abitativa. Il servizio poneva due problemi: l’assistenza sociale e la mancata fruizione della struttura pubblica.
Veniva inoltre segnalata la presenza di spazi separati per uomini e donne, servizi accessibili alle persone con disabilità e un locale per il custode. Sono caratteristiche da verificare attraverso progetti e verbali amministrativi.
Quasi cinque anni e due amministrazioni comunali
Tra i due sopralluoghi sono trascorsi quattro anni e undici mesi. In Campidoglio si sono succedute le amministrazioni di Virginia Raggi e Roberto Gualtieri. Le immagini provano che la struttura era chiusa nelle due date; per escludere aperture temporanee nell’intervallo servono invece i registri del servizio.
Nel gennaio 2024 Diarioromano inseriva inoltre tra i servizi igienici problematici della Capitale un bagno «chiuso da anni» a Castel Fusano, su viale Mediterraneo. Un ulteriore riscontro della persistenza del problema.
Perché i bagni pubblici sono necessari nella Pineta di Castel Fusano
La Pineta di Castel Fusano rappresenta uno dei principali spazi verdi di Ostia ed è utilizzata per passeggiare, correre, pedalare e allenarsi. La scheda di Roma Capitale cita accessi per persone con disabilità, percorsi podistici, attrezzature sportive, aree per bambini e punti di sosta, ma non indica servizi igienici disponibili.
Il tema dei servizi e della gestione del parco era già emerso nel Consiglio straordinario del Municipio X sulla Pineta di Castel Fusano, tenuto nel gennaio 2026.
Durante manifestazioni podistiche e appuntamenti sportivi, secondo le testimonianze raccolte, la presenza di un solo bagno chimico ha determinato lunghe attese. Le installazioni temporanee possono offrire una risposta parziale, ma non sostituiscono una struttura dotata di più ambienti e servizi accessibili.
La posizione dell’edificio ne aumenta l’utilità: è vicino al chiosco, all’ingresso, alla strada verso il mare e ai percorsi in direzione della Cristoforo Colombo. Riaprire i bagni significherebbe restituire un servizio essenziale anche a bambini, anziani e persone con disabilità.
Bagni nella pineta di Ostia, Conforzi: «Consegnati nel 2018 e mai utilizzati dagli utenti»
Durante il sopralluogo del 19 agosto, Giuseppe Conforzi ha sostenuto che i bagni sarebbero stati consegnati nel 2018, interamente ristrutturati e mai messi a disposizione degli utenti. Il capogruppo di Fratelli d’Italia ha inoltre dichiarato che la struttura sarebbe stata precedentemente manutentata da AMA per una cifra di 40 mila euro l’anno, pur rimanendo chiusa.
Conforzi ha richiamato le esigenze delle persone con disabilità e delle famiglie. Ha poi riferito che il vicino chiosco avrebbe offerto di gestire gratuitamente i bagni, senza ricevere seguito. Esistenza e condizioni della proposta dovranno essere riscontrate con un documento protocollato.
Il consigliere ha concluso il proprio video con un attacco politico all’attuale amministrazione e un appello rivolto agli elettori. Si tratta di valutazioni attribuibili a Conforzi, distinte dai dati amministrativi che devono ancora essere acquisiti.
I 50 mila euro per la ristrutturazione e la cronologia da verificare
Secondo le informazioni raccolte, la ristrutturazione potrebbe essere costata circa 50 mila euro, con interventi intorno al 2018 e possibili lavori successivi. La cifra non coincide con i 40 mila euro annui citati da Conforzi, che riguarderebbero una precedente manutenzione AMA. Entrambi gli importi devono essere confermati da determine, contratti e documenti contabili.
La vicenda potrebbe inoltre avere origini più lontane. In un precedente intervento pubblico, riportato da OstiaTV, si parlava di tre strutture in muratura della pineta ristrutturate con fondi legati al Giubileo del 2000 e mai aperte. Occorre quindi capire se il bagno di viale Mediterraneo rientrasse tra quelle strutture e se nel 2018 sia avvenuta una nuova ristrutturazione, una semplice consegna oppure un intervento successivo su un immobile già esistente.
Il Marforio chiede chiarimenti a Roma Capitale e al Municipio Roma X
Roma Capitale indica, nel Dipartimento Tutela Ambientale, l’Ufficio Servizio Giardini Castel Fusano e un ufficio competente per i bagni pubblici nelle aree verdi. Le richieste dovranno coinvolgere anche il Municipio Roma X e AMA per la parte storica.
Servono risposte su gestione, date e importi dei lavori, collaudo, stato degli allacci ed eventuali aperture. Roma Capitale dovrà chiarire gli ostacoli attuali, l’esistenza della proposta del chiosco e i tempi di una possibile riapertura.
Fino all’acquisizione degli atti, definire con certezza la vicenda come uno spreco di denaro pubblico sarebbe prematuro. Rimane tuttavia un dato visibile: una struttura comunale potenzialmente utile continua a non offrire il servizio per il quale dovrebbe essere destinata.
Ostia aspetta la riapertura dei bagni di Castel Fusano
Il confronto tra il 2021 e il 2026 restituisce un quadro con luci e ombre. Le occupazioni e i bivacchi che circondavano l’edificio non sono più visibili, ma la porta resta chiusa. È quindi necessario passare dalla denuncia alla ricostruzione amministrativa, individuando competenze, costi, condizioni tecniche e una soluzione di gestione sostenibile.
Per chi frequenta ogni giorno la Pineta di Castel Fusano, la richiesta è semplice: poter utilizzare bagni pubblici accessibili, puliti e controllati, senza essere costretto a dipendere esclusivamente da installazioni temporanee. Dopo quasi cinque anni dalla prima video-denuncia de Il Marforio, resta una domanda alla quale Roma Capitale deve rispondere: quando verranno finalmente aperti i bagni pubblici di viale Mediterraneo?
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