Un marciapiede rifatto davanti alla scuola Fanelli di Ostia Antica crea un nuovo rischio: un cordolo rialzato che potrebbe far cadere bambini e anziani.
Ostia Antica, il caso del cordolo pericoloso davanti alla scuola Fanelli
Una manutenzione superficiale nel X Municipio di Roma Capitale continua a sollevare polemiche tra i residenti di Ostia Antica. L’ultimo episodio riguarda i lavori di rifacimento del marciapiede davanti a una scuola molto frequentata del quartiere: la Scuola Media “Arturo Fanelli”, in via Pericle Ducati.
Durante l’intervento, i tecnici hanno realizzato un rialzo in marmo che originariamente non era previsto, trasformandolo in un cordolo insidioso e pericoloso proprio all’ingresso della scuola. Un punto delicato, visto che ogni giorno decine di bambini, al termine delle lezioni, corrono festanti verso i genitori. Una corsa che, se ostacolata da quello scalino poco visibile, potrebbe trasformarsi in una caduta con conseguenze serie.
La denuncia di Luigi Ravoni: “Un pericolo ignorato dal Municipio”
A sollevare il caso è stato Luigi Ravoni, cittadino attivo da mesi nella denuncia delle criticità di Ostia Antica. Ravoni ha documentato la situazione davanti alla scuola Fanelli, sottolineando come l’intervento – pensato per migliorare la sicurezza – abbia invece generato un nuovo rischio per i più piccoli e per le loro famiglie.
“Come verranno rimosse le reti che oggi recintano lo zoccolo pedonale – spiega Ravoni – è plausibile che quell’area venga utilizzata dai bambini per correre e giocare. Basta immaginare un alunno di dieci anni che inciampa nello scalino poco visibile e cade rovinosamente a terra. Che succede se batte il viso? Se perde i denti? Se si rompe un braccio? Mi lascia basito come l’Amministrazione non abbia riflettuto su questi scenari”.
Un intervento nato per risolvere il problema delle radici a Ostia Antica
Il pino davanti all’ingresso e lo “zoccolo pedonale”
Il cordolo è stato realizzato per contenere le radici di un pino che si trova proprio all’ingresso della scuola. Negli anni, infatti, le radici avevano sollevato il manto stradale e reso difficile la percorrenza del marciapiede. I tecnici hanno scelto di costruire una base in cemento e marmo, una sorta di zoccolo pedonale, che avrebbe dovuto stabilizzare la situazione.
Tuttavia, l’opera ha creato un ostacolo non previsto e poco sicuro. Se un adulto può facilmente accorgersi dello scalino e evitarlo, per un gruppo di studenti che escono di corsa dall’edificio scolastico la situazione è molto diversa.
Rischi per bambini e anziani: scenari concreti
Le possibili conseguenze per gli studenti
Il rischio è concreto e immediato: un bambino che cade sul marciapiede potrebbe riportare fratture, lesioni al volto, denti spezzati o traumi cranici. Eventualità che nessun genitore vorrebbe mai affrontare davanti all’uscita della scuola.
Non solo studenti: pericolo anche per i nonni
Il problema non riguarda soltanto i ragazzi. Molti nonni accompagnano o riprendono i nipoti a scuola: persone spesso anziane, che possono non accorgersi del gradino e inciampare. Una caduta a quell’età può avere conseguenze gravi: dalla frattura del polso a quella del femore, fino a lunghi ricoveri ospedalieri.
Il contesto del X Municipio: cadute e marciapiedi dissestati non solo a Ostia Antica
La questione del cordolo davanti alla scuola Fanelli si inserisce in un contesto più ampio: quello del degrado dei marciapiedi tra Ostia e Acilia.
Sono numerosi gli episodi di anziani che cadono rovinosamente a terra per passaggi pedonali sconnessi o lavori realizzati senza attenzione all’utenza fragile. In molti casi le conseguenze sono pesanti: ginocchia sbucciate, polsi fratturati, colpi alla testa e, nei casi peggiori, rottura del femore.
Un fenomeno che testimonia la necessità di un piano organico di manutenzione urbana, che metta davvero al centro la sicurezza dei cittadini.
Cittadini in allarme, Municipio sotto accusa
Il cordolo di via Ducati diventa così un simbolo della mancanza di attenzione dell’amministrazione municipale verso la sicurezza quotidiana.
Un’opera realizzata con l’intento di risolvere un problema, ma che ha finito per crearne uno nuovo e potenzialmente più grave. Ora la richiesta dei residenti è chiara: rivedere l’intervento, abbattere il cordolo o trovare una soluzione alternativa prima che un bambino o un anziano si faccia davvero male.


