Nuove fotografie scattate il 23 agosto riaprono il caso degli ascensori del ponte pedonale davanti alla Metromare di Ostia Antica. Ecoitaliasolidale chiede verifiche sulla temperatura interna, sull’aerazione e sull’esposizione solare degli impianti.
Il caldo avvertito nei nuovi ascensori del ponte pedonale davanti alla stazione Metromare di Ostia Antica riapre un dossier seguito da anni. Domenica 23 agosto 2026 Gaetano Di Staso, responsabile di Ecoitaliasolidale nel X Municipio, ha pubblicato nuove fotografie e chiesto a Roma Capitale verifiche sulla temperatura interna, sull’aerazione e sull’esposizione solare degli impianti. La segnalazione arriva durante nuove giornate di alte temperature e riguarda un’opera inaugurata il 10 giugno, già al centro di criticità documentate dal Marforio.
Le immagini mostrano uno degli ascensori con la cabina metallica raggiunta dalla luce solare. Secondo Di Staso, nelle ore più calde l’interno diventerebbe difficile da sopportare, soprattutto considerando la lentezza della corsa. Il problema potrebbe interessare entrambi gli impianti gemelli.
Ostia Antica, la segnalazione sul caldo negli ascensori davanti alla Metromare
Nel post del 23 agosto, Di Staso descrive una cabina esposta al sole e priva, a suo giudizio, di un ricambio d’aria adeguato. Chiede di valutare una schermatura più efficace, soluzioni capaci di limitare il surriscaldamento delle superfici metalliche, un sistema di aerazione e indicazioni visibili sulla temperatura interna. La sintesi della sua posizione è netta: «Non è accessibilità, è disagio».
Le proposte dovranno essere esaminate dai tecnici, perché dalle fotografie non è possibile stabilire quale temperatura venga raggiunta né certificare le caratteristiche della ventilazione. La richiesta assume però un peso particolare alla luce dei precedenti emersi nei primi giorni di apertura.
I due ascensori collegano la passerella con il lato della stazione e con quello rivolto verso via dei Romagnoli e il Parco Archeologico. Sono essenziali per persone con difficoltà motorie, anziani, famiglie con passeggini e visitatori diretti agli scavi di Ostia Antica.
Cabina metallica e sole diretto: che cosa mostrano le fotografie
Le fotografie documentano una struttura prevalentemente metallica e la luce solare che raggiunge l’ingresso e parte della cabina quando le porte sono aperte. Sopra l’accesso esiste una copertura, ma le zone nelle quali gli utenti attendono l’arrivo dell’ascensore non risultano protette da un ombreggiamento completo. L’attesa può avvenire sia al piano stradale sia sulla passerella sopraelevata.
Le immagini non contengono rilevazioni termometriche e non dimostrano, da sole, la totale assenza di ventilazione. Il punto è quindi più preciso: esistono condizioni visibili e precedenti concreti che rendono opportuna una misurazione tecnica, effettuata in differenti orari e confrontata con la temperatura esterna. Il 23 agosto Roma risulta inoltre in bollino giallo, livello 1, nel sistema del Ministero della Salute sulle ondate di calore.
Lentezza e aerazione, i problemi rilevati già durante l’inaugurazione
Il possibile surriscaldamento non compare per la prima volta con l’intervento di Di Staso. Durante l’inaugurazione del 10 giugno, la redazione del Marforio provò direttamente entrambi gli ascensori. Nell’impianto sul lato della stazione, la salita richiese circa trenta secondi. Nel secondo, la discesa per pochi metri impiegò quasi un minuto.
Sono tempi percepibili per una corsa breve e acquistano maggiore importanza quando la cabina è utilizzata da una persona anziana, da chi soffre gli spazi chiusi o da utenti con problemi di salute. Già in quel sopralluogo Di Staso sollevò il dubbio sulla scarsa aerazione durante i mesi estivi. La preoccupazione era che la lentezza prolungasse la permanenza in un ambiente piccolo, chiuso ed esposto all’irraggiamento solare.
Secondo quanto spiegato sul posto alla redazione, la velocità ridotta sarebbe legata ai vincoli tecnici derivanti dall’inserimento degli impianti accanto al ponte pedonale preesistente.
Dalla carrozzina bloccata al lungo cantiere di Ostia Antica
Nella stessa giornata Andrea Fiorini, attivista per i diritti delle persone con disabilità, incontrò difficoltà nell’uscire da una cabina con la propria sedia elettrica. Il problema riguardava la manovra a “L” necessaria per raggiungere la passerella. Non venne accertata una non conformità, ma fu documentata una difficoltà concreta per un ausilio motorizzato.
Il Marforio segue il progetto almeno dal 2024, raccontando il cantiere fermo e i ritardi. Roma Capitale ha ricondotto i rallentamenti ai sottoservizi da spostare e al nuovo parere del Parco Archeologico sulla colorazione delle opere. L’investimento indicato per i due ascensori è di circa 450 mila euro.
Due persone bloccate nell’ascensore: il precedente del 20 giugno
Il precedente più delicato risale al 20 giugno, dieci giorni dopo l’inaugurazione. Due persone rimasero bloccate in uno degli ascensori e fu necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco. I video pubblicati sui social e analizzati dal Marforio mostrarono gli operatori impegnati nelle verifiche, la successiva apertura manuale delle porte e la cabina ferma sotto la quota del piano.
Secondo il racconto che accompagnava i filmati, la permanenza sarebbe durata più di un’ora, durante un pomeriggio molto caldo. Le testimonianze riferirono forte disagio e un malessere avvertito dalle persone chiuse nella cabina, senza che risultasse una certificazione sanitaria. È quindi necessario distinguere ciò che mostrano le immagini — l’intervento dei Vigili del Fuoco e l’apertura manuale — dagli altri dettagli affidati alle testimonianze.
L’episodio rese concreto il problema ipotizzato durante il primo sopralluogo: se una cabina lenta e poco ariosa si blocca in estate, la temperatura e la possibilità di comunicare rapidamente con l’esterno diventano elementi essenziali di sicurezza.
Il sistema di emergenza funziona, ma l’attivazione non è immediata
Anche il citofono di emergenza venne verificato dal Marforio. Una prima prova effettuata da Fiorini non ottenne risposta immediata. Il 12 giugno, durante un nuovo sopralluogo con Giuseppe Conforzi, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Municipio Roma X, emerse un quadro più preciso.
Il collegamento funzionava, ma per attivarlo bisognava mantenere premuto il pulsante per circa cinque-dieci secondi. Solo dopo quella pressione prolungata partiva il messaggio automatico e rispondeva un’operatrice. Nella cabina, però, non risultavano istruzioni chiare capaci di spiegare la procedura. In una condizione di blocco, paura o caldo, un utente potrebbe quindi credere di non avere alcun collegamento con l’esterno.
Temperatura, aerazione e ombra: le verifiche chieste sui due ascensori
La nuova segnalazione riunisce problemi emersi in momenti diversi. Di Staso propone di aumentare la schermatura sopra gli impianti e lungo i percorsi di accesso, limitare l’assorbimento del calore delle strutture metalliche, garantire un ricambio d’aria a porte chiuse e rendere visibile agli utenti la temperatura interna.
Prima di scegliere le soluzioni servono accertamenti. Occorre misurare la temperatura nelle due cabine in più momenti della giornata, verificare l’aerazione prevista dal progetto e valutare l’efficacia delle coperture nei punti di attesa. Essendo gli ascensori gemelli, il controllo non dovrebbe limitarsi all’impianto ritratto nelle fotografie.
L’opera è stata realizzata dal Dipartimento Lavori pubblici di Roma Capitale per abbattere le barriere architettoniche del ponte. È quindi dal Campidoglio che dovranno arrivare chiarimenti sulle caratteristiche tecniche, sui controlli già eseguiti e sugli eventuali correttivi.
Ostia Antica, un’opera attesa che resta sotto osservazione
Gli ascensori costituiscono un’opera necessaria, richiesta per anni dal territorio. La segnalazione del 23 agosto non dimostra da sola che le cabine raggiungano temperature pericolose, ma si inserisce in una cronologia documentata: lentezza, dubbio sull’aerazione, difficoltà di una carrozzina, comando d’emergenza poco intuitivo e blocco con l’intervento dei Vigili del Fuoco.
Ora servono dati misurabili e una risposta pubblica. L’accessibilità degli ascensori di Ostia Antica non dipende soltanto dalla possibilità di salire e scendere, ma anche dalle condizioni nelle quali persone fragili e cittadini con disabilità possono utilizzarli durante le giornate più calde.
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