Le fotografie raccolte da un pendolare tra il 30 giugno e il 10 luglio mostrano tornelli aperti e piccoli elementi inseriti nei pannelli della stazione di Ostia Antica. La richiesta a Cotral e Astral è di verificare rapidamente l’anomalia e tutelare chi paga regolarmente il servizio.
Ostia Antica, tornelli aperti alla stazione favoriscono l’evasione del biglietto di viaggio
Tornelli lasciati aperti nella stazione di Ostia Antica, sulla linea Metromare, e piccoli frammenti bianchi collocati in corrispondenza di alcune aperture dei dispositivi. È quanto emerge dalle fotografie raccolte da un pendolare tra il 30 giugno e il 10 luglio 2026. La sua identità non sarà resa pubblica, per tutelarlo, ma il materiale consegnato mostra una situazione ripetuta e non riconducibile a una sola mattina.
Secondo la testimonianza, qualcuno ostruirebbe alcune parti dei tornelli con l’obiettivo di impedirne la regolare chiusura e lasciare libero il passaggio. Si tratta, tuttavia, di un’ipotesi che dovrà essere verificata tecnicamente: le immagini documentano l’anomalia visibile, ma non consentono di identificare l’autore né di stabilire con certezza quale sia la funzione dei fori fotografati. Il dato giornalisticamente rilevante è un altro: i varchi della stazione di Ostia Antica risultano aperti in più giornate, mentre piccoli elementi compaiono ripetutamente negli stessi punti dei pannelli metallici.
Ostia Antica, le fotografie scattate dal 30 giugno al 10 luglio
La cronologia mostrata dall’applicazione Foto dello smartphone è precisa. Le immagini risultano realizzate il 30 giugno alle 8:02, il 3 luglio alle 7:59, il 5 luglio alle 14:10, il 6 luglio alle 13:35, il 7 luglio alle 8:05, l’8 luglio alle 8:08 e il 10 luglio alle 7:54.
Il materiale copre quindi sette diverse giornate nell’arco di undici giorni, prevalentemente nelle prime ore del mattino, quando la stazione di Ostia Antica viene utilizzata dai pendolari diretti verso Roma.
La ripetizione temporale rafforza la segnalazione. Non siamo davanti alla fotografia occasionale di un tornello momentaneamente aperto, ma a una circostanza che merita un sopralluogo e una risposta ufficiale. Nelle immagini si distinguono piccoli frammenti bianchi inseriti o appoggiati nelle aperture dei pannelli; in almeno uno scatto d’insieme, uno dei varchi appare aperto. Resta da chiarire se esista un rapporto diretto tra quei frammenti e il funzionamento dei tornelli.
La segnalazione del pendolare: «Penalizzato chi paga»
Il pendolare racconta di avere segnalato la questione al personale presente e anche tramite posta elettronica, chiamando in causa Atac, Cotral e Astral. Al momento, però, non sono state messe a disposizione del giornale ricevute, protocolli o risposte formali delle aziende. La testimonianza va dunque riportata come tale, senza trasformarla in un fatto già accertato.
Il nodo sollevato è comunque concreto. Chi acquista regolarmente un biglietto o paga un abbonamento può percepire come ingiusta la presenza di varchi lasciati aperti, soprattutto se questa condizione dovesse favorire accessi senza titolo di viaggio.
Il rispetto delle regole e la tutela degli utenti paganti non sono aspetti secondari del trasporto pubblico: incidono sulla fiducia nel servizio, sulla sicurezza delle stazioni e sulla credibilità dei controlli. Non verificare un’anomalia segnalata ripetutamente rischierebbe inoltre di trasmettere l’idea che l’accesso irregolare alla Metromare possa avvenire senza particolari conseguenze.
Cotral e Astral chiamate a verificare i tornelli di Ostia Antica
Dal luglio 2022 la gestione della Metromare è ripartita tra Cotral, che svolge il servizio ferroviario, e Astral, responsabile dell’infrastruttura ferroviaria, delle relative stazioni, delle pertinenze e degli impianti funzionali. La competenza tecnica sui singoli tornelli dovrà essere chiarita dalle due aziende, evitando attribuzioni frettolose.
Astral dovrà verificare l’eventuale anomalia dell’impianto e individuare il soggetto responsabile della manutenzione dei dispositivi di accesso. Cotral potrà invece valutare gli aspetti legati all’esercizio ferroviario, ai flussi dei viaggiatori, ai controlli e al rispetto dei titoli di viaggio.
La richiesta non deve trasformarsi in una polemica costruita contro la Regione Lazio. L’amministrazione regionale guidata dal Centrodestra ha indicato il rilancio della Metromare tra le priorità del proprio intervento sui trasporti, rivendicando investimenti, lavori infrastrutturali e interventi sul materiale rotabile. Proprio per questo, una segnalazione circostanziata come quella di Ostia Antica può rappresentare l’occasione per dimostrare capacità di ascolto e rapidità operativa.
Intervenire su una criticità quotidiana non significa mettere in discussione il percorso di rilancio della linea. Al contrario, vuol dire renderlo credibile anche agli occhi dei pendolari, che valutano il servizio soprattutto attraverso ciò che incontrano ogni mattina nelle stazioni.
Servono un sopralluogo e controlli mirati
Il primo passo dovrebbe essere un controllo tecnico dei tornelli della stazione di Ostia Antica, per accertare la funzione delle aperture fotografate e verificare se la presenza di corpi estranei possa alterare la chiusura dei varchi.
Sarebbe inoltre utile esaminare le registrazioni della videosorveglianza, qualora disponibili, per capire se gli elementi siano stati collocati volontariamente e individuare eventuali comportamenti irregolari. Occorre poi verificare se la situazione sia stata già segnalata attraverso i canali aziendali, quali interventi siano stati effettuati e chi abbia la responsabilità diretta della manutenzione.
Una risposta chiara di Cotral e Astral permetterebbe di distinguere tra una manomissione, un guasto o una diversa condizione tecnica, evitando allarmismi ma anche sottovalutazioni.
La richiesta è una soluzione rapida
La vicenda dei tornelli di Ostia Antica non richiede proclami, ma un intervento verificabile. Se i dispositivi risultassero manomessi, sarebbe necessario ripristinarli e rafforzare i controlli. Se invece si trattasse di un guasto o di un comportamento tecnico previsto, le aziende dovrebbero spiegarlo agli utenti.
In entrambi i casi, il silenzio non aiuterebbe né i pendolari né l’immagine della linea. La segnalazione offre alla Regione Lazio, a Cotral e ad Astral la possibilità di dare una risposta concreta a chi utilizza ogni giorno la Metromare.
Controllare i tornelli, chiarire l’origine dell’anomalia e garantire accessi regolari significa tutelare soprattutto chi paga il servizio e rispetta le regole. È una richiesta semplice, ragionevole e pienamente compatibile con l’obiettivo dichiarato di migliorare la ferrovia che collega Roma con il litorale.
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