A Ostia cresce la paura per i bocconi avvelenati: tre casi recenti — Fabiana, Daniela e Carla — raccontano un fenomeno inquietante tra terrazzi, cortili condominiali e strade di quartiere. I residenti chiedono controlli e punizioni severe.
Ostia, escalation di avvelenamenti ai danni di cani: tre testimonianze choc in pochi mesi
Negli ultimi mesi a Ostia si moltiplicano le denunce di avvelenamenti ai danni degli animali domestici. Tre casi — raccolti nelle scorse ore dai residenti nel gruppo di Ostia Informa — delineano un quadro allarmante: polpette sospette gettate nei cortili, esche colorate tipiche dei veleni per topi o lumache e animali salvati per puro miracolo.
Un fenomeno che sta gettando nella paura intere famiglie e che alimenta richieste urgenti di controlli e repressione.
Il caso Fabiana: “Hanno lanciato un boccone sul terrazzo. La mia cagnolina poteva morire”
La vicenda più recente è quella della signora Fabiana, avvenuta in via Ferdinando Acton, nel cuore di Ostia.
La donna racconta di aver trovato sul proprio terrazzo una polpetta sospetta con un nucleo rosso, gettata — secondo quanto dichiarato nella denuncia formalmente presentata alla polizia — da un altro condomino del palazzo.
Il cane è stato salvato grazie alla prontezza di un vicino che ha visto il lancio e ha avvisato subito la famiglia. Fabiana ora sta cercando un laboratorio per l’analisi tossicologica dell’esca, come suggerito dalle forze dell’ordine.
La testimonianza di Daniela a Ostia: “La mia cagnolina è diventata itterica. Viva per miracolo”
La signora Daniela racconta un episodio simile: “Hanno provato ad avvelenare la mia cagnolina con veleno per topi. Era già diventata itterica, l’ho salvata solo per prontezza e fortuna”.
La donna condanna con forza l’autore del gesto e invita i residenti a prestare massima attenzione nelle aree del quartiere.
La storia di Carla: “Tre dei miei cani sono morti. Le polpette erano azzurre, veleno per lumache”
Il caso più drammatico arriva da Carla, che racconta di essere stata vittima di un avvelenamento multiplo: tre suoi cani sarebbero morti dopo aver ingerito polpette azzurre, compatibili con il veleno per lumache.
Secondo la testimonianza, il vicino avrebbe lanciato le esche nel cortile. “All’inizio non capivo, poi ho realizzato — racconta — gliel’ho detto, ma lui ha negato”.
Carla invita oggi i cittadini a denunciare subito qualsiasi sospetto, ricordando che il maltrattamento e l’uccisione di animali sono reati penali.
Un fenomeno che preoccupa Ostia
I tre episodi delineano una situazione che preoccupa profondamente i residenti. Le richieste principali sono più controlli, più telecamere funzionanti e interventi rapidi delle forze dell’ordine per prevenire nuovi casi.
Gli avvelenamenti volontari di animali rappresentano infatti un reato punito con la reclusione. “Non possiamo vivere nella paura perfino sui nostri terrazzi”, commentano diverse famiglie.
L’appello dei cittadini: “Servono controlli e laboratori per le analisi tossicologiche”
Molti residenti segnalano difficoltà nel reperire laboratori che effettuino l’analisi tossicologica delle polpette, necessaria per rafforzare le denunce. L’auspicio è che istituzioni, Asl e associazioni attivino presto un canale dedicato.


