A Ostia Antica torna l’allarme sicurezza tra gli esercenti di viale del Collettore Primario: pattugliamenti sporadici, scarsa illuminazione e timore crescente nelle prime ore del mattino.
All’alba, quando le saracinesche iniziano ad alzarsi e la città è ancora sospesa tra buio e silenzio, su viale del Collettore Primario a Ostia Antica c’è chi lavora già da ore. Ma in quelle stesse ore, secondo gli esercenti della zona, manca qualcosa di fondamentale: la presenza dello Stato. Nessuna volante, nessun passaggio visibile delle forze dell’ordine. Solo strade poco illuminate e la sensazione di essere soli.
È da qui che riparte l’allarme sicurezza nel quadrante che segna il confine tra Ostia Antica e Le Saline, un’area già finita al centro delle cronache negli ultimi mesi per episodi di furti, aggressioni e tensioni. Se le segnalazioni di colpi nelle abitazioni sembrano essersi fatte più sporadiche rispetto al passato, per chi lavora su strada il problema non è affatto superato. Anzi, si è trasformato in qualcosa di più sottile e quotidiano: la paura di aprire la propria attività quando fuori è ancora buio e non c’è nessuno.
Ostia Antica, la paura all’alba: “Siamo soli quando apriamo”
“Apro la mia attività ogni mattina tra le 4:30 e le 5. Soprattutto in inverno, da sola, il timore di essere aggredita è tantissimo”. La voce è quella di una commerciante della zona, che preferisce restare anonima ma che racconta una realtà condivisa da molti colleghi. “All’alba praticamente ci sono solo io su questa strada. Se succedesse qualcosa, sarebbe difficile anche solo chiedere aiuto”.
Le sue parole restituiscono un’immagine chiara: strade vuote, illuminazione insufficiente e assenza di pattugliamenti. Una combinazione che, secondo gli esercenti, aumenta la percezione di rischio proprio nelle fasce orarie più delicate, quando i primi clienti iniziano ad arrivare per la colazione prima del lavoro.
In particolare i bar, che rappresentano un presidio quotidiano per il territorio, si trovano ad affrontare questa condizione ogni giorno. Aprire presto significa offrire un servizio essenziale, ma anche esporsi a un rischio che viene percepito come crescente.
Controlli sporadici e illuminazione carente: il nodo sicurezza a Ostia Antica
Il problema, secondo quanto riferito dagli operatori commerciali, non riguarda solo la presenza delle forze dell’ordine, ma un quadro più ampio. La scarsa illuminazione pubblica lungo alcune tratte di viale del Collettore Primario contribuisce infatti a rendere la strada meno sicura nelle ore notturne e all’alba.
A questo si aggiunge un altro elemento: la percezione di un controllo del territorio non continuo. “Sappiamo che ci sono pochi agenti per tutto il X Municipio – spiega ancora la commerciante – e che non è semplice coprire tutte le zone. Ma qui il problema resta, soprattutto negli orari in cui siamo più esposti”.
Il risultato è una sensazione diffusa di vulnerabilità che non riguarda solo i titolari delle attività, ma anche i clienti che frequentano la zona nelle prime ore del giorno o in tarda serata.
Dai furti alle aggressioni: una questione aperta da mesi a Ostia Antica
L’allarme sicurezza a Ostia Antica non nasce oggi. Negli ultimi mesi, il territorio è stato più volte al centro dell’attenzione per una serie di episodi che hanno alimentato la preoccupazione tra residenti ed esercenti.
Dai furti in abitazione segnalati all’inizio del 2026, fino all’escalation di aggressioni e tensioni documentata nei mesi precedenti, il quartiere storico ha vissuto una fase complessa, in cui la richiesta di maggiore sicurezza è diventata sempre più pressante. Anche episodi come la rapina in un minimarket avvenuta nell’estate 2025 hanno contribuito a costruire un clima di allerta che, oggi, non sembra del tutto rientrato.
Se da un lato alcuni fenomeni sembrano essersi attenuati, dall’altro resta una percezione diffusa: quella di un territorio che, in determinati momenti della giornata, rimane scoperto.
Le richieste degli esercenti: “Servono telecamere per aumentare la sicurezza”
Di fronte a questa situazione, gli esercenti di Ostia Antica hanno avanzato negli ultimi mesi alcune proposte concrete. Tra queste, l’installazione di telecamere di sorveglianza su strada, ritenute uno strumento utile per aumentare il livello di sicurezza e fungere da deterrente contro eventuali azioni criminali.
“Con altri colleghi abbiamo presentato questa idea alle istituzioni e alle associazioni del territorio – racconta la commerciante – ma finora non abbiamo ricevuto risposte”. Un silenzio che pesa, soprattutto per chi ogni giorno si trova ad affrontare le stesse condizioni.
La richiesta non è quella di un controllo costante, ma di una presenza percepita, capace di scoraggiare comportamenti illeciti e di offrire maggiore tranquillità a chi lavora e vive la zona.
Tra servizio al territorio e timore quotidiano
Aprire un’attività all’alba significa garantire un servizio fondamentale per il quartiere. Ma a Ostia Antica, per alcuni esercenti, significa anche fare i conti con un senso di esposizione che non dovrebbe far parte della normalità.
Tra pattugliamenti sporadici, illuminazione insufficiente e richieste ancora in attesa di risposta, il tema della sicurezza resta aperto. E mentre le saracinesche continuano ad alzarsi ogni mattina prima del sorgere del sole, la domanda resta la stessa: quanto è sicuro, oggi, lavorare nelle ore più silenziose della città?
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